sabato 16 febbraio 2008

4BIT@BAR


Intervista a Livio Mondini
a cura di Roberto Scano

Oggi al nostro bar virtuale conosceremo un nuovo amico, un esperto di cross-media, Livio Mondini.

Oggi siamo al virtual-bar con Livio Mondini, cross-media editor. Livio, che significa questa parolona, ossia cosa fai di bello nella vita?

Ciao Roberto. In realtà si tratta di un modo sofisticato di nascondere
quello che in realtà faccio, ovvero tentare di oziare il più
possibile, senza mai riuscirci.
La mia tendenza naturale sarebbe quella di fare il gatto e riflettere
sul senso della vita, attività che richiede molto tempo libero e di
qualcuno che ti riempia la ciotola.
Purtroppo questo non avviene, e allora resta un'aspirazione.
Con cross-media si intende letteralmente "media incrociati", e questa
strana attività si esplica nel tentativo di realizzare documenti che
possano essere distribuiti in più modi, su più media, senza doverli
rifare ogni volta per ciascun media. Un tentativo (peraltro
funzionante) di progettazione universale, per arrivare a una nuova
società dell'informazione che abbia le seguenti caratteristiche (in
progress):

. non esistono servizi chiaramente predefiniti: i servizi sono
configurati in tempo reale per venire incontro a bisogni diversi in
diversi contesti d'uso;
. non c'è una chiara distinzione tra comunicazione interpersonale e
accesso all'informazione: differenti componenti, usando media diversi,
sono interconnessi per permettere una libera integrazione di queste
funzioni;
. i servizi sono altamente interattivi;
. la maggior parte dei servizi sono multimediali;
. l'interazione è multimodale, cioè vengono usate differenti abilità
motorie e sensoriali;
. la cooperazione è un nuovo ed importante aspetto; cioè comunicazione
e accesso all'informazione sono congiuntamente usate per risolvere i
problemi comuni in modo cooperativo. Inoltre la cooperazione può
essere tra esseri umani o tra rappresentanti degli utenti (agenti,
avatar), ai quali possono essere assegnati vari livelli di fiducia;
. i contesti d'uso sono più variati dei servizi correnti, e diventano
più importanti;
. l'accesso all'informazione e le comunicazioni non sono più compiti
di un individuo o un contatto tra due persone, rispettivamente, ma si
estendono a comunità di utenti, che hanno a loro disposizione spazi
comuni (talvolta virtuali) nei quali interagire;

Sembra fantascienza ma è possibile, come abbiamo dimostrato insieme
con l'esperienza tetralibro.

2. Si parla tanto di editoria digitale: ma è così difficile fare un e-book?
E ci vuole molto per renderlo accessibile a tutti?

Fare un e-book di per sé è una attività molto semplice, ma il
significato del termine e-book è purtroppo confuso. Il problema è che
ognuno attribuisce a questa parola un significato diverso, e quindi
viene definito "e-book" qualsiasi cosa che possa essere letta su un
monitor. I significati più diffusi sono almeno due, perché con e-book
si identifica sia il libro elettronico sia "l'attrezzo" che permette
di leggere documenti elettronici,
Comunque, penso che noi ci riferiamo al significato letterale, libro
elettronico.
Realizzare il documento di partenza richiede le stesse cure di un
documento realizzato pensando alla stampa, allo scrittore non è
richiesto altro che di scrivere e strutturare correttamente il
documento con alcune piccole attenzioni.
La distribuzione dell'e-book passa dalle forche caudine dei formati,
poiché la distribuzione può avvenire in diversi modi: DesktopAuthor,
LIT, Mobipocket, OeB, Palm Digital Media, PDF sono i formati più
utilizzati, e purtroppo alcuni sono incompatibili.
Però, è vero che lo standard de facto è il formato PDF. Realizzare un
PDF è molto semplice, basta installare sul proprio PC una qualsiasi
stampante PDF (Acrobat, ma anche una delle molte utility della
categoria "PDF Writer) e stampare.
È a questo punto che si presenta il problema accessibilità. Se
l'autore ha creato il proprio documento seguendo alcune regole base di
composizione accessibile, ovvero utilizzato gli stili di paragrafo per
descrivere i contenuti del proprio documento, dotato di testi
alternativi le immagini, aggiunto informazioni accessorie agli indici,
la realizzazione di un e-book accessibile sarà piuttosto semplice,
basta attivare un paio di caselle di controllo nel proprio word
processor. Non voglio tediare con informazioni troppo tecniche, il
processo viene descritto all'URL
http://www.pubbliaccesso.gov.it/biblioteca/manualistica/documentielettronici.htm,
oppure a http://wiki.porteapertesulweb.it/space/4.1.+Piccole+regole+di+struttura.

