mercoledì 4 luglio 2007

SONO DISTRUTTA

Arriva la fine. Ma dove va a finire?
di MonicaC

Dove finisce la fine quando finisce?
Continuo a chiedermelo da anni, da quando ho capito che finiamo tutti da qualche parte.
Che sia nella merda, nei guai, ostaggio di qualcuno, in galera o sottoterra.
Io sto finendo un ciclo – che brutta parola, rovinata dall’accostamento al mestruo- della mia vita, che dovendo finire di finire, finirà con il finire in una fossa.
Coperto di zolle, rifiuti e lerciume, così me lo scorderò.



Come ho dimenticato il terrore esaltato del primo bacio
il sapore della prima lacrima
la prima volta che ho riso di cuore capendone il perché
l’idea che niente era impossibile
i capelli appiccicati sulla fronte per aver corso troppo
il gusto del pistacchio aspettando l’omino dei gelati
il volto di Paolo nell’estate di 18 anni fa
il bacio della buonanotte
lo spicchio del mandarino spellato per mangiarne solo il cuore
il divertimento di giocare per ore ad un-due-tre stella
la mezzanotte aspettando i vampiri
perché mi piaceva Twin Peaks
la prima volta che ho letto Non sotto il cavolo
il colore della marmellata mentre guardo i cartoni
lo schiocco di quel t.i.a.m.o sulla lingua
le foglie di eucalipto sbriciolate tra le mani
la gomma nel naso
sapere di esserci.
Se volete conoscere la vostra fine biologica, andate su www.deathclock.com/.
Io potrei vivere sino al 1° agosto del 2051, ma poiché fumo, la mia vita si accorcia di un anno… se ci aggiungo che sono pessimista, beh allora, mi tocca morire il 2 giugno del 2028……
Ventitrè anni in meno? Credete che l’euforia alcolica valga come sostituta dell’ottimismo?

10 commenti:

IleniaF ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
IleniaF ha detto...

Ciao Monique,
Ma sei sicura che ci sia sempre una fine nelle cose?
A volte ci penso. Sono convinta che in certi percorsi che intraprendo, o che ho intrapreso, ci sia una fine, invece poi, mi accorgo, che si ripropongono di nuovo.
Certe cose, lo studio ad es., mi sono resa conto che non finisce mai, ahimè e dico ahimè.
Comunque, certo è che ci sono dei percorsi della vita che inevitabilmente arrivano al capolinea, dobbiamo, perciò, imparare a godere, attimo per attimo, di tutto ciò che ci circonda, sia nel bene che nel male!
Dopotutto la vita è bella!!!!!
Mi sto meravigliando di me stessa (non è da me tutto questo entusiasmo per la vita)
Baci!!!!

ha detto...

a volte la fine di qualcosa può portare ad un nuovo inizio, secondo le filosofie orientali (buddismo) niente finisce tutto ricomincia anche dopo la morte, solo che non abbiamo memoria di ciò. Comunque tanto per star sul sicuro sono d'accordo con ileniaf è meglio godersi sempre l'attimo: è la mia filosofia Carpe Diem!!!

Naima ha detto...

anche io preferisco vedere tutto come un inizio, l'inizio dell'estate, l'inizio dell'autunno, l'inizio di qualcosa sul lavoro, l'inizio di uno scritto...non abbiamo tempo per buttarci giù, la vita è una sola, tanto la fine poi arriva..allora adesso viviamola!!

kriss ha detto...

forse come donne noi sentiamo magiormente la sensazione di finire un ciclo..io data l'età sto vivendo la fine di quel ciclo che come sangue mi lega alle maree, quando ho capito cosa mi stava succendento sono rimasta come sospesa..quasi come quando ho scoperto che aspettavo un figlio,ma allora la vita esplodeva dentro di me..ora cerco di sentire il mio corpo cerco di assecondarlo non è facile anche gli sbalzi d'umore che riverso tutto intorno a me o sono troppo su o troppo giù,non aiutano la convivenza..ma proprio in questo momento ho scoperto dentro di me un'energia fortissima una spinta ad andare avanti a ritrovare quella bambina che nonostante i divieti si sdraiava sui prati bagnati, euforica di pioggia...

antonella ha detto...

Le pause servono per farci riflettere.E'per questo le meno e le andro-pause si chiamano così?E' un tempo per pensare.Per capire che la morte non è paura ma evoluzione.

Ely ha detto...

Cara Monica mi piace la foto che hai usato: ironicamente macabra, ma simpatica!
Sai credo che non esista proprio la delimitazione dell'inizio o della fine di un ciclo, credo che questo abbia un senso circolare, tutto qui.
Ogni cosa si collega all'altra perchè cercata o per conseguenza.
Ma ognuno di noi a volte per comodità preferisce mettere la parola fine. Psicologicamente è più accettabile.
Ely

Anonimo ha detto...

Monica, che post strong, bello!
A me fa piacere pensare che la fine sia sempre l'inizio di qualcosa di diverso, non so se meglio o peggio, ma comunque non uguale.
Maddalena

miky ha detto...

Moni sei sempre più brava!! bacio miky

Monica Caboi ha detto...

Che dire?
Troppo ottimismo,vabbè che è il sale della vita ma, accidenti ragazze, qua si rischia l'ipertensione.....
Per una volta non sono d'accordo con nessuna di voi...(a parte Miki e Madda ;P)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...