venerdì 21 marzo 2008

9 mesi e 1/2

VACCINO ANTI-HPV E ... NUOVE PRIMAVERE
a cura di Ely

Dal sito del Ministero della Salute riporto quanto segue:
"Vaccinazione contro il Papilloma virus
L’Italia è il primo Paese europeo a pianificare una strategia di vaccinazione pubblica contro il Papilloma virus (HPV), l’agente virale responsabile del cancro della cervice uterina, malattia che causa ogni anno circa mille morti.
Secondo le informazioni scientifiche oggi disponibili, la vaccinazione contro l'HPV è sicura, ben tollerata e in grado di prevenire nella quasi totalità dei casi l’insorgenza di un’infezione persistente dei due ceppi virali responsabili attualmente del 70% dei casi di tumore alla cervice uterina.(...)
A partire dal mese di marzo, la campagna di offerta del vaccino attiva e gratuita sarà rivolta alle ragazze dagli 11 ai 12 in modo uniforme in tutto il territorio italiano, e negli anni produrrà una progressiva immunizzazione della popolazione giovane adulta esposta al rischio di infezione.(...)"


Ora, premettendo che quanto appena letto è un brevissimo sunto di tutto ciò che è ruotato attorno all'argomento HPV, vorrei ricordare anche che:
- tale vaccinazione non preclude totalmente il rischio di contrarre il tumore della cervice uterina;
- a tutt'oggi la durata della sua efficacia si aggirerebbe attorno ai 5 anni;
- è comunque necessario sottoporsi all'abituale screening del collo dell'utero (pap-test);
- la sua sicurezza non si è ancora appurata del tutto.

Ma per seguire meglio il mio discorso vi chiedo di guardare questo video e, una volta che vi sentirete ben "sintonizzati" sull'argomento, vi invito a seguirmi nelle mie riflessioni...

Sicuramente vi starete domandando a che tipo di riflessione io vi abbia invitato e cosa c'entri quel video che vi ho chiesto di guardare. E quel titolo, se qualcuno di voi l'ha già notato, cosa significa?
Ebbene cari lettori, a parte l'importanza/efficacia/sicurezza/risonanza o meno di questa campagna di vaccinazione, ciò che mi ha colpito maggiormente e che è il motivo della mia riflessione è la scelta della fascia d'età nella quale tale vaccinazione dovrebbe essere effettuata e che ho evidenziato in questo stralcio di articolo:
"In Italia l’offerta pubblica gratuita della vaccinazione è rivolta alle bambine tra gli undici e i dodici anni di età, perché in questa fascia è massimo il profilo beneficio-rischio. La somministrazione del vaccino prima dell’inizio dei rapporti sessuali è, infatti, particolarmente vantaggiosa perché induce un’efficace protezione prima di un eventuale contagio con il virus HPV, che si acquisisce di norma subito dopo l’inizio dell’attività sessuale, e perché la risposta immunitaria in questa fascia di età è maggiore di quella osservata nelle donne in altre fasce di età.(...)"

Da ciò che si legge la somministrazione del vaccino è infatti consigliata alle "bambine" tra gli 11 e i 12 anni (definite ragazze nel primo stralcio di articolo), perchè essendo l'HPV un virus che si trasmette per via sessuale e non solo, questa sarebbe la fascia d'età più adatta per la prevenzione.
Sarò un pò indietro, sarà che prima si era un pò più pudici, sarà che ci si vergognava anche a parlare di ciclo mestruale (sento ancora la frase "ho le mie cose"), sarà che ci si sta perdendo in un mare di pseudo-informazioni, sarà che non ci sono più territori da esplorare, sarà che il rapporto genitori-figli è spesso amici-amici, sarà che che il sesso è ormai come gli spaghetti, ma accidenti, con sconcertante stupore, mi domando e vi domando: ma oggi, "la prima volta", a quante primavere è?

