sabato 14 aprile 2007

9 mesi e 1/2

Come un fiore...
a cura di Ely

Quando una donna decide di essere madre, non c'è niente che la possa fermare.
Provate a chiedervelo o a chiederlo in giro.
Certo magari ci sarà chi non lo ammetterà, chi non si è mai posta la domanda, chi non si è mai data una risposta, ma questa per me è la verità.
E' come se si avvertisse la sensazione di una non sensazione.
C'è qualcosa che manca: la concretezza di un sentimento.
La necessità di una propensione in avanti nel tempo, nel corpo, nella mente e nel cuore.
Il bisogno di trovare una direzione ai propri sforzi che non sia semplicemente materiale.
La voglia di dare un po' di te a qualcun altro col solo egoismo dell'amore. Ma di un amore diverso da quello conosciuto sinora, di un amore speciale. E a chi darlo se non al proprio figlio.
E così tutti quei no che ci avevano sorretto fino ad allora cadono come foglie in un dì d'autunno.
La paura di non essere più libere non ci spaventa più come in passato.
Troppo intensa è la voglia di sentirsi madre.

Come un fiore, questo un pò incosciente e fragile stato emotivo, sboccia.
E nel suo massimo splendore si trasforma ora in un cosciente, forte ed incessante desiderio. Essere madre.

Raccontiamoci.




5 commenti:

ha detto...

cara Ely, credo che essere madri sia un grandissimo inestimabile dono, a volte infatti non basta il desiderio di un figlio e la determinazione ad averlo per diventare madri. A volte si incontrano ostacoli che non si immaginava neanche lontanamente di incontrare, ciò che sembrava semplice e naturale diventa come scalare l'Everest; tutte le tue amiche, colleghe, le donne giovani o meno giovani che conosci e che gravitano intorno a te rimangono incinte e tu invece sei là che dopo anni di tentativi e visite e controlli e pellegrinaggi a Lourdes (non l'ho fatto ma sono stata tentata!)niente di niente...
allora ti chiedi perchè questa disgrazia è toccata proprio a te, perchè ciò che per le altre sembra semplice per te è impossibile, e corri a piangere in bagno tutte le volte una tua amica ti informa allegramente che aspetta un bambino e tu ti congratuli con lei, ma la invidi e vorrei impiccarti e sparire dalla faccia della terra..
Alla fine, quando il dolore ti sta per annientare ti arrendi e decidi che si può vivere anche senza figli, che forse è bello anche poter adottare un bambino (se il matrimonio nel frattempo non fosse colato a picco)e che comunque la vita vale comunque la pena di essere vissuta...
cara Ely e care mamme, siate felici di questo dono immenso, perchè a molte donne ( e ce ne sono davvero tante..) non è destinato

Ely ha detto...

Cara Lù
Meriti un profondo rispetto per ciò che hai appena raccontato.
Il tuo dolore lo posso solo minimante cogliere e comprendere. Ma la tua forza, la sento tutta.
Conosco persone che hanno avuto casi diversi ma simili ai tuoi.
So bene che non basta il solo desiderio e so bene che a volte anche dopo milioni di tentativi poi il figlio non arriva.
Ma sono però convinta che davvero, nonostante tutto, niente possa fermare una donna. Ed anche se la rassegnazione avanza, perchè la vita duramente te la impone, questa voglia la si destina in qualunque altra situazione d'amore, anche se non è "naturalmente" una propria creatura.
Questo post è una sorta di astrazione di quel preciso momento in cui la donna "davvero" decide di essere madre. Sono cosciente che la realtà che ne consegue dopo possa essere a volte anche troppo amara.
Ti ammiro per il tuo coraggio di raccontarti così
Ely

Maria Cristina Campagna ha detto...

Sono d'accordo con te, essere madri, poterlo essere, ti riempie la vita. Credo che nesuuna donna possa dirsi completa senza questo.
E anche per chi non ci riesce, si puo dare il proprio amore a bimbi che non ce l'hanno. Credo che non bisogna mai demordere e lasciarsi andare. Bisogna sempre provarci. L'importante è avere dentro questo amore.
Un bacio

M. Crisrina

Naima ha detto...

lù ti confesso che, a volte, nel senso più buono del termine, invidio le mie amiche che non hanno figli. Sai, le cose da fuori sembrano sempre più rosa di quello che sono.. allevare i figli è un compito difficile e impegnativo, è molto 'dare'. Goditi il tuo tempo e se puoi rivolgi le tue energie a quei bambini già in vita che hanno tanto bisogno di aiuto.. baci

ha detto...

cara Naima,
è vero io mi godo il tempo libero (dai figli) che ho, del resto cos'altro mi resta da fare? quando non si hanno figli il tempo libero te lo puoi riempire con hobby vari (io ne parecchi), ma un figlio è un'altra cosa è una persona che entra a far parte in modo pieno e completo della tua vita, gli amori passano, i mariti possono cambiare, ma un figlio è tuo per sempre. Certo che comporta sacrificio, comporta dare, dare, e poi ancora dare ed è giusto che sia così, i figli si fanno per dare amore, impegno, sudore e fatica e tante altre cose..però alla fine ti danno molto in ogni senso, sono una parte di te, e questo è inconfutabile!
Non rimpiangere il tempo che ti manca, non rimpiangere la fatica, nessun hobby o giro di shopping darà mai senso alla propria vita più di un figlio.

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