mercoledì 16 marzo 2011

Lezioni americane

di Irene Zennaro

"I'm on a drug. It's called Charlie Sheen. It's not available. If you try it once, you will die"


E’ primavera (quasi) e i ciliegi a DC sono in fiore, ma è un altro il pettegolezzo che riempie i brunch domenicali e gli scherzi al distributore automatico. Charlie Sheen. 

Stella di media grandezza nei primi anni ’90, come dimenticare Hot Shots, uno e due, il nostro eroe ha poi fatto un matrimonio mediatico con una bellona da copertina (Denise Richards), un paio di figlie e poi dopo un travagliato divorzio ha impalmato a sorpresa una sconosciuta poi minacciata di morte etc. Ordini restrittivi, abuso di alcolici e non solo, irruzioni della polizia in diretta TV, elicotteri che volteggiano su cliniche di disintossicazione, discorsi deliranti e profetici al contempo(‘Vi distruggerò… Voi nanerottoli delle corporation eravate stati avvisati. E ora siete serviti) e un licenziamento costosissimo dal suo show “2 uomini e mezzo”. 


Insomma, tra il ridicolo e il morboso, il reality va avanti, conquista anche più colonne e minuti delle proteste che infiammano il mediterraneo. E proprio l’altro giorno da una piazza egiziana in festa arriva l’immagine di un manifestante con un cartello che recita “ L'Egitto sostiene i lavoratori del Wisconsin.” E cosa centra il noioso e poco esotico Wisconsin? 

C’entra perché ben prima di questa primavera in Wisconsin sta succedendo l'impensabile: non solo sono scesi in piazza i lavoratori, ma ogni giorno a loro si aggiungono decine di migliaia di persone che arrivano da tutto lo Stato. 
E' cominciato tutto il 15 Febbraio, quando i dipendenti pubblici hanno iniziato una protesta a Madison contro tagli di budget volti a togliere loro ogni diritto sindacale. Per il 16 Febbraio, la protesta si è estesa anche in Ohio, e il 19 c'erano 70 mila persone in piazza. Una cifra inaudita negli Stati Uniti.
Il 20 Febbraio i manifestanti hanno occupato il palazzo del governo.
Alcuni senatori democratici si sono uniti alla protesta, e la Polizia ha avuto l'ordine di arrestarli. 
Ovunque sventolano bandiere egiziane, e dall'Egitto arrivano lettere di solidarietà e persino la pizza. 
Le proteste, hanno dichiarato i manifestanti, continuano ad oltranza, in un braccio di ferro col governatore che non vuole cedere di un millimetro. 
Intanto, questo fuoco che si propaga nei modi e nei luoghi più impensati sta arrivando in Florida: i dipendenti della scuola si stanno organizzando sui social media per una protesta ad oltranza contro i tagli al loro settore.
Un risveglio in grande stile! 

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