domenica 24 febbraio 2008

9 mesi e 1/2

FIGLIO UNICO O GENITORI CON UNICO FIGLIO?
a cura di Ely

E' da qualche tempo ormai che, quando ci interroghiamo sulla possibilità di avere un altro figlio, questa è l'unica risposta univoca che riusciamo a darci: non è il caso.
Certo la risposta non sembra avere il giusto peso rispetto alla gravità della domanda, ma vi assicuro è solo una delicata sintesi della sua seria e ragionata elaborazione.
Voi direte, ma perché ragionata? Semplice, basta guardarsi intorno...

L'altro giorno ero immersa nel mio lavoro, numeri, conti, quadrature quando ecco che sento una trasmissione radiofonica che parlava proprio di quest'argomento: una famigliola con un solo figlio, i cui genitori manifestavano apertamente i propri dubbi, le loro perplessità e le giustificate preoccupazioni sull'eventualità di avere un secondo figlio.
Le riflessioni dei due conduttori, di cui una donna ed un uomo, erano nettamente contrastanti. Lei dava voce a quelle che sono anche le mie motivazioni attuali e le mie considerazioni sull'aspetto pratico di una nuova maternità. Lui, dal canto suo alquanto "facilonieristicamente" aggiungerei, ribadiva buoni ed interessanti esempi del passato sulla famiglia con più figli e sul fatto che oggi i figli non si fanno semplicemente per motivi economici.
Ebbene è palese che io condividessi pienamente le parole della conduttrice non solo perché donna, ma perché metteva in evidenza quella che è la realtà di oggi e non di ieri.
E' vero il detto che dove si cucina per tre si può cucinare anche per quattro o per cinque, ma è pur vero però che la differenza c'è. E non mi riferisco a pannolini, pappette, medicine, abbigliamento e così via, no, sarebbe troppo riduttivo. Ci sono delle dinamiche in ogni famiglia che hanno bisogno di tempo per trovare un equilibrio, ed oggi nel 2008 questo tempo non ci viene concesso.
In passato ciò che vigeva, a prescindere dal numero dei componenti di un nucleo famigliare, erano le cosiddette “leggi interne” e alle quali difficilmente ci si poteva sottrarre, se non dopo aver raggiunto la maggior età. Oggi tutto ciò che si cerca di dare ai propri figli, come valori intendo, viene messo continuamente e brutalmente in discussione dalla società esterna alla famiglia stessa. Il nucleo famigliare, inteso come centro dei rapporti tra genitori e figli, ha perso consistenza, le sue pareti sono più di cartongesso che di soliti mattoni. Sono più facili da attraversare, in ogni senso.
E, quando sento ribattere con sufficienza su certi argomenti, lo ammetto, sento il sangue ribollirmi dentro.
Io ho quasi trentasei anni, nostro figlio ne ha quasi sei, ed ogni volta che penso al fatto che è ancora figlio unico un po' mi dispiace. Io sono la prima di quattro figli e so cosa vuol dire avere fratelli e sorelle. So bene che il legame è unico ed è veramente inscindibile, ma sono anche cosciente che non è perché si è fratelli, o sorelle, si debba andare “naturalmente” d'accordo. Preciso che questa non è una giustificazione, ma un dato di fatto.
Forse non ci decidiamo perché abbiamo il timore di perdere quell'equilibrio raggiunto. Ma neanche questo è vero. Gli equilibri umani durano quanto gli eventi lo permettono. No, credo che ci sia altro.

I genitori di oggi pensano troppo, sono troppo responsabili, sono troppo coscienti per osare.
A volte, quando mi giro intorno, il futuro mi spaventa. Crescere è anche questo.
Non so se decideremo poi di avere un altro bimbo, non dico mai, perché non servirebbe.

Credo solo che mi ci vorrebbe un'altra ondata di quella dolce dose di incoscienza che mi ha fatto diventare genitore. O, come spesso mi ripete una cara persona, madre di quattro bei figlioli adulti e vaccinati, forse è meglio accontentarsi e sentirsi grati per il grande dono che già si è ricevuto. Tutto qui.

