lunedì 16 febbraio 2009

PSYCHÈ

La “necessità” dell´ Amore:
A cura di Susana Liberatore

Pochi giorni fa abbiamo assistito all’apoteosi dell “amore”, addirittura, il giorno in cui lo si festeggia. Oltre il risultato della macchina capitalista che ci influenza e manipola perfino a sentire proprio la necessità d´un prodotto, ora assistiamo –forse senza renderci conto- alla creazione e lo sviluppo della finzione che crea il senso di realtà.
Ma, l´amore é solo un prodotto di consumo?.
Oltre la spiegazione del fenomeno come conseguenza diretta del sistema capitalista, ci sono anche i fattori soggettivi collegati. Perché in ogni storia d´amore, c´é il nodo di noi stessi: il punto estremo dove l´Io sparisce e l´altro raggiunge i massimi valori e il potere. Cioé, la esteriorità sentita come il fatto piú intimo, e di cui non riusciamo a controllare nè a saperne bene le sue motivazioni.
Come diceva Platone nel Simposio .....”Gli amanti che passano la vita insieme non sanno dire che cosa vogliono l´uno dall´altro. Non si puó certo credere che solo per il commercio dei piaceri carnali essi provano una passione cosí ardente a essere insieme. E´ allora evidente che l´anima di ciascuno vuole altra cosa che non é capace di dire, e perció la esprime con vaghi presagi, come divinando da un fondo enigmatico e buio”......
E´ in questa zona oscura, dove l´idealizzazione dell´ individualismo attuale ricerca l´amore, non come la ricerca dell´altro in sé, ma come la necessità che attraverso l´altro si raggiunga la realizzazione di sé, cioé: la necessitá di essere amato e essere riconosciuto per esistere.

1 commento:

Matteo ha detto...

l'amore eh si qualcosa di grandioso cosi difficile da definire...io mi sono lasciato oggi e sono solo stordito non capisco bene quello che sta succedendo...spero nel futuro!

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