domenica 29 giugno 2008

Vincenzino dixit

Fa caldo abbiate pazienza se non mi dilungo. A proposito di afa riflettevo sulle esalazioni che in questi giorni dovrebbero provenire dalla munnezza che affligge quella che fu una grande capitale europea, un faro di cultura nell'epoca dei Lumi.
Ho deciso di farcelo spiegare da Vincenzino, uno degli alunni del maestro Sperelli, qui interpretato da Paolo Villaggio. Il piccolo barista di "Io speriamo che me la cavo" (film diretto dalla Wertmuller nel 1992) ci racconta come si vive a Corzano (Arzano).
E come dargli torto...


3 commenti:

Katia Ceccarelli ha detto...

Ehi non sgomitate per commentare, uno alla volta per carità...

maggie ha detto...

ciao katia....un po' in ritardo, ma ce l'ho fatta....
Ehhhhhhhhhhhhhhhh Napoli...o forse dovrei scrivere hhhhhhhhhhhe...per sospiri dettati da diversi motivi....

ci sono stata all'inizio di giugno, a situazione precipitata, precipitosa, precipitante....i telegiornali dicevano che le strade iniziavano ad essere "meno invase"...io non posso fare un confronto con un prima e un dopo quindi non lo so.
la cosa che mi ha colpita, ma mi colpisce sempre quando vado in città come Napoli o anche Palermo, è l'attaccamento al posto, della gente che ci vive. è incredibile, non so se a tutti fa quest'effetto, ma per me è impattante.
le persone si lamentavano sì per la situazione, ma parlavano della propria terra con un orgoglio indescrivibile e nello stesso tempo rabbia, forse rassegnazione...non so.
lo spezzone del film che hai scelto è significativo. per la napoletanità. per la situazione. per lo spirito.
mi hai fatto ricordare un incontro. grazie.

maggie ha detto...

...ahhhh...
http://www.youtube.com/watch?v=j525Va3SAFE

questo a dimostrazione della "cura" che hanno i napoletani per la propria terra.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...