Per il resto, a voi la parola.

20 commenti:

ha detto...

cara Ely ti rispondo così: io ho due sorelle e sono la mia richezza, anche se una di loro ha sempre creato problemi, anche se spesso ci siamo scontrate.
L'altra sera una mia amica, figlia unica, non sposata ed orfana di entrambi i genitori mi diceva che se fosse morta nessuno l'avrebbe cercata, mi è sembrato molto triste.

Anonimo ha detto...

Beh..fare un fratello o sorella perchè quando morirai qualcuno ti potrà fare il funerale non mi sembra un gran motivo per mettere al mondo figli. Anche perchè gli altri possono sempre morire prima di te.. Non dimentichiamo che nasciamo soli e muoriamo soli...
penso sia necesserio essere cercati quando si è in vita in morte qualcuno ci cercherà quando siamo di là.
Io comunque ho un fratello adorato, ma una fglia unica!
Paola

Katia Ceccarelli ha detto...

Essere figli unici molte volte è noioso e pesante. Tutte le ansie dei genitori ti vengono riversate addosso e non hai nessuno con cui divederle più o meno equamente.
Però se non fossi stata figlia unica tante cose come, ad esempio, l'università forse non avrei potuto farla. Io sono già stagionata pensando alle generazioni future direi che oltre i due figli sarà difficile persino mangiare.

ha detto...

L'idea non era quello di "fare un fratello o sorella perchè quando morirai qualcuno ti potrà fare il funerale" anche perchè ci sarà sempre il fratello che muore per ultimo ....l'idea era di far capire la solitudine di questa persona, io quando mi sono ritrovata sola al mondo per vicende diverse ho potuto contare sulle mie sorelle. Comunque ognuno deve fare i figli che si sente di fare, meglio un figlio unico che due figli non desiderati, le scelte sono sempre molto personali, ognuno deve seguire quello che sente!

Anna Grazia Giannuzzi ha detto...

è vero che con tre figlie si fanno economie e proiettandosi nel futuro si pensa all'Università, ai viaggi all'estero ed a tutte quelle cose che costano e si vorrebbe dare a tutte, ma è anche vero che ognuna ha i suoi talenti e le sue ambizioni. è vero poi che i fratelli ti danno di più il senso della famiglia, ma io per esempio con la mia non vado proprio d'accordo, quindi...credo che come dice Lù si debba fare quello che si sente e dare quello che si ha nel cuore. poi ognuno si costruisce la sua strada, e poi ci sono anche le amicizie, nella vita si costruiscono rapporti elettivi importanti.

Maddalena ha detto...

Guarda Ely, io ho un fratello e ho avuto due figli: per i genitori passare da uno a due è totalmente diverso, i sacrifici e le difficoltà non si moltiplicano, si triplicano. C'è un mio amico infatti che dice, che per i figli uno più uno fa tre. Tuttavia io sono molto felice di non essere figlia unica e ho pensato lo stesso per i miei bambini. Parecchi psicologi ritengono che i figli unci abbiano più difficoltà nella vita, perchè non abituati a condividere e a dividere. Se avessi potuto ne avrei voluto anche un altro di figli, trovo le famiglie numerose, stupendamente incasinate. Comunque non credo ci sia un meglio e un peggio, c'è solo una situazione diversa.

Katia Ceccarelli ha detto...

Maddalena: io sono figlia unica e ti garantisco che casomai il mio problema è sempre stato quello di essere poco individualista e molto collaborativa. Ho sempre diviso, tutto, troppo. Me lo hanno insegnato come principio e non è questione di avere fratelli o meno, ci sono i compagni di giochi, gli amici.
Pregasi non far passare i figli unici come viziati, problematici e con sviluppo psicologico e relazionale contorto.

Ely ha detto...