Fonti: Ministero della Salute

11 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao ely,ho letto l'articolo e visto il video,ma non riesco a sintonizzarmi..mi è sembrato di capire che non sei d'accordo su questo tipo di prevenzione.Perchè secondo te è sbagliato agire in questo modo?ciao e auguri di buona Pasqua
antonella

Maddalena ha detto...

Io sono d'accordo con Ely e cioè non sono d'accordo con questa finta campagna di buona sanità. Vacinare una bambina, perchè e di questo che si tratta, con una copertura di cinque anni, è dare per scontato che entro i 15/16 anni abbiano già una vita sessuale attiva. Mi pare molto americano e poco realista. Non sono un profeta, ma ritengo avrà poca eco la vacinazione, tuttavia dovremo aspettare un secondo libro "la casta", per sapere la verità.
Intanto Buona Pasqua a tutti.

Ely ha detto...

Ciao Antonella
non è che non sono d'accordo su questo tipo di prevenzione è che non sono ancora tanto convinta della sua vera utilità.
Sono andata in crisi anche per i vaccini obbligatori e per quelli facoltativi, ma perchè credo sia normale una sana dose di apprensione.
I vaccini sono "sempre" qualcosa di importante.
Non significa che i fenomeni di massa siano più sicuri perchè li fanno tutti. No. Ricordiamoci che gli effetti collaterali, ed a volte purtroppo anche molto seri, esistono ancora anche per quella prevenzione cosiddetta di "routine".
Per questa campagna in particolare poi mi sembra che i tempi siano troppo brevi per potersi lanciare così con tanto entusiasmo. E i miei pensieri vanno oltre la prevenzione.
Credo che un pò di tempo in più non faccia male, anzi!
Senza contare comunque che la dose inoculata non preserva a vita come tante altre forme di vaccinazione immunostimolanti.
Ma il motivo vero del mio articolo non sta solo nella campagna anti-HPV, sta molto sulla contastazione che oggi l'età della sessualità attiva si abbassata tanto e riportare in questa campagna la necessità di vaccinare entro gli 11-12 anni sembra quasi darne un autorizzazione ufficiale.
E me ne domando il motivo. Tutto qui! Se già purtroppo non fosse già abbastanza...
Auguro Buona Pasqua anche a te cara Antonella

Ely ha detto...

Cara Maddalena
mi sa che siamo proprio sulla stessa lunghezza d'onda... e poi mi sa che tu hai proprio due bambine, giusto?
Buona Pasqua anche a te!

Anonimo ha detto...

quindi alla fine è il solito business..come immaginavo!ciao e grazie per info!
anto

Ely ha detto...

Cara Anto
io non so se questo sia o sarà il prossimo business... viviamo in un mondo così troppo grande da poter stare, purtroppo, nelle piccole mani di pochi.
Certo il tempo o qualche trasmissione o libro verità forse ce ne daranno ragione o meno. Chi lo sa!
Per il momento oltre a seguire il motto "prevenire è meglio che curare" sarebbe meglio che tutte le campane oltre che essere ascoltate si potessero almeno far suonare!
Si sa ancora troppo poco e questo non mi sembra giusto. Ancora tutto qui!

Il signore in giallo ha detto...

Sono pienamente d'accordo. Tutte le medicine hanno sempre effetti collaterali più o meno gravi. Purtroppo gli interessi economici delle grosse industrie farmaceutiche sono troppo spesso predominanti rispetto alla salute.
E' triste ma viviamo in un mondo così.
Buona Pasqua a tutti
LB

Anna Grazia Giannuzzi ha detto...

Ciao, quello che ho capito io che in questo caso non si inocula il virus inattivo, ma solo un pezzettino del suo DNA, mentre non sono ben sicura del fatto della protezione a cinque anni, possiamo avere notizie più precise, e sapete dove? Lo chiedo anche perchè in provincia di Trento gli uffici competenti ancora non hanno deciso se passarlo con la mutua, diciamo così, o no, quindi fino a giugno non si sa nulla e mia figlia, che sta per compiere i 12 anni a maggio, probabilmente non lo farà per scelte che passano sopra la mia testa...
Comunque buona Pasqua a tutti!

ha detto...

