lunedì 29 dicembre 2008

NOTE BLU
















My black, red blues.
A cura di Ilenia Firetto

Oggi le mie note non sono blu, hanno mutato colore.
Il mio stato d’animo le ha trasformate in nere o forse in rosse….rosse come il sangue che in questi maledettissimi giorni è stato versato lungo le strade ed ha portato via tanti giovani ragazzi.
Meno di un mese fa un mio caro amico, stamattina mi è arrivata la notizia di una ragazza del mio paese, piena di energia e di passione per lo sport che, a 19 anni, in seguito ad un incidente, non ce l’ha fatta.
Vorrei che leggeste i versi di seguito, sono di mio padre.
Di solito io sono sempre molto critica con lui, ma questa poesia, in dialetto siciliano, che ho deciso di pubblicare credo che dica e rispecchi perfettamente tutto quello che io sto provando, del dolore che non ha parole e lascia muti.
Sono al computer e sto scrivendo con il sottofondo di “Both Sides Now” di Joni Mitchell ed è inevitabile…le lacrime iniziano a scendere…questa canzone mi provoca sempre questo effetto e mi lascio andare…piango, piango, piango cercando di buttar fuori dal mio essere tutta la rabbia, il dolore accumulatosi in questi ultimi giorni perché ci sono persone e momenti, attimi di vita che non si dimenticano, che ti lasciano il segno dentro, segno che resterà per sempre.
Il mio blues si intitolerà Natale 2008, versi di Lillo Firetto e musica di Joni Mitchell, brano che potrete ascoltare al link:
http://it.youtube.com/watch?v=tKQSlH-LLTQ&feature=related

NATALE 2008

Niuru stu Natali
si prisenta.
Li strati a lavinara
divintati
di sangu di picciotti
ncidintati-
Lameri nturciuniati
di machini ammaccati
corpi sminnittiati
facci stracanciati
nun si ponnu taliari
la peddi fann’arrizzari-

Niuru stu Natali
si prisenta.
Morti senza sensu
pi droga alcul e divirtimentu-
li famigli scunsulati
nun si ponnu cunurtari
la firita è troppu granni
nenti la potrà curari-
li guerri senza fermu
continuanu a cuvari
li morti ogni mumentu
vannu a aumintari-

Niuru stu Natali
si prisenta.
Li risparmi di na vita
nfumu s’inni eru
li banchi scialacquannu
tutti l’abbrusciaru-
migliara di pirsuni
ogni jornu licinziati
cu sti grossi dispiaciri
malati divintati
e sennu senza pani
si mori dispirati-

Bammineddu beddu
veni nterra a cunsulari
sti lacrimi tropp’amari
veni ad asciucari-
Bammineddu beddu
la paci Tu a purtari
sti morti tantu nutuli
l’ha fari Tu scanzari-
Bammineddu beddu
llumina li menti
criannu lu travagliu
filici fa la genti.


NATALE 2008

Nero questo Natale
si presenta.
Le strade come un fiume
sono diventate
di sangue di ragazzi
incidentati-
Lamiere contorte
di macchine ammaccate
corpi sfracellati
facce stracambiate
non si possono guardare
i brividi fanno venire-

Nero questo Natale
si presenta.
Morti senza motivo
per droga, alcol e divertimento-
le famiglie inconsolabili
non si possono confortare
la ferita è troppo grande
niente potrà curarla-
le guerre interminabili
continuano ad esplodere
i morti ad ogni istante
perdurano.

Nero questo Natale
si presenta.
I risparmi di una vita
in fumo sono andati
le banche scialacquando
tutto hanno bruciato-
migliaia di persone
ogni giorno licenziate
a causa di questi grandi dispiaceri
malate sono diventate
ed essendo senza “pane”
muoiono disperate-

Bambin Gesù bello
vieni in terra a consolare
queste lacrime troppo amare
vieni ad asciugare
Bambin Gesù bello
la pace devi portare
queste morti talmente inutili
non devi farle accadere-
Bambin Gesù bello
illumina le menti
creando il lavoro
felici rendi la gente.

8 commenti:

alba ha detto...

morte..vita..pianto..gioia..impossibile coglierne il senso oscuro..bisogna solo ascoltare l'infinito rumore dell'esistenza!!!

IleniaF ha detto...

Si cara Alba, come credo che il tuo nome sia un buon "principio".
Forse bisognerebbe imparare a non dover per forza aspettarci qualcosa o andare sempre alla ricerca di quello che non riusciamo a spiegarci.
Ma....se imparassimo soltanto ad ascoltare ed a guardarci un pò più intorno, ma soprattutto in noi stessi ed ad apprezzarci un pò di più?
Se imparassimo ad apprezzare ciò che abbiamo, anche solo il raggio del sole, le onde del mare, la carezza della persona cui vogliamo bene e che ci vuol bene...tutto forse risulterebbe meno triste.

Maddalena ha detto...

Si Ilenia, come proposito per il mio anno nuovo ho proprio quello di ascoltare il mio corpo, perchè ho capito che è molto più intelligente della mia mente e che può insegnarmi tanto. Mi metto in ascolto ...

IleniaF ha detto...

Brava Madda,
anch'io vorrei che questo fosse uno dei miei tanti propositi per il nuovo anno, certo c'è che anche quest'anno l'ho iniziato con un bel pianto.
Chissà poi perchè, è un rito....

Maddalena ha detto...

Guarda Ile se io avessi raccolto tutte le mie lacrime passate, presenti e scommetto anche future, avrei una bella riserva idrica, quindi quanto ti capita pensami e io farò altrettanto, in due si piange meglio...

IleniaF ha detto...

Grazie mille, sei un mito!
Sarai di sicuro la prima, d'ora in poi, cui penserò! :-)

googler ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

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