venerdì 22 giugno 2007

RAMPA DI LANCIO

IL MESTIERE DI SCRIVERE

A cura di Lù Mancini

Cosa vuole trasmettere uno scrittore?
Emozioni, esperienze, sofferenze, gioie, dolori?
Vuole trasmettere messaggi o chiarire qualcosa a se stesso?
Io credo entrambe le cose.
Ci