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domenica 19 ottobre 2008

DESIDERIA



Un bel film per pochi intimi
A cura di Monica Maggi

Lei si chiama Elena Falgheri, ha compiuto da poco 46 anni e ha un profilo di tutto rilievo. Attrice di teatro e di cinema, con la televisione ha lavorato in varie fiction e sceneggiati. Oggi pero', anzi, martedì 21 ottobre si esporrà ad una prova ben più ardua: interpretare il ruolo di una prostituta. Possiamo vederla al cinema Trevi di Roma martedì 21 appunto, alle 21.
Lei è brava, e lo dico perchè va oltre il limite del ruolo. Noi donne non lo ammetteremmo mai, ma l'idea di fare sesso primitivo, senza coinvolgimento sentimentale, senza l'alibi di un amore per sempre è qualcosa ben infilato (appunto) dentro di noi. Chissà perchè non lo accettiamo. Perchè ci dobbiamo sempre fingere innamorate per fare sesso, anche quando non lo siamo.
Eppure carne e ossa e sangie palpitano dentro di noi, e l'immagine di noi libere da tabù, con un bel paio di calze a rete e anche nude sotto, con l'idea che qualcuno ci prenda solo per l'odore che abbiamo...beh, non è male.
Lo dice anche Valerie Tasso, psicoterapeuta spagnola. "Fate il gioco della prostituta, ne trarrete gusto e profondo piacere". Lo dicono gli psicosessuologi, che fare sesso un po' animale non fa male (fa anche rima...).
Certo, non è un gioco quello del vendere il proprio corpo. Spesso è dramma e miseria, ma io parlo di quello che si deve fingere per godere meglio, e non per sbarcare il lunario.
Allora io me ne vo al cinema a vedere una donna che conosco bene che si calerà dentro questi vestiti (pochi) di una prostituta. Ecco le coordinate:

Il figlio incerto
regia di Elisa Bolognini
con Elena Falgheri e Vittorio Viviani
Giovanni Carta

La storia tratta dell'incontro d'amore mancato tra una prostituta ed un suo vecchio cliente, evidenziando come la vita a volte non consenta di guardare indietro, di affidare alla memoria del passato una speranza per la realtà attuale e per il futuro. Si insinua prepotentemente l'urgenza di sognare per sfuggire al destino. Un uomo ed una donna riescono a dialogare solo attraverso un gioco, a volte divertente, a volte drammatico, sfidandosi continuamente a sognare altri mondi.

Incontro moderato da Domenico Monetti, critico cinematografico.

ORARIO: 21.00
CINEMA TREVI - CINETECA NAZIONALE
vicolo del Puttarello, 25 - Roma -tel.: 06.6781206
elisa bolognini tel. 3388735852 / elena falgheri 3887040331
email: elena.falgheri@virgilio.it

lunedì 29 settembre 2008

DESIDERIA


Un giorno, per caso...
A cura di Monica Maggi

Un giorno, per caso, mi fanno una foto e me la consegnano.
La guardo e inorridisco.
La camicetta bianca, comprata insieme a mia figlia sedicenne su suo consiglio, mi tirava sulla pancia a tal punto da disegnare i famosi e raccapriccianti "rotolini".
Ho detto NO, così non si può fare.

Ho cercato sull'agenda il numero di una mia amica, incontrata qualche giorno prima e non riconosciuta perchè meravigliosamente cambiata, e l'ho chiamata.
"Dammi quel numero" e ho inziato una ...dieta? no, chiamiamola educazione alimentare e amore per me stessa.

Non sono una fissata del corpo, anzi, ho sempre privilegiato la mente, il cuore, l'anima. Ma tutto questo è "dentro" una scatola (il corpo) che dobbiamo amare e curare. Adesso va meglio, molto meglio, e ho scoperto una cosa meravigliosa: la corsa.