Sappiamo che hai un interesse "astrale": ce ne puoi parlare?
Sì, ho avviato uno studio di astrologia e ricevo il martedì e il
giovedì dalle 9 alle 11, come certi guru del web :-). Ok, non è vero.
L'astronomia, con la musica, è una delle mie più grandi passioni.
Nello spirito gattesco a cui aspiro, dopo molte notti passate
all'adiaccio guardando le stelle ora ho collegato il mio telescopio al
pc, e mi limito a far uscire un cavo dalla finestra e a pilotare dal
divano il telescopio sul tetto (abito in una mansarda, e alla
necessità, caso mai avvistassi i marziani, prendo la scaletta ed
esco). Non è la stessa cosa, ma ora vado sul tetto solo quando sul
monitor vedo qualcosa di interessante. Le osservazioni nelle notti
serene invernali sono magnifiche, ma vi assicuro che fa un freddo
cane!

Quali progetti lavorativi e non per il futuro?
Che domanda difficile. Io ho una certa età, ma non riesco
assolutamente a fermarmi su un progetto lavorativo per il futuro.
Alcuni progetti li ho realizzati, altri sono in creazione.
Poi non è detto che non vinca al superenalotto, caso in cui diventerò
un falegname designer di extra-lusso con un attrezzatissimo
laboratorio pieno di legni bellissimi.

Grazie Livio, è stato un piacere!

12 commenti:

antonella ha detto...

veramente interessante.

Diomira Pizzamiglio ha detto...

Ma che meraviglia.
Anche io ho delle aspirazioni gattesche, soprattutto per l'ozio e la ciotola piena.
Adoro guardare il cielo e le stelle ...
Mi piace il tuo amico.

Anonimo ha detto...

cross media? è la prima volta che lo sento dove posso informarmi di più?

Stefania

Anonimo ha detto...

Io e, naturalmente i miei due gatti, condividiamo pienamente lo spirito gattesco del tuo amico. Spesso, di notte, tutti e tre conversiamo alla finestra guardando le stelle; di giorno, invece, ci divertiamo a veder passare il treno.
Da Vladimiro

IleniaF ha detto...

Ammirevole il sig. Mondini, mi ha interessato molto l'argomento, in quanto abbastanza profana, ma soprattutto invidio la sua passione notturna diu ammirare con il telescopio il cielo, anche per me è esperienza meravigliosa.
Mentre per quanto riguarda la musica? Ha detto che è una delle sue passioni.....

Livio Mondini ha detto...

Grazie Antonella e Diomira. Stefania, se fai una ricerca con "cross media" come parole chiave trovi una miriade di risultati, purtroppo il primo che trovi con Google però non c'entra niente :-) Quindi, guarda quelli dopo. Fra tutti i risultati, segnalo http://handitecno.indire.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=625 :-)
Vladimiro, vedo che ti sei immedesimato perfettamente.
Ilaniaf, sì, la musica è una delle mie passioni, anche quella riprodotta ovviamente. In casa ho un Fender Rhodes MK II, tre chitarre, una viola e un violino, un trombone, una fisarmonica, 4 synth e alcuni strumenti difficilmente denominabili.
Non suono bene nulla, solo godo dei loro suoni.

Maddalena ha detto...

Miao a tutti!

Livio Mondini ha detto...

Dimenticavo: ogni tanto uso SecondLife, dove finalmente posso assumere la mia forma reale. Ho dedicato un blog di "cazzeggio" a questa attività:
gattolivio.splinder.com.

IleniaF ha detto...

Caspiterina!!!! Magari potremmo fare un duetto qualche volta.
Chissà cosa potrebbe uscirne fuori!

yzma ha detto...

guardare le stelle è proprio tipico di uno spirito gattesco

un saluto :-)
Yzma

Ely ha detto...

Interessante.
Anche per me il cross-media è una novità, scusate la domanda: ma è come scrivere un articolo che vada bene per più richiedenti? è questo alla fine il significato?

Livio Mondini ha detto...

No Ely, a più media. Ovvero, distribuibile su più media senza doverlo modificare.

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