giovedì 27 marzo 2008

VADE RETRO


MAGELLANO SCOPRE L'ORIENTE
A cura di Alessandro Gallo

Cari lettori,
in questo articolo parlerò del ‘500. Epoca di grandi scoperte e dei primi imperi coloniali.
È in questo secolo che si aprono nuove vie commerciali e si fanno le prime circumnavigazioni del globo terrestre.
Tutte queste imprese cambiarono molto la vita degli uomini dell’epoca, dall’America arrivarono nuovi prodotti, inesistenti in Europa, si fondarono molti villaggi dove, oggi, sorgono grandi città (ad esempio Rio de Janeiro), si trovò un punto di contatto fra oriente e occidente, grazie a Fernando Magellano, portoghese al servizio della Spagna, che attraversò nel 1519 lo stretto che prende appunto il suo nome a sud della Terra del Fuoco.
Dopo aver evitato le burrasche, i forti venti e gli scogli, arrivò nell’oceano ribattezzato da lui “Pacifico” proprio per le acque calme che incontrò rispetto allo stretto.
Dopo giorni di navigazione Magellano sbarcò nelle Filippine dove perse la vita insieme a quaranta dei suoi uomini in uno scontro con le tribù indigene. I sopravvissuti (15) riuscirono a salpare con una delle cinque navi, tornarono in Spagna dopo tre anni di navigazione era il 1522.
Con il viaggio di Magellano venne dimostrata la sfericità della terra e l’esistenza di un grande oceano tra l’America e l’Asia, ormai i contorni dei continenti cominciavano ad essere ben definiti fatta eccezione per l’Australia che venne scoperta dagli inglesi circa due secoli dopo.
Le domande a cui vi sottoporrei sono tante, ma la più importante è: cosa avreste fatto voi al posto di Magellano? Sareste andati avanti come lui o vi sareste fermati allo stretto? Oppure non sareste proprio partiti?

7 commenti:

Maddalena ha detto...

Guarda se io fossi stata Magellano avrei seguito il ritmo del cuore, quindi sarei andata avanti tutta!

IleniaF ha detto...

Caro Alessandro, poichè sono curiosa per natura, non mi sarei affatto fermata e avrei continuato il mio viaggioalla scoperta dell'isola che non c'è!
Te, invece....che avresti fatto?

Maria Cristina Campagna ha detto...

Avanti, avanti tutta!! Non si può fermare un viaggio che hai dentro. E come dice Ilenia, tu che avresti fatto?

Anonimo ha detto...

Care,
se fossi stato nei panni di Magellano non sarei partito! perchè fare una così grande fatica mentre potevo benissimo trovarmi un lavoro nella terra ferma e vivere tranquillo a casa mia?!! e poi sarebbe stata una fatica assai pesante essendo io stanco per natura!

Alessandro

ha detto...

Penso che Magellano avesso dentro un fuoco che non lo lasciava in pace: il desiderio di conoscenza..
Se io avessi sentito quel fuoco avrei continuato il viaggio.
Ciao

Anonimo ha detto...

Condivido con Alessandro, avrei rinunciato al viaggio ma non tanto per stanchezza quanto per ansia. Devo avere quasi sempre tutta la situazione sotto controllo già prima di partire. Posso sopportare i piccoli imprevisti ma il viaggio di una scoperta sarebbe troppo grande per me, non ho la vocazione dell'avventura, però ammiro molto chi la possiede. Valeria

Anna Grazia Giannuzzi ha detto...

Il problema delle scoperte è che spesso sono scoperte solo dal tuo punto di vista. O forse questo è un problema solo mio?

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