Non quella degli atleti, ma quella della gente normale, delle donne di mezz'età (come me). E' una forma meravigliosa e atipica di meditazione. Metto le mie scarpe, la mia maglietta, la mia musica e me ne vado a correre dove capita. Guardo intorno a me e vedo cose che non avevo notato mai, e mi dispiace di non averlo fatto prima.

Siamo meravigliose invenzioni, questo pero' l'ho capito, e troppo spesso ci mettiamo all'angolo perchè pensiamo di non funzionare più.

venerdì 30 maggio 2008

DESIDERIA


ORE 11: A LEZIONE DI STRIP
A cura di Monica Maggi

Chi non ricorda l’aria beata di Marcello Matroianni davanti allo strip di Sofia Loren in “Matrimonio all’italiana”? Intramontabile spogliarello: secondo l’Istat il 78% degli uomini lo adora se fatto dalla propria donna. E oggi lo si può imparare, persino a domicilio. Adele Fabrizi, psicoterapeuta presso l’Università La Sapienza di Roma: “Le donne hanno rispolverato il concetto antico di seduzione, dove sono loro al centro dell’attenzione.
Protagoniste assolute per un momento: ecco perché alle donne piace l’idea dello striptease. In quella situazione sanno di avere un potere completo sull’uomo e di essere padrone del gioco.
Attrarre un uomo, renderlo dipendente dai propri gesti e saperlo fare scandendo i ritmi della seduzione: cosa c’è di più intrigante? Inoltre sapersi spogliare, valorizzando il proprio corpo, per la donna è qualcosa di estremamente gratificante. Scegliere lingerie giusta, abbandonarsi a quel pizzico di esibizionismo in ognuna di noi e “autorizzarlo” è un regalo per entrambi, anche per l’uomo che è, per sua natura, molto eccitabile attraverso il canale visivo”. Un lento striptease in una società frenetica. Potrebbe sembrare un controsenso, ma non è così.
“Il successo di uno strip è simile a quello delle chat: abbondante mistero, svelamento progressivo dell’altro, seduzione attraverso emozioni”.
Tonino Cantelmi, psicoterapeuta ed esperto di dipendenza da cyber sex, ne da’ una lettura anche “mentale”. “In una cultura dove la sovrabbondanza di immagini erotiche e di nudità ha quasi assuefatto gli uomini e messo in difficoltà le donne (per competizione, confronti pesanti e falsi traguardi da raggiungere) ritornare allo spogliarello è farsi un regalo. Come partire dall’inizio nel gioco antico della seduzione: io non so chi sei, tu ti sveli lentamente, hai me come centro della tua attenzione, dai il meglio di te.
Dove io uomo divento vittima consapevole (e compiaciuta) di questo gioco, tu donna godi di questo potere (benefico). Nelle chat funziona nello stesso modo, senza però la fisicità molto più piacevole”. Chissà se gli esperti, in casi di coppie in crisi, consigliano “1 spogliarello al giorno”. “Consigliamo di tornare a giocare” aggiunge Adele Fabrizi “perché il gioco è una dimensione senza ruoli fissi e senza schemi dove nascono, per la coppia, intimità e complicità. Quando si è in crisi anche il sesso si sclerotizza, diventa pesante e noioso. Allora perché non sdrammatizzarlo anche con un buon
striptease?

