venerdì 7 novembre 2008

RAMPA DI LANCIO


COME SCRIVERE UNA STORIA
A cura di
Lù Mancini
Segnalazione concorso scadenza 23 novembre ’08
Il racconto del vincitore sarà pubblicato su una rivista
Per informazioni cliccare su http://www.nescafe.it/ alla voce community

Cari lettori
Cominciamo con i soliti quesiti.
Come progettare una storia ? ed è giusto redigere un progetto della storia che si vuole scrivere ? oppure è meglio scrivere di getto?
Forse può essere utile, si inquadrano gli eventi, i personaggi e poi si focalizza l’attenzione sullo stile e sulla scrittura.
Ma forse è meglio scrivere trascinati dall’estasi dell’ispirazione senza remore e vincoli. Si forse è meglio, ma il progetto di una storia può servire quando il nulla ottenebra la nostra mente e restiamo basiti di fronte al foglio bianco.
Qualche tempo fa avevo costruito sulla carta il progetto di una storia a me molto cara, solo che dopo averlo fatto non riuscivo ad esporre quello che avrei voluto dire anzi scrivere. L’ho lasciato lì per un po’, senza mai riuscire a scrivere alcunché.
Due giorni fa all’improvviso mentre girovagavo tra i miei files di storie a metà, ho riletto per caso il progetto e all’improvviso ho trovato le parole giuste per esporlo ed ho scritto un capitolo importante della mia storia.
Un capitolo sofferto, un capitolo doloroso ma fondamentale perché come disse un noto scrittore la letteratura deve “disturbare”, deve scuotere le coscienze e deve dire cose sgradite, i discorsi allegri e di buoni sentimenti si possono fare al bar, ma la letteratura deve dare “fastidio” .
Sento che questa cosa è molto vera, è un po’ quello che ho pensato quando ho letto Gomorra. Non vorrei sembrarvi presuntuosa e dire che quello che ho scritto è “letteratura” però aspirare a scrivere qualcosa di importante è un buon inizio.
Quindi stendiamo il progetto della storia e poi proviamo a navigare tra i suoi flutti, il progetto sarà la nostra bussola e forse potremo arrivare nel porto di destinazione con la parola fine.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Bella quella considerazione in merito alla letteratura che deve disturbare, era lo scrittore che è andato da Fazio?
Ciao Adri

Anonimo ha detto...

Si, una storia può disturbare per conoscere, per svegliare, per progettare, ma credo che debba sempre dare un piacere di verità a chi la scrive: Mi sembra che questa sia la tua intenzione.
Da Vladimiro

Anonimo ha detto...

Si, una storia può disturbare per conoscere, per svegliare, per progettare, ma credo che debba sempre dare un piacere di verità a chi la scrive: Mi sembra che questa sia la tua intenzione.
Da Vladimiro

ha detto...

Per Adri: si è uno scrittore ospite di Fazio, ma per uno strano caso della memoria ricordo ben il suo discorso sulla letteratura ma non ricordo il nome!
Per Vladimiro: si hai capito benissimo cosa volevo dire (perspicace come sempre) è proprio così disturbare ma dare il piacere della verità a chi la scrive e spero anche a chi la leggerà.

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