lunedì 9 giugno 2008

RAMPA DI LANCIO



Realtà o fantasia?
A cura di Lù Mancini

Cari lettori
A cosa ispirarci per scrivere?
Il romanzo deve essere ancorato alla realtà oppure frutto di fantasia?
E’ un dilemma che spesso mi prende perché certo è più facile scrivere di ciò che si conosce, ed è vero che talvolta le storie reali superano di gran lunga la fantasia quanto a trama e casualità, ma con la fantasia possiamo spaziare per orizzonti illimitati e questo devo ammettere che mi piace molto.
Un romanzo come Gomorra per esempio è fortemente ancorato alla realtà e per questo può avere il pregio e forse la pretesa di cambiarla o almeno di far aprire gli occhi su certe situazioni, per questo è molto apprezzabile oltre che di impatto sconvolgente per l’argomento trattato.
Ma anche nei romanzi di fantasia è proprio vero che non c’è realtà?
non credo affatto: chi scrive si ispira sempre ad essa, che si tratti di esperienze dirette o di altre persone non ha importanza, c’è la realtà in ogni storia raccontata.
La realtà che ci circonda è lo spunto iniziale, ciò che fa scattare la molla e ci fa scrivere perché ci colpisce in modo tale da volerlo raccontare e approfondire .
Molti miei racconti nascono dalla vita quotidiana, dagli incontri con persone che, per qualche motivo, mi colpiscono e fanno nascere in me una piccola storia da raccontare, spesso affinata dalla fantasia, in modo che il personaggio possa emergere dalla pagina scritta e centrare il punto che voglio andare a colpire.
Certo così è più facile, non bisogna documentarsi, non serve che la storia sia aderente alla realtà anzi è meglio che ci siano delle differenziazioni sostanziali perché è necessario tutelare la privacy propria o delle altre persone coinvolte, ma anche in questo caso noi facciamo i conti con la realtà forse la potremo cambiare o forse no, ma usiamo il solo mezzo che abbiamo: parlarne attraverso la scrittura.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Lù,
sono d'accordo con te quando scriviamo partiamo sempre dalla realtà.
Adri

Anonimo ha detto...

E' vero, credo che nell'arte del narrare o dello scrivere un romanzo o del comporre versi sia decisivo l'aureo chiasma: "La realtà è fantasia è la fantasia è realta".

Vladimiro













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Maddalena ha detto...

Io una difficoltà, tendo ad essere troppo autobiografica, cioè faccio fatica a camuffare la realtà da cui prendo spunto. Consigli?

Maria Cristina Campagna ha detto...

Mi piace la frase di Vladimiro condivido.

Maria Cristina Campagna ha detto...

Mi piace la frase di Vladimiro condivido.

ha detto...

cari tutti,
partiamo dalla realtà e sfumiamo con la fantasia, consiglio a Maddalena di scrivere in modo autobiografico come esercizio, arriverà il momento in cui troveremo spontaneamente altri spunti, almeno a me è successo così.

anonimo ha detto...

Carissime, si può partire anche da un fatto di cronaca, ma, nel tuo racconto, c'é poi sempre un personaggio che ha, almeno in parte, la tua sensibilità e il tuo modo di vedere il mondo.
Un abbraccio a tutte.
Maria Luisa

ha detto...

Grazie Maria Luisa concordo

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