mercoledì 5 marzo 2008

DESIDERIA


FINALMENTE LA SCRITTURA EROTICA FA CULTURA!
a cura di Monica Maggi

Tre scrittrici e la loro scrittura erotica femminile come terapia e studio della sessualità. Questo sarà l' argomento chiave del prossimo Congresso Internazionale di Sessuologia, giunto alla nona edizione e che si svolgerà per la prima volta a Roma dal 13 al 17 aprile prossimo. L'incontro, organizzato dall'Istituto di Sessuologia Clinica dell'Università La Sapienza di Roma, aprirà i lavori con un workshop dedicato appunto alla scrittura erotica delle donne come indagine e confronto dell'immaginario erotico. "Perchè spiegare il percorso che porta alla scrittura hard può essere un modo per liberare le fantasie, legittimarle e portare ad un vissuto migliore in campo sessuale" ha detto Roberta Rossi, una delle relatrici del team della sessuologa Chiara Simonelli.Tra i relatori anche Alberto Castelvecchi, editore di una delle case più impegnati nell'editoria erotica.
Si parlerà anche di nuovi farmaci per l'uomo e nuove terapie per il desiderio femminile. Tra i relatori: Shere Hite, che parlerà dei suoi inediti studi sulla sessualità maschile; Irwin Goldstein e Beverly Whipple sull'orgasmo e il punto G, trattato anche da Emanuele Jannini.

Monica

martedì 5 febbraio 2008

DESIDERIA


I DESIDERI DELLE RAGAZZE
ac ura di Monica Maggi

Ah, ce l'avessi avuta io una madre che arriva con un libro come questo e mi dice leggilo.




Si intitola Il libro delle ragazze e sarà in vendita nelle librerie italiane a partire dal 7 febbraio. Edito dall’Arcana (www.arcanalibri.it) è una raccolta di consigli e risposte a problematiche femminili spesso poco approfondite nei classici canali dell’informazione, e uno sguardo alla cultura delle adolescenti da parte delle adolescenti, senza adulti ficcanaso o noiosi predicatori. Autrici un gruppo di ragazze dai 14 ai 18 anni alla ricerca di risposte vere alle loro domande sulla sessualità: Il libro delle ragazze nasce dall’esperienza di un gruppo di giovani donne della St. Stephen’s Community House (un’organizzazione no-profit canadese di Toronto), che hanno raccolto storie, aneddoti, poesie e interviste a medici ed esperti toccando i problemi e gli interrogativi che le teenager si pongono ogni giorno. Il risultato è una miscela esplosiva di esempi di vita vissuta e informazioni fondamentali, affrontati con estrema onestà e senza peli sulla lingua. Insomma, una guida essenziale che ha lo stile di una fanzine per attraversare gli anni dell’adolescenza con consapevolezza e lucidità, e saperne di più sul proprio corpo, sulle relazioni e sulla vita.
Tra i temi esplorati: rapporto di coppia, ciclo mestruale, sesso, contraccezione, gravidanza, malattie sessualmente trasmissibili, Aids, violenza sessuale.

mercoledì 9 gennaio 2008

DESIDERIA



SIGNORE PIN UP, E' IL NOSTRO MOMENTO
a cura di Monica Maggi

Signore maggiorate, è il momento della vostra (e mia, non lo nascondo) riscossa. L'enciclopedia online Wikipedia ha pensato alle donne “ben fornite” e a tutti quelli che condividono questa passione e ha lanciato una nuova pagina dedicata esclusivamente alle celebrità di sesso femminile con il seno di misura uguale o superiore alla quarta, elencate in ordine alfabetico e con link che rimanda alla loro pagina specifica. La directory si chiama "List of big-bust model and performers" e raccoglie diverse categorie di maggiorate: sono ammessi sia seni naturali sia quelli artificiali, che purtroppo risultano essere la maggioranza. Le iscritte alla lista possono essere celebrità come la modella inglese Katie Price, alias Jordan, attrici come Pamela Anderson o stelle della categoria "adult". Nella lista è presente anche Lolo Ferrari, attrice e ballerina francese considerata la più maggiorata di tutte con i suoi 180 cm di circonferenza del busto.Un paragrafo è poi dedicato al solo Giappone, dove il fetish per i seni di ampia misura è andato crescendo nel corso degli anni. Si va dalla storica Michiko Maeda dei primi anni 50 alla "Porno Queen" Eri Kikuchi alle più giovani Mariko Morikawa e Anna Ohura. "Le ricerche su questo specifico argomento erano così tante che alla fine abbiamo deciso di creare una voce specifica per elencare tutte le donne dal seno oversize più amate dai web surfer di tutto il mondo", è la dichiarazione di una fonte interna a Wikipedia riportata dal britannico The Sun.

