venerdì 17 ottobre 2008

RAMPA DI LANCIO

INSPIRATION PLACES
A cura di Lù Mancini

Cari lettori
Qual è il luogo migliore per scrivere ?
E poi esiste davvero il luogo giusto? Io per esempio a volte riesco a scrivere meglio nella confusione. Vado in giro con il mio quadernetto e scrivo quello che mi passa nella testa, poi appena posso trascrivo sul computer ed ovviamente apporto i vari aggiustamenti di forma e stile.
Mi capita invece di mettermi lì davanti al computer dicendo a me stessa “adesso scrivo” e all’improvviso la mia mente è vuota, il turbinio di pensieri e storie che mi sono frullate in testa tutto il giorno all’improvviso sono scomparse pouf ! vaporizzate nel nulla! Così c’è chi scrive di notte, chi scrive di giorno, al tramonto, chi si ritira in solitudine, chi invece riesce a scrivere in luoghi affollati e pieni di gente magari sedendo al tavolino di un bar e trovando inspirazione nel via vai degli avventori.
J. Rowling, l’autrice di Harry Potter, scrisse il suo primo romanzo “Harry Potter e la pietra filosofale “ in un affollato pub londinese durante le pause pranzo (impiegò 5 anni, ma dato il notevole successo mi sembra un tempo ragionevole).
Si può scrivere sempre ed in ogni luogo, su un computer, su un pezzo di carta:il trucco è scrivere regolarmente ogni giorno, dove è possibile (sconsiglio vivamente di farlo mentre si guida!!!) e dove siamo ispirati: una volta ho scritto alcuni spunti usando gli sms del telefonino e memorizzandoli mentre ero in fila al supermercato, per poi perfezionarli una volta a casa.
Altro consiglio è leggere, leggere, leggere. La lettura è fonte di ispirazione e di insegnamento. Ovviamente è necessario poi riordinare tutti i nostri esercizi di scrittura in modo uniforme e in un luogo per noi confortevole, che può essere la scrivania di casa nostra, un eremo in tibet o semplicemente il divano di casa.

5 commenti:

anonimo ha detto...

Carissima, Lù, diceva Virginia Woolf che, per scrivere, ci vogliono un po' di soldi e una camera tutta per sè. Jane Austen non aveva nè gli uni nè l'altra. Scriveva nel soggiorno, nascondendo i fogli se entrava qualcuno. Hai ragione, si può scrivere ovunque, basta avere la passione. Un abbraccio
Maria Luisa

ha detto...

cara Maria Luisa,
non conoscevo questa storia relativa a Jane Austen, grazie per avercela regalta supportanto il mio post. Un caro abbraccio anche da parte mia.

Anonimo ha detto...

si,è vero..vuoto pneumatico per giorni..poi arriva d'improvviso e scrivi ovunque e su ogni cosa..non è una leggenda:l'ispirazione esiste
antonella

Maddalena ha detto...

Si sono dello stesso parere di Antonella "se l'ispirazione c'è la gamba la tira al pè" insomma si può scrivere ovunque.

ha detto...

Care Antonella e Maddalena
allora non resta che aspettare l'ispirazione (io ogni tanto ho dei momenti frenetici di scrittura alternati a momenti vuoti, spero di aumentare i primi rispetto ai secondi )
Baci

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