Cara Ely,
una mia compagna di scuola ha avuto un figlio a meno di 16 anni anni ed aveva rapporti sessuali da almeno 4 anni (all'epoca mi ricordo fu un pò uno scandalo ti parlo di più di vent'anni fa). La mia compagna di scuola a 11 anni ne dimostrava molti di più e che sia giusto o sbagliato il primo rapporto può avvenire molto presto, quindi se il vaccino è efficace prima dei rapporti sessuali forse la fascia di età può esere ragionevole.
Certo a 11 anni si è ancora bambine (il più delle volte) io a quell'età giocavo ancora con le bambole, ma forse sta nella ragionevolezza dei genitori decidere per il vaccino o meno.
Baci Lù

Maria Cristina Campagna ha detto...

Cara Eli hai detto bene, ....sta nella ragionevolezza dei genitori fare o meno il vaccino....
Io a mia figlia non le ho fatto neppure quelli obbligatori e prima di decidere mi sono informata molto bene. E' importante l'informazione per poter poi prendere una decisione qualunque essa sia. Il problema è che molti genitori non lo fanno!!
Baci

Ely ha detto...

Per Lorenzo
ti ringrazio per il tuo intervento. Non sempre gli uomini si interessano di questi argomenti. Si tende troppo e troppo spesso delegare alle donne l'onere di queste decisioni.
In questo caso poi io non ti so dire se ci siano solo motivazioni di tipo economico o no, non mi piacciono le grandi propagande. Le trovo quasi intimidatorie. Per il resto quando vado su internet a cercare del vaccino ci sono diversi siti "venditori" del vaccino, e dei vaccini in generale, che parlano tanto dei benefici e minimizzano sugli eventuali effetti collaterali.
Ed anche se viviamo in un mondo così, occorre che ci si documenti il più possibile quando c'è di mezzo la salute di una vita, soprattutto quando si tratta di un bambino/bambina.
Non dobbiamo solo e sempre subire!!
Anche a rischio di apparire superapprensivi.

Per Anna Grazia
io ho navigato un pò sui siti ed ho trovato diverse pagine interessanti. Anche il sito del ministero è abbastanza esaustivo.
Poi ovviamente l'interpretazione è soggettiva, ma in quasi tutte ho trovato aspetti positivi e negativi. Quasi a metterci un pò in guardia.
Per quanto riguarda le vaccinazioni gratuite so che c'era un calendario specifico ma non so se lo stiano attuando effettivamente. Chissà se la tua bambina se lo farà mai fare questo vaccino?!

Per Lu'
hai ragione sul fatto che ci sono oggi come ieri casi di mamme-bambine e che quindi sicuramente questa potrebbe essere la fascia di età più adatta per la vaccinazione, ma non mi piace il modo in cui viene proposta. L'ho già detto in un altro commento: pare che si dia un'autorizzazione a questa tendenza. Almeno continuassero con la massima protezione invece che parlare di fasce d'età in cui i ragazzi sono sessualmente attivi! E poi perchè non spingere più sull'informazione della prevenzione non per forza immunostimolante? perchè non parlare di più ai ragazzi creando in loro una nuova consapevolezza di sè e del loro corpo?

Cara M. Cristina
sai sei un caso raro ma non isolato. La tua scelta sarà stata ampiamente criticata, ma hai fatto ciò che sentivi e ci vuole coraggio anche in questo.
Io i vaccini alla fine glieli ho fatti fare, non senza remore naturalmente, ma ho preferito così. Gli ho fatti anch'io e 30 anni fa neanche ci si metteva "veramente" il problema.
So che oggi fenomeni epidemici sono quasi del tutto debellati, tant'è che per il vaiolo non si fanno più le vaccinazioni, ma ancora certe malattie esantematiche hanno le loro brutte complicazioni...In ogni caso ho prima stressato la pediatra, poi ho letto e riletto, e insomma poi ho aspettato e sperato che tutto andasse bene.

Scusate il lungo commento ma ci tenevo a rispondere a tutti voi, baci

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