Monica

venerdì 23 novembre 2007

DESIDERIA






INFLUENZA: FAR L'AMORE FA BENE O MALE?
a cura di Monica Maggi

Adesso è davvero influenza: se non volete ammalarvi, astenetevi dal sesso fino a tempi migliori. La teoria della castità terapeutica arriva da un luminare della lotta al virus: il professor Hans Scherer, direttore del reparto otorinolaringoiatrico dello Charité, grande ospedale berlinese a due passi dal quartiere governativo. «È pur vero che il sesso rafforza il corpo - spiega il dottore - ma è anche vero che tramite contatti così intimi il contagio è praticamente certo». E se il partner ancora non starnutisce, potrebbe pur essere nella fase di incubazione del virus, o magari un «portatore sano». Non molto tempo fa un rapporto del Cochrane Acute Respiratory Infections Group - costituito da medici di vari paesi - presentava il sesso come una delle cure migliori contro influenze a raffreddori, efficace come solo le intramontabili «cure della nonna» possono essere. Lo stesso risultato cui sono arrivati i ricercatori dell'australiana Wilkes University, che forti di una serie d'esami in laboratorio hanno affermato più o meno quanto segue: fare sesso previene le malattie da raffreddamento e protegge dai virus, a patto che si rispettino due semplici condizioni. Che cioè sia praticato regolarmente, e senza eccessi. Chi comunque decidesse di fidarsi della «cura Scherer» congelando temporaneamente la passione per offrire meno pretesti ai virus, avrebbe almeno la possibilità di consolarsi con qualche bacio. Secondo il professor Christian Drosten, virologo dell'Università di Bonn gli scambi di saliva non sono particolarmente pericolosi in termini di contagio. Baciarsi, insomma, comporta passaggi di virus da una bocca all’altra decisamente meno intensi di quanto ci si potrebbe immaginare. L’importante, insiste Scherer, è sapersi fermare in tempo. Ma devo dirvi che, arrivata ad un certo punto, chi si ferma più?


Monica




giovedì 1 novembre 2007

DESIDERIA



LA SCRITTURA DELLE DONNE: GINEVRA E LA SUA STORIA
A cura di Monica Maggi

Come scrivono le donne? Con passione. Nelle loro pagine avvolgono le parole, con la stessa cura con cui vestono i figli e toccano gli oggetti a loro cari. Eppure la parola, fatto usuale e normale per gli uomini, per la donna è conquista relativamente recente. Strano a dirsi, perché la donna ha sempre avuto, per tradizione, un rapporto privilegiato con la parole. Meglio, con la comunicazione. La chiacchiera, la narrazione, l’affabulazione, il contatto e lo scambio di confidenze. Ma attenzione, tutte parole mai considerate forti e di spessore. Quelle, si sa, erano riservate agli uomini, coinvolti in faccende molto più serie. Il gineceo alla donna, la comunicazione forte e decisionale…quella è stata sempre maschile.

La detentrice di parole che racchiudono una forma di potere, le parole delle formule, dei riti, è stata vista come pericolosa, e il medico donna o la guaritrice, è diventata spesso “la strega”. E così le donne si sono chiuse: le più fragili si sono piegate al silenzio. Le più ribelli, le più scomode, non catalogabili, hanno conosciuto la costrizione del chiostro,dei collegi, dei manicomi. E nemmeno in tempi tanto passati se i conventi “Magdalene” di cui parla il film di Peter Mullan premiato nel 2002 a Venezia, esistevano ancora negli anni ’60.

