giovedì 8 novembre 2007

SONO DISTRUTTA


MATRIARCATO E UOMINI CASALINGHI

a cura di MonicaC




In Cina Meridionale, ai confini del Tibet, vive, sul lago Lugu, la comunità dei Mosuo.
L’ultima società matriarcale della storia, se mai ne sono esistite in questi termini.
Per intenderci: niente famiglie tradizionali, ma uomini strumenti di inseminazione e piacere sessuale, nonne come capifamiglia, donne che lavorano e uomini no, amori promiscui senza patemi d’animo monogami.
Per qualcuno la terra dei balocchi.
Se un ragazzo piace, la ragazza gli graffia con un dito il palmo della mano, che tradotto significa “stanotte mi vuoi venire a trovare?”. Se lui risponde al graffio, la notte d’amore è assicurata, comprensiva di romantica scalata di muro per raggiungere la stanza dei Fiori. Se poi lui piace alla nonna patriarca, può permettersi di venirla a trovare ogni notte e fare pure colazione con lei.
Niente di più. Ognuno poi per i fatti suoi.
Libero e libera di amare chi vuole.
I padri sono figure inesistenti, nella maggiorparte dei casi questo ruolo è assunto dagli zii che vivono nelle case con le nonne-matriarche, i fratelli di queste e le femmine di famiglia.
Sul sito ufficiale degli uomini casalinghi (ASUC), giuro che esiste, leggo che in realtà oggi “resiste” una comunità di 30000 persone, ricondotta a costumi più miti alla fine degli anni Sessanta, dalla"Grande Rivoluzione Culturale Proletaria''.
Oggi, ahimè, sembrerebbe essere solo un’attrazione per i turisti di bocca buona.

Se volete saperne qualcosa in più c’ è un libro di Yang Erche Namu e Christine Mathieu, “Il paese delle donne” (edito da Sperling&Kupfer, 2003), oppure andate sul sito www.asuc.it, nato, cito letteralmente, "per prendersi cura della dimensione interiore della propria identità maschile e della dimensione domestica della propria casa.”

Che carini questi ASUC, chissà se gli piacerebbe essere dei MOSUO…magari glielo chiedo.

10 commenti:

maggie ha detto...

ciao Monica!!!!
il tuo articolo mi ha aperto un mondo sui "casalinghi"...ho avuto un ragazzo che mi diceva spesso che il suo sogno sarebbe stato vedermi andare a lavorare mentre lui rimaneva a casa...è un'idea condivisa, mi sembra di capire...se potessi gli suggerirei volentieri questo sito!
detto ciò e abbandonate memorie di tempi andati, mi chiedo: ma in questa comunità cinese qual'è il rapporto numerico uomo/donna? perchè, come per i masai, inizio a pensare che nelle società dove gli uomini abbondano le donne non hanno interesse nel contenderseli e si può arrivare a queste forme di relazioni....aihmè qui credo ci siano più donne e gli uomini non sono, nella maggior parte dei casi, nemmeno "pochi, ma buoni"...per dindirindina....

Maria Cristina Campagna ha detto...

Io sono classica, tradizionale, per la monogamia. Credo nella famiglia, o almeno ci provo e sono convinta che la donna sia sempre comunque punto focale, nucleo di essa. Per quanto riguarda i casalinghi trovo pienamente giusto che esistano, cosa inpensabile non molti anni fa. E all'interno di una famiglia è giusto che ci si dia una mano.
Baci

Maddalena ha detto...

Interessante, ma devo riflettere prima di un commento serio, quello che invece mi era venuto così era: organizziamo una spedizione?

Monica Caboi ha detto...

Ciao Maggie! Non so dirti il rapporto numerico, provo a cercare se trovo qualcosa, comunque non so quanto dipenda dall'esiguità numerica maschile, la caccia che si scatena nel "nostro" mondo, al maschio da impalmare! Ci vedo più altri motivi, a volte non molto lusinghieri, più per le donne che per gli uomini. Ma questo è un altro discorso....Bacetti

Monica Caboi ha detto...

Ciao Madda, dove andiamo in spedizione dai casalinghi o dai Mosuo?
Anch'io credo, M. Cristina, che nella famiglia ci si debba aiutare tutti. Ognuno poi lo fa a proprio modo, secondo il ruolo che si è scelto, che non è sempre una condanna.
Meno, onestamente, mi piace pensare che la donna sia il nucleo della famiglia, come se l'uomo fosse un orpello, alla meno peggio utile quanto l'aspirabriciole Black&Decker. Forse perchè ho come padre mio padre, che considero nucleo e punto focale, né più né meno di mia madre. Forse perché ho conosciuto più donne che hanno fatto danni ammantandosi di chissà quali ruoli inderogabili, che non uomini.

Maddalena ha detto...

Cara Monica, la spedizione dai Mosuo e a casa i casalinghi. Scusa le scemate, ma è venerdì sera e sono cotta, non riesco ad essere seria. Buon fine settimana!!

antonella ha detto...

i casalingui..come direbbe Fantozzi...maddalena,come vedi la più scema resto sempre io!

Monica Caboi ha detto...

Ciao Madda, ma quali scemate, hai ragione tu!
Organizza che ti seguo!
:-) :-P
Buon fine settimana

Aldo ha detto...

Perchè'alcune persone ritengono di essere "distrutte" dal matriarcato delle donne Mosuo? Per il semplice fatto che per queste persone non esiste altro se non le proprie tradizioni ed i propri costumi. Si tratta di persone, che caratterialmente non accettano la variabilità di costumi,di persone che rimangono compresse in una sovrastruttura educazionale compresa quella religiosa.Non sarebbe opportuno che tali persone e gli inviati dei moderni mezzi di telecomunicazione lasciassero in santa pace le popolazioni con costumi diversi,particolarmente quelle che vivono in comunità di poche centinaia di persone che rischiano l'estinzione? Come possono certe persone affermare che la loro cultura (in senso lato) è superiore a quella di questi popoli che vivono felici, che non conoscono la depressione, il tavor,lo xanax, la coca cola,le bottiglie di plastica, l'inquinamento ambientale, ecc.ecc.ecc.?

Aldo ha detto...

Perchè'alcune persone ritengono di essere "distrutte" dal matriarcato delle donne Mosuo? Per il semplice fatto che per queste persone non esiste altro se non le proprie tradizioni ed i propri costumi. Si tratta di persone, che caratterialmente non accettano la variabilità di costumi,di persone che rimangono compresse in una sovrastruttura educazionale compresa quella religiosa.Non sarebbe opportuno che tali persone e gli inviati dei moderni mezzi di telecomunicazione lasciassero in santa pace le popolazioni con costumi diversi,particolarmente quelle che vivono in comunità di poche centinaia di persone che rischiano l'estinzione? Come possono certe persone affermare che la loro cultura (in senso lato) è superiore a quella di questi popoli che vivono felici, che non conoscono la depressione, il tavor,lo xanax, la coca cola,le bottiglie di plastica, l'inquinamento ambientale, ecc.ecc.ecc.?

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