mercoledì 20 giugno 2007

EQUILIBRISMI QUOTIDIANI

SESSO

di Maddalena Morandi
Questa è una vignetta poco seria, per affrontare un argomento che invece ritengo serissimo:

il sesso.

Stanotte, dopo mezzanotte, ero in macchina e ascoltavo la radio, non so che stazione fosse, penso uno dei canali della Rai.

C'era una giornalista che intervistava il professor Meluzzi (psichiatra) e sua figlia. L'argomento verteva sui comportamenti degli adolescenti riguardo la vita (famiglia, scuola, tempo libero, sessualità).

Condensando: la famiglia (in primis), la scuola e la società non sono più in grado di fornire ai giovani esempi, tanto meno positivi a cui ispirarsi.Il professore sosteneva che un giovane impara da ciò che vede, non tanto dai fiumi di parole che sente. Quindi se la sua giornata è riempita dalla televisione, dai giornali scandalistici e poco da attività più educative, cosa assimila:

1) l'apparire è molto importante;

2) il denaro è tutto e bisogna averne tanto, in qualunque modo;

3) per arrivare a soddisfare i propri bisogni personali è lecita qualunque scorciatoia;

L'ultimo argomento affrontato era il sesso.

Oggi i rapporti sessuali sono molto, precoci e si citava il libro di una giornalista del Messaggero, Marida Lombardo Pijola "ho dodici anni faccio la cubista mi chiamano principessa", in cui le potagoniste erano lolite tra i 10 e i 14 anni ... .

Inoltre il sesso è vissuto come un qualunque bene di consumo: usa e getta, alla stregua di un'ora di palestra.

Ora io vi chiedo, care amiche del ciber- spazio non è il caso di rivalutarlo il sesso?

Che sia una parte gioiosa, giocosa della vita non preclude che gli si possa dare anche una maggiore importanza.

Non sarebbe meglio educare i nostri figli:

1) a farlo quando c'è anche con un minimo di coinvolgimento emotivo;

2) a inserirlo all'interno di una relazione che abbia un pò di progettualità;

3) il professor Meluzzi riteneva che anche l'aspetto spirituale fosse importante: oltre al fisico, coinvolgere anche lo spirito.

Svelatemi i vostri pensieri.

7 commenti:

Monica Caboi ha detto...

Scusami Maddalena, se mi permetto, ma il prof. Merluzzi non è proprio un esempio da citare in quanto a “serietà”. Forse poiché alla radio non si vedono i volti, non hai potuto riconoscere in lui il presenzialista alla Morelli (“Pensa per te”: le Iene lo prendevano in giro con questo tormentone), altro fulgido esempio di prezzemolino televisivo. Lo puoi trovare all’Italia sul due, è stato all’Isola dei famosi e poi chissà dove ancora. Comunque, al di là delle sue reali qualità di medico, non credo che uno psicologo o psichiatra, che passi il proprio tempo a saltellare tra un salotto e l’altro, sia l’immagine rappresentativa dello studioso serio e competente, che quel tempo, appunto, dovrebbe passarlo a studiare e capire, non a” blablare” in tv. Poi com’ è possibile che uno che sta sempre in tv, faccia la morale e sancisca che “l’apparire è molto importante”? Mi sembra proprio il caso di dire “Merluzzi, parla per te”!
A parte questo, non conosco bene il mondo dei giovani sino ai 23-24 (dopo si…), quindi non so se sia realmente così o meno. Io 20 anni ce li avevo 8 anni fa e a me sembra che alla fine non ci siano poi queste grandi differenze: forse è vero che si allenta un po’ “la presa” delle famiglia e questo permette maggiori libertà: ma la libertà è dannosa solo quand’è vuota e non possiede norme alle quali opporsi. Qualcuno diceva che una libertà assolutà diventa una schiavitù verso se stessi.
Le lolite poi ci sono sempre state, non è che sbucano adesso: chi svilisce il sesso a volte lo fa perché non è capace di avere la minima considerazione di se stesso e forse perché a casa sua nessuno gliel’ha mai detto o fatto vedere, con l’esempio di un rispetto che passa dai piccoli gesti quotidiani a quelli più grandi della vita.
O forse no, chi lo sa, però prendersela con la tv come se fosse lei la causa di “tutti i mali del mondo”, mi pare proprio una mossa da prezzemolini!

kriss ha detto...

ciao sono cristina ho 47 anni ed un figlio di 14 che sta vivendo le sue prime esperienze con le ragazze, devo dire che quasi invidio le sue ansie i suoi trasporti...concordo sul fatto che troppe persone trascorrano la vita a spiegare agli altri genitori cosa fare oppure no..ma a parte consigli non voluti o parole vuote credo veramente che quanto detto da monica caboi renda l'idea del fatto che non si può pretendere dai ragazzi coscienza, rispetto se proprio il mondo dei cosiddetti grandi offre loro solo un mondo fatto da furbetti e sesso. Credo che il rispetto per la libertà dell'altro, la conoscenza della vita e della natura come valore da difendere si possa passare solo con l'esempio. noi genitori molte volte siamo troppo presi da altro, non ci rendiamo conto che durante i primi anni i bimbi hanno bisogno di un ascolto profondo..ricavare un appuntamento quotidiano libero da televisione e cellulari metterci seduti per terra con loro sdraiarci disegnare liberamente lasciare che ci colorino il contatto fisico le risate sono un momento essenziale per creare la fiducia e la sensazione che NOI siamo presenti..raccontare della fiabe usando la voce il corpo l'espressione del viso per mantenere viva la loro attenzione se non ne ricordiamo attingiamo alla rete dove si trovano dei bellissimi archivi delle fiabe sia moderne che della memoria. In famiglia il momento del dialogo è importante per insegnare con l'esempio il rispetto delle opinioni altrui il valore della vita, certo è difficile, molte volte tornare a casa stanche stressati con tutto da fare, soprattutto quando si deve essere sia madre che padre, ma io vedo che con mio figlio qualche risultato l'ho ottenuto. Anche senza i consigli di Meluzzi
ciao

Monica Caboi ha detto...

Ciao Kriss, benvenuta tra noi.

Monica Caboi ha detto...

Ops ho sbagliato, volevo dire Meluzzi...anche se Merluzzi suona meglio...

kriss ha detto...

ciao sono cristina volevo ringraziarvi, salutare tutte.. io sono rimasta molto commossa dalla tempestività con cui avete pubblicato la mia segnalazione sul BOYLOVEDAY siete state grandi avete subito dato voce ad un evento terribile e vi posso assicurare che in tanti sulla rete non mi hanno nemmeno risposto..
sai Monica io credevo che tu avessi scritto merluzzi volontariamente e non sai quanto mi ha fatto ridere.. un cognome molto più adatto a lui.. ciao grazie siete fantastiche

Anonimo ha detto...

Grazie a Monica e a Kriss, non sapevo che Merluzzi (questo sarà il suo nome in futuro), predicasse bene e razzolasse male.
Dèjà vu.
Comunque sono concorde sul fatto di dare buoni esempi ai figli, daranno i loro frutti.
Maddalena

Monica Caboi ha detto...

E già Merluzzi (ormai lo chiamiamo così), è proprio un furbacchione!
Invece un' ottima e spiritosa psicologa la potete leggere su Vanity Fair, si chiama Irene Bernardini.
Le sue sono sempre risposte sentite e partecipi...leggere per credere!

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