E’ importante che attraverso la parola le donne continuino a cercarsi per raggiungere e amare interamente la propria complessità. E’ importante fare appello allo specifico sentire femminile, al proprio sapere, alla propria istintualità. Solo così,come dice Clarissa Estes, nel suo libro “Donne che corrono con i lupi”, solo così “la nostra anima verrà a visitarci”, portandoci in dono la visione non solo dell’altro da noi, ma dell’altra in noi.

E’ quello che ha fatto, con coraggio e audacia e anche sfida al ben pensare, la esordiente Ginevra Brandi. Si è descritta, ha scritto di sé e del proprio corpo, dei desideri e delle ferite ricavate per appagarli ed esaudirli. Il suo libro è sconvolgente. E’ un invito ad amare, sempre e nonostante tutto, a credere che dando si possa un giorno essere accolti e compresi. Ginevra ha vissuto un’esperienza che l’ha costretta a confrontarsi con il silenzio e la solitudine. Da lì, appunto, è nata una creatura splendida e vitale: la sua scrittura. E la sua scrittura profuma di vita.

Il libro uscirà il 26 gennaio prossimo, ma è prenotabile già sul

http://scaricabilia.graphe.it/gbrandi.htm

l’autrice è contattabile scrivendo a ginevrabrandi@libero.it

domenica 14 ottobre 2007

DESIDERIA








IL PROFUMO DEL SESSO
a cura di Monica Maggi

Primo post, sbarazzino e provocatorio.
Oggi vorrei parlarvi, tanto per cominciare, del "profumo del sesso".
Buono, caldo, rassicurante e anche "conveniente".
Lo sostiene un eminente studio pubblicato sul Journal of public Economics: una buona vita erotica vale 45.000 euro l’anno. Questa, infatti, è la cifra che dovremmo spendere per raggiungere in altri modi lo stesso livello di gratificazione, destreggiandoci tra shopping, serate al cinema, al ristorante e in discoteca, viaggi e soggiorni in beauty farm. Insomma,fare l’amore non garantirebbe solo un buon “movimento” di ormoni e sentimenti, ma anche un flusso di denaro in direzione del nostro portafogli.
Secondo Martin Seligman, “inventore” della psicologia della felicità e docente all’Università della Pennsylvania, una soddisfacente relazione sessuale da un lato risana il corpo e alleggerisce l’anima, e dall’altro cementa la stabilità di coppia trasformandola in un piccolo “capitalizzatore” di beni altrimenti sparpagliati qua e là.
Chi non fa l’amore, poi, indulge ad altri piccoli piaceri. Ecco le cene, gli happy hour, le puntatine nelle pasticcerie. Quanto si possa risparmiare facendo a meno di tutte queste cose, in cifre, è variabile, ma stando stretti (una cena fuori alla settimana, un aperitivo, una scatola di cioccolatini) si raggiunge facilmente un minimo di 30 euro alla settimana, 1.440 circa all’anno. Beni che ci costano la ragguardevole cifra di 22.000 milioni di euro all’anno - 103 euro al mese a testa - secondo una ricerca effettuata da Salutest (organo del comitato consumatori AltroConsumo).Che ne dite, ci voleva questo per convincerci ad una appassionata notte d'amore?Vs Monica

domenica 7 ottobre 2007

DESIDERIA

ARRIVATA...
a cura di Monica Maggi

...sana salva e felice.
Buongiorno a tutte le rose di questo giardino.
Sono Monica Maggi, giornalista e scrittrice. Non ricordo esattamente come sono arrivata in questo meraviglioso eden, ma so che il profumo è buono e invitante.
Come le torte delle mamme, come la pelle delle donne.

Ed è di questo che vi vorrei parlare e, perchè no, raccontarvi un po'.
Esplorare il mondo dei nostri sensi, delle nostre percezioni nascoste, delle fantasie e dei "desiderata". Di questo, da tempo, scrivo su Linus, Grazia, L'Espresso.

Oggi approdo qui, e ne vorrei parlare con voi.
Ovviamente, con il vostro aiuto e contributo.
Un abbraccio
Monica
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