martedì 10 marzo 2009

MARILYN











I Love Music
A cura di Fabio Cicolani
Amore, ancora amore. E’ ovunque, nell’aria, nelle scarpe, nel cuore e nei capelli. Ed è anche nel cinema. Agli Oscar appena celebrati Buz Luhrman, ha festeggiato con uno straordinario medley musicale – ballato e cantato da Hugh Jackman e Beyoncè - il ritorno di un veicolo d’amore immortale nel linguaggio cinematografico: la musica.

La musica può parlare d’amore, ma più spesso è essa stessa oggetto d’amore. Chi non ama la musica? Quale storia d’amore non ha “la nostra canzone”? Tutti e tutte. Il cinema, inizialmente privo di questo mezzo, procedeva zoppicante utilizzando palliativi di ogni genere, come musica dal vivo o effetti sonori live. Quindi, anche se il cinema muto non è mai stato davvero muto, ha dovuto necessariamente acquisire questa nuova forma d’amore proprio con il sonoro.
E non è un caso che la seconda produzione cinematografica sonorizzata fosse proprio un musical: "Il cantante di jazz" di Alan Crosland, del 1927, l’anno dopo il primo film sonorizzato della storia.
Proporrei quasi che musica e amore venissero usati come sinonimi.

Ci sono contesti in cui sono perfettamente intercambiabili, cose tipo “ti entra nell’anima” o “lo sento per qualcuno” oppure “è nell’aria”.
Il consiglio è quindi quello di ascoltare più musica, per amare di più… e chi non ha una canzone d’amore nel cuore, allora non ha mai amato davvero.






1 commento:

ha detto...

ciao Fabio,
sono venuta a leggere il tuo articolo e concordo con te la musica è davvero importante, è la colonna sonora della nostra vita che ci aiuta nei momenti bui e ci rallegra nei momenti felici.
Baci

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