sabato 29 settembre 2007

SONO DISTRUTTA

"TUTTI GLI ETERO A CASA!"
di MonicaC





Vi è mai capiatato di dire, parlando di un omossessuale, "per me non c'è nessun problema, ognuno può fare quello che vuole"?.
Oppure avete sentito dirlo a qualcuno, amico, passante o conoscente?
Se la risposta è sì, il risultato è idiozia.
Se il sì è per la prima domanda, gli idioti siete voi, se è per la seconda, lo sono gli altri.
Nel caso il sì fosse per entrambe, l'idiozia resta e si raddoppia.
Ma mi pare doveroso informarvi che prima o poi incontrerete una lella, che non è una piccola Antonella o il diminutivo di Nutella, ma una Lesbica, o forse un Gay, che non so se si possa dire lello al maschile, che vi urlerà sul muso "tutti gli etero a casa!"
Sono in volo per Bologna, o per meglio dire, ero in volo, ma ne parlerò come se ciò stesse accadendo ora ora, mò mò.
Sedute davanti a me, due bimbe, probabilmente le attrici di quel film che ho visto giorni fa su Sky, dove una mamma, ovviamente 'mericana (l'attrice era Heather Graham, l'ottimista psichiatra di Scrubs che fa uscire di testa il dottor Cox), si reca in una clinica sperduta in mezzo alle montagne (che uno come minimo dovrebbe chiedersi "che cazzo ci fa una clinica sperduta in mezzo alle montagne?"), che sembra un'astronave intergalattica e si fa inseminare da una pazza, alla quale non affidereste nemmeno le ovaie della vostra gatta.....vabbè, alla fine, non so come e com'è, la inseminano con lo sperma di Satana.
Nasceranno due bambine, bionde come angeli, con lo sguardo celeste-vacuo-infossato, mal celatamente diabolico, che alla loro festa di compleanno mummificano un bimbetto scassapalle.

Sguardo assatanato, come quello di queste bimbette con i capelli gialli.
Basta smettete di fissarmi, non voglio che le palle degli occhi mi schizzino fuori dalle orbite!!!

Chissà se le due immunodeprimologhe, sedute accanto a me, che da venti minuti non fanno altro che parlare di funghi, candida, lactobacillus e mò pure di lacrime artificiali...boh, sono lesbiche?
Ci fosse stata la mia guida saffica, avrei avuto risposte certe.
Per ora, l'unica certezza, almeno secondo un sondaggio di non so chi, ma era scritto su Vanity Fair, è che nelle coppie omossessuali, a differenza di quelle etero, il tradimento è raramente causa di rottura delle relazioni.
Perchè mai, chiedo?
Alla fine una motivazione c'è e mi pare abbastanza calzante.
E non è per quello che voi eterazzisiti, state pensando.....
Aiuto, una delle due satanesse ha ripreso a fissarmi. Anzi mi sta proprio puntando. Piego la testa di lato per sfuggire al suo sguardo e incrocio quello del padre "cazzo, sono i suoi stessi occhi, forse è lui Satana".
Intanto vi informo che su questo volo c'è pure Guccini e uno di Zelig che non so chi sia, ma mentre facevo la "scianti" con Luisa, dicendole "dobbiamo andare a vedere Zelig che Marco ci procura il biglietto e tze tze tze", lui si inserisce e dice "registriamo anche la domenica"!!! L'abbiamo fissato come du ebeti, io impanicata dalla mancata figuraccia, visto che due frasi più avanti avevo idea di commentare cose del tipo "ma hai visto quanto è ingrassata l'Incontrada?"
Intanto le due accanto a me, che non so se siano lesbiche ma hanno tutta l'aria di due bagadie-letteralmente significa zitelle, ma non sta ad indicare una condizione coniugale, bensì un atteggiamento dell'animo che incancrenisce l'intero creato- danno prova della loro acidità, quando, riferendosi alla più diabolica delle teste gialle, commentano "ma picchiarla? un pò rompipalle questa..."
Attente, potreste trasformarvi in delle mummie.
La più giovane delle bagadie, si permette pure di alzare la voce dicendo "E BASTA CON QUESTO CASINO", mentre cerca di sbirciare nel mio taccuino...meno male che ho una scrittura incomprensibile!

Quindi le lesbiche, in generale e con le dovute eccezzioni, non danno al tradimento questo gran peso, non perchè sono delle zozzone perennemente arrapate (l'avevate pensato vero?), ma forse perchè, quel genere di possesso che di solito si instaura nelle relazioni uomo-donna, è più difficile che si manifesti in una situazione di maggiore affinità mentale (parlare la stessa lingua, per intenderci) e in una realtà sociale che, almeno in Italia, ma non solo, ghettizza e porta all'autoghettizzazione di questo genere di relazioni. Insomma se sei lesbica e vuoi cuccare, non hai una grande libertà di azione e finisci per frequentare i locali gay, la cui necessità di esistere, testimonia, quanto meno, che manchi quel tanto in più di libertà che permetta ad una lesbica di sentirsi tale senza doversene giustificare.
Giuro che quando la mia guida saffica me l'ha spiegato, l'ho capito, ma forse a spiegarcelo ci servirebbe proprio lei!
L'aereo è atterrato. Le due diavolesse, ci hanno risparmiato.


Mi scuso per il ritardo del mio post, a mia discolpa sappiate che:
1) Il 29 è il compleanno di mia madre
2) Il 29 ho ricevuto una bella notizia (temporanea perdita di coscienza)
3) Fare le valigie di corsa, mi deconcentra
4) Vivo vicino all'aereoporto quanto Heidi alla città
5) La Sardegna ha un altro fuso orario

9 commenti:

Maddalena ha detto...

Monica, mi piace moltissimo leggerti, sei spiritosa, grintosa, interessante.

luisa ha detto...

Sapevo che l'avresti fatto, con tatto, ironia ed assenza di artefici. Nonostante la distruzione.Buon lavoro tesoro

Monica Caboi ha detto...

Grazie Madda, ti adoro Lù.

Fabio Cicolani aka cicobyo ha detto...

Le cose stanno cambiando e il fatto che il tradimento tra coppie omosessuali sia più facilmente perdonato è un po' un luogo comune. Secondo me molte coppie eterosessuali sorvolano fin troppo spesso su tradimenti di vario genere. Conosco molte coppie omosessuali fedelissime e mi sento di dire che le lesbiche si tradiscono molto meno dei gay perchè ne conosco alcune moooolto possessive. Anche il fatto dei locali gay che ghettizzano sono d'accordo, ma tutti sappiamo che se uno vuole tradire, paradossalmente è più facile farlo in ufficio che non nei locali dove tutti sono là per quello...

ha detto...

ciao Monica, è bello leggerti sei sempre spiritossisima e coinvolgente !

Monica Caboi ha detto...

Certo che è un luogo comune, come quello che gli italiani sono mammoni (cosa che si fa più evidente da Roma in giù), che ormai l'adolescenza finisce a 30 anni (o a 35?36?), che i sardi sono testardi e bla bla bla....ma io penso, forse sbagliando, che nei luoghi comuni ci sia sempre una piccola verità, un punto di vista che orienti la comprensione.
Sul fatto che le molte coppie etero sorvolino sui tradimenti, in modo fin troppo indulgente, siamo d'accordo, lo penso anch'io (un'altro luogo comune?).
Però, quel che mi interessava era sentire il punto di vista di chi vive un rapporto omossessuale al femminile, per capire, non tanto quanto peso abbia la gelosia nella relazione(credo sia un virus trasversale a sesso e genere), ma se il luogo comune dell'indagine dovesse in qualche maniera la sua origine ad un contesto sociale che ti chiede, in maniera implicita o meno, di scusarti per le tue preferenze. Nessuno mi ha mai chiesto "sei eterossessuale?"..."guarda che per me non c' è nessun problema, ognuno può fare ciò che vuole...."
?????????
Capit?
Un bacione Lù, grazie

IleniaF ha detto...

Ciao Monica,
ben ritrovata!!
Devo dire che i tuoi post ci sono mancati come la tua pungente ironia.
Sono curiosa sulla bella notizia del 29, si tratta di quella prova?
Spero proprio di si.
Un bacio,
Ile.

Monica Caboi ha detto...

Ciao Ile, si è quella la bella notizia....anche se il 10 ho l'orale ed è lì che si vedrà se c'è da esultare!!!
Bacio

Ely ha detto...

Cara Monica complimenti
la tua ironia non ha rivali!!
Mi piace il tuo modo di esprimerti: non hai peli sulla lingua...
Poi sul fuso orario della Sardegna, hai proprio ragione!!
Ely

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