mercoledì 13 febbraio 2008

OFF#LIMITS


A cura di Diomira Pizzamiglio

CORAJE!

Coraje significa coraggio e qui parleremo del coraggio di una donna assai poco conosciuta, Maria Elena Moyano che ha saputo combattere pacificamente per costruire un mondo migliore per se stessa, per i suoi figli, per il suo popolo, in Perù.
Maria Elena Moyano nasce a Lima il 29 novembre 1958 e ha vissuto a Villa El Salvador.
Ha combattuto pacificamente contro il terrorismo di Sendero Luminoso, ha organizzato le donne fondando la prima Federazione delle Donne in Cile, ha nutrito i bambini grazie al Comitato del bicchiere di Latte, ha fondato il Club delle Madri…

“…Questo amore così infinito, per i miei figli, per il mio popolo che soffre e si corrode l’anima.
La sua allegria per le <> e le riunioni sportive.
Come mi sento viva, Dio mio.
Grazie per avermi dato ciò che mi dai, tutto!” Febbraio 1992.
Maria Elena Moyano muore assassinata il 15 Febbraio 1992 per mano di Sendero Luminoso a Villa El Salvador, e il suo corpo fatto saltare con la dinamite.
Davanti ai suoi figli.
Davanti al suo popolo.

Grazie ad un amico e collega di lavoro Francesco Ruggeri ho scoperto questa meravigliosa donna ed è a lui che lascio la parola.

Conoscerla è stato come navigare nel profondo del cuore e della mente. Aprirsi all’infinito con le ali spiegate nel cielo immenso del suo essere donna e madre. Come le dita accarezzano l’arpa ed un suono melodioso si accompagna nell’aria, così la scoperta di questa donna coraggiosa che per la sua famiglia e per il suo popolo ha lottato proficuamente, energicamente e donando la propria vita.
Ha risvegliato in me antichi valori oramai assopiti e quasi dimenticati. L’impegno come madre e l’impegno come donna. Donna appunto. Una donna che ha costruito con altri impavidi una città: dal deserto, alla vita e alla speranza di un mondo migliore.
Stiamo parlando di Villa El Salvador, quartiere popolare di circa 400.000 abitanti, a sud di Lima – Perù - e la sua storia come agglomerato urbano inizia il 27 aprile 1973.
Nata nel deserto, si proprio nel deserto a seguito di forti flussi migratori, nella totale carenza di infrastrutture e servizi, caratterizzato dal degrado, povertà , delinquenza ed emarginazione. ( come non pensare ai nostri anni sessanta, qui, proprio nella nostra Milano e Torino ).
Maria Elena ha saputo organizzare e difendere i suoi figli e i figli del suo popolo. Ha chiamato le donne della sua città, quartiere per quartiere, a raccolta e a lottare per la democrazia e la giustizia. Era l’anima che offriva l’ampio orizzonte per una vita nuova, vera, dignitosa e un futuro per i propri figli.
Non la democrazia, nel nome della quale si violentano le donne, si arrestano dirigenti popolari, si radono al suolo interi abitati. Fazioni che impongono le proprie idee attraverso la forza, adottando una posizione autoritaria, verticale e terrorista.
La partecipazione della donna è stata determinante nella soluzione di problemi come la fame e la miseria. Le donne si sono organizzate per far fronte alla fame con la creazione di mense (centinaia e miglia di mense) e con i Comitati del Bicchiere di Latte. Tali mense hanno permesso alla donna di uscire dal proprio spazio privato, e senza bisogno di “insegnanti” perché il CORAGGIO non si impara con le parole sui banchi di scuola, ma si educa con una grande forza morale e con una grande forza d’animo.
Per esempio, l’impegno delle donne ha avuto grande forza nell’ottenere nel bilancio dello Stato il Programma del Bicchiere di Latte: si garantisce a tutti i bambini un bicchiere di latte giornaliero. Forse può sembrare un’inezia ma per i bambini del Perù “ il bicchiere di latte è vitale “, perché un bicchiere di latte significa restare in vita.
Penso che Villa El Salvador rappresenta in qualche maniera la speranza del Perù. Nel 1985, durante la visita del Papa Giovanni Paolo II, fu il quartiere popolare scelto per una grande concentrazione di fedeli.

Invito, quindi, tutti a partecipare al convegno che si terrà il primo marzo 2008 nella Sala delle Capriate a Lainate, per passare un pomeriggio pieno di “ CORAGGIO “.

Per approfondimenti:
http://www.giovaniemissione.it/testimoni/elitestimoni2.htm
http://www.inamujer.gob.ve/enlaces.html
http://www.yachay.com.pe/especiales/moyano/AUTOBIOG.HTM




6 commenti:

Maddalena ha detto...

Evviva il coraggio!!!!!!!!!

Diomira Pizzamiglio ha detto...

Evviva le donne!

antonella passoni ha detto...

concordo!

Diomira Pizzamiglio ha detto...

Di questa storia mi ha sconvolto la contemporaneità e l'assenza di cronaca.
Che si parli della fondazione del Comitato delle donne all'alba del 20° secolo..... Che si debba garantire un bicchieredi latte in un paese che non sia l'Africa.....
Che una donna muoia per le sue parole.......nel 21°secolo.......
Tutto questo al di là del mare, praticamente ieri.

IleniaF ha detto...

Non c'è parola alcuna per descrivere questa splendida donna!Grazie Diomira!

lemmon ha detto...

X DIOMIRA


...E DI LEI M'INNAMORAI
COME UN RUSCELLO IL SOLE
E COSI ANCH'IO ,
CHE SE PUR GIOVANE ,
QUANDO IN QUEL VISO VIDI
VENTO DI ROSE ODORI
ED IN QUEGL'OCCHI POI..
...ODDIO NON HO PAROLE...

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