domenica 23 settembre 2007

CREATINA POUR FEMME


Mileva Maric Einstein

TUTTO E' RELATIVO
a cura di Katia Ceccarelli

Non mi è mai stato molto simpatico nonostante molte foto da poster lo ritraggano come un vecchietto scapigliato e irriverente. Sto parlando di Albert Einstein. Nel mio zingaraggio nella Rete ho trovato alcune notiziole che lo riguardano che mi hanno, sollevata, liberata dai sensi di colpa per aver sempre avuto una forte idiosincrasia nei suoi confronti. C'è un libro dal titolo improbabile "Einstein innamorato" che parla, appunto, della sua vita privata. Che fosse un marito arido e poco incline a interessarsi della famiglia lo avevo sempre saputo ma che le sue donne valessero in fondo molto più di lui ne ho la conferma.
La sua prima moglie era una matematica di origine serba Mileva Maric che condivise con lui la passione per la scienza ma sposandolo rimase relegata alla casa e alla cura dei figli, mentre con l'altra mano riordinava gli appunti del marito e ne correggeva gli errori di calcolo. Da giovane Mileva era rimasta incinta di Einstein ma pare che la figlia nata dalla relazione abbia avuto una sorte non molto chiara. A 35 anni Einstein, che nel frattempo tradiva regolarmente Mileva, si innamorò di una sua cugina, la bella Elsa. A lei raccontava quanto fosse brutta, sciatta e triste sua moglie dalla quale divorziò 6 anni dopo. A 40 anni sposò Elsa ma le confessò tranquillamente che avrebbe preferito mettersi nel letto la figlia ventenne di lei, Ilse. Einstein tradiva anche la seconda moglie, ma solo due volte a settimana, come stabilito da un preciso contratto. Mileva morì povera e paranoica, il figlio Eduard divenne un pianista con problemi di schizofrenia e Hans Albert,l'altro figlio, fece carriera come ingegnere civile. Interrogato su suo padre disse: "nessuno ha diritto di aspettarsi un'infanzia felice".

14 commenti:

maggie ha detto...

non immaginavo....ci sono degli uomini che sono dei gran geni, ma dovrebbero sposare il loro cervello. una mia amica mi parla spesso di "vampiri emozionali", persone che per stare bene succhiano la vita delle persone che amano...forse Einstein ara uno di quelli...era triste allora...è triste oggi....

Katia Ceccarelli ha detto...

purtroppo Einstein non succhiava solo le emozioni e la dedizione della moglie ma anche il suo grande talento matematico

Naima ha detto...

..con chi tradiva la seconda moglie?
non mi sembrava così pessimo dall'aspetto!

Maddalena ha detto...

Mettiamo i punti sulle i :
1)un uomo è un grande uomo se ha alle spalle una gran donna;
2)un genio di solito si limita ad essere tale nella disciplina in cui eccelle, nel resto lascia molto a desiderare.
Vero?

Anonimo ha detto...

No, non è possibile: mi crolla un mito!
La sua foto con la lingua fuori è uno dei simboli del XX secolo!
Ma davvero era così tremendo?
Almeno era un genio: pensate a quanti uomini insopportabili che hanno un Q.I. minimo abbiamo tra i piedi!

Giusy

Giusy Cafari Panico ha detto...

Sono ancora Giusy,
mi sono "iscritta"!
Ciao a tutte!

Anna Grazia Giannuzzi ha detto...

...gli uomini che sono orgogliosi di dire che vengono da Marte, sanno fare bene una sola sola cosa alla volta, dicono...così non crescono emozionalmente quanto crescono professionalmente, mentre noi veniamo da Venere apposta per pulire la cucina e crescergli i figli....

antonella ha detto...

dietro ad ogni grande uomo c'è una grande donna,dietro ad una grande donna c'è una grande colf.

Maddalena ha detto...

Antonella, fortissima la tua battuta!

IleniaF ha detto...

Grande Katia,
sai che i tuoi post sono davvero interessanti?
Ci fai scoprire delle donne, e che donne, che altrimenti rimarrebbero all'ombra dei loro compagni "famosi"....che tristezza, però.
Il rispetto, dove sta il rispetto?
Sarà anche stato un genio della matematica, ma i sentimenti, le emozioni, la dignità di sicuro saranno stati per il "mitico" Einstein, dei concetti molto RELATIVI.

Anonimo ha detto...

Ciao Giusy, benvenuta

P.F.G.

Ely ha detto...

Ciao Katia
non mi aspettavo proprio di scoprire questo lato del grande genio.
Sai proprio ieri ho visto una sua foto nella quale c'era lui dietro una scrivania strapiena di fogli e cartelle e mi è venuto in mente il tuo articolo e soprattutto il grande lavoro che deve aver fatto la moglie.
Antonella dice bene ed è verissimo: dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna! E di esempi nella storia, ma anche nella vita dei nostri giorni, non ne mancano.
A te farceli scoprire...

Diomira Pizzamiglio ha detto...

Anto sei la solita! Ma come fai, da dove ti escono?
.....darò l'aumento alla mia colf.
baci e benvenuta Giusy.

Anonimo ha detto...

ciao giusy, benvenuta!

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