Ciao a tutte care ragazze!!
Ho letto con attenzione i vostri vari commenti e credo che in ognuno di essi ci sia un bel fondo di verità.
Essere figlio unico può essere positivo o negativo come lo può essere per chi ha fratelli. Tutto è soggettivo e soprattutto relativo.
Si dice che il primogenito sia sempre e comunque un figlio unico. Io lo sono ma avendo altri tre fratelli non saprei esprimermi.
E' vero dicono che sui figli unici ci si concentrano aspirazioni di genitori ansiosi di grandi ambizioni. Dicono che i rapporti hanno luogo in modo verticale, mentre con più figli il modo sarebbe orizzontale e si livellerebbero sentimenti, ansie, angoscie ed aspettative.
Si dicono tante cose, come si dice anche che se tutti ragionassero così non ci sarebbero più figli.
Io dico che un minimo di riflessione a volte sia utile per comprendere l'importanza di certe decisioni e credo che negare l'evidenza sia da incoscienti.
I figli sono persone, i fratelli sono persone e come tutte le persone l'individualità è la loro caratteristica. Il legame di sangue non sempre è sinonimo di buoni rapporti.
E non sto qui a parlare poi di tutte quelle dinamiche personali che interessano la donna ecc..
Non la finiremo più.
Grazie ragazze
Bacioni

PS: non sapevo che avere due figli significasse triplicare! buono a sapersi!! Tanto quando uno decide poi certe cose se le dimentica, come tante altre del resto!

IleniaF ha detto...

Indubbiamente decidere di mettere al mondo un figlio è una grande scelta di coraggio, perchè crescerli nel modo migliore oggi come oggi non è affatto semplice, ci sono tanti fattori che influenzano molto il percorso formativo di una persona, per quanto l'educazione impartita dai genitori possa essere la migliore possibile. E' una scelta molto personale, di certo avere un fratello o una sorella, aiuta, aiuta a crescere e ad acquistare dei valori che magari chi è figlio unico può, senza dubbio acquisisire, ma il percorso è più lungo.
Io, per esempio, ho una sorella ed ho anche un fratello, suo marito, che mi hanno dato e continuano a darmi tantissimo. Grazie a mia sorella ho capito e compreso appieno il significato della parola dare e di questo la ringrazierò sempre, poi che uno condivida o meno le stesse passioni o altri interessi è molto soggettivo, però l'avere una figura nella crescita con cui condividere tutto, a mio avviso, è molto importante

Maria Cristina Campagna ha detto...

Cara Ely, leggendo i post come dici tu ci sono varie interpretazioni. Dal canto mio adoro le famiglie numerose, io sono seconda di quattro figli. Io ne ho una e non mi dispiacerebbe averne un'altro. Se guardo ai soldi, al lavoro, ai sacrifici e soprattutto alla pazienza ed il tempo da dedicargli forse non lo farei. Ma non ci penso, o cerco di non pensarci, lascio andare le cose e se arriverà ci penseremo al momento. Voglio viverla così.
Baci

Maria Cristina Campagna ha detto...

Cara Ely, leggendo i post come dici tu ci sono varie interpretazioni. Dal canto mio adoro le famiglie numerose, io sono seconda di quattro figli. Io ne ho una e non mi dispiacerebbe averne un'altro. Se guardo ai soldi, al lavoro, ai sacrifici e soprattutto alla pazienza ed il tempo da dedicargli forse non lo farei. Ma non ci penso, o cerco di non pensarci, lascio andare le cose e se arriverà ci penseremo al momento. Voglio viverla così.
Baci

Ely ha detto...

Cara Ilenia
come vedi non è lo status di fratello o sorella a creare un rapporto speciale. Credo che alla base di tutto ci siano tante altre cose oltre al legame di sangue: la convivenza, il rispetto, il volersi bene, ecc...
Ma non voglio addentrarmi oltre.
Hai ragione oggi è difficile come penso lo fosse anche ieri, solo che le difficoltà sono diverse ed a volte troppo enfatizzate da media, superficialità ed altro ancora.
Bacioni
Ely

Ely ha detto...

Cara Maria Cristina
anch'io la penso come te. Infatti quando mi chiedono se penso mai ad un altro figlio non rispondo categoricamente no. Dico solo che non è il momento.
Solo che non voglio che una mia eventuale scelta sia condizionata dal fatto che avere un solo figlio sia sbagliato.
Ciò che conta è essere sereni, poi come dici tu, lasciamo che le cose vadano...
bacioni anche a te
Ely

IleniaF ha detto...

Di sicuro non è lo status di fratello o sorella a creare dei rapporti speciali, però non penso possano confrontarsi i due tipi di rapporti, quelli che instauri con gli amici o i parenti non credano possa essere totalmente uguali.
Sulla scelta di fare un secondo figlio, cara Ely, devi assolutamente essere libera di decidere, senza condizioni, senza lasciarti influenzare dall'esterno, devi semplicemente ascoltare il tuo cuore, da lì proviene tutto!

Ely ha detto...

Puntualizzi bene Ilenia sul fatto che anche se un rapporto può essere speciale non sarà mai come quello fraterno.
Ad un fratello si può perdonare tutto (o quasi) ad un amico un pò meno...
Io lo dicevo perchè esistono anche quelli, nonostante tutto.
Come direbbero a controcampo: PRECISINA!!! Scherzo naturalmente!
Bacioni ancora

IleniaF ha detto...

Lo so, Questo lato del mio carattere me lo rimproverano in molti, sai.....però non riesco a non esserlo.
Un bacio, Ely e soprattutto un saluto al mare!!!

Ely ha detto...

Ile
essere precisi non è un difetto, credo sia un'ottima qualità
e secondo me non è un rimprovero ma una dolce celata "invidia"... credo vorremmo tutti essere un pò più precisi... e se tu non fossi come sei questo blog non sarebbe come è. Giusto?!
PS: sai che proprio stamattina quando ho "salutato" il mare ti ho pensata?

IleniaF ha detto...

Grazie Ely, non potrei mai pensare che sia un rimprovero!
Ti posso assicurare che se il blog va bene è merito di tutte voi che contribuite in maniera egregia con i vostri articoli ed i vostri commenti.
Grande! Mi fa un immenso piacere che da adesso in poi mi penserai alla vista del mare, ciò mi fa sentire molto "sirena".

Anonimo ha detto...

Ciao a tutte, leggo spesso i vs. commenti anche se fino ad ora non avevo mai scritto nulla. Interessante l'argomento dei figli e dei fratelli, un argomento che ho sempre sentito molto. Io sono figlia unica e per anni ho sofferto di questa condizione alla quale spesso ho dato la colpa del mio carattere un pò chiuso e poco socievole, intendiamoci non sempre. Dopo aver avuto due bambini le cose sono un pochino migliorate anche se per me non è facile a volte gestire il lavoro, la casa e la famiglia, certe volte, egoisticamente, mi mancano i miei spazi di un tempo. Anche per me non è stato facile decidere di fare il secondo bimbo, considerando che da ormai otto anni non dormo una notte tranquilla senza essere svegliata, che quando ho deciso di fare il secondo figlio soffrivo di Attacchi Di Panico già da alcuni anni e che entrambi i miei figli sono nati, e tutt'ora hanno dei problemi di salute (non gravissimi) ma che comunque devo seguire con attenzione. In tutte le scelte che si fanno bisogna avere coraggio e forza e soprattutto in questo tipo di scelte bisogna essere in due.
Valeria

Ely ha detto...

Ciao Valeria
ti ringrazio per il tuo commento.
In poche righe spieghi molto.
Avere figli non è proprio una passeggiata, ed hai ragione ci vuole forza, coraggio, un pizzico (o forse di più) di sana incoscienza, una forte speranza in questo mondo e soprattutto occorre essere in due. Ma non in due quando si decide, in due anche dopo quando ce n'è veramente bisogno.
Torna a trovarci spesso, mi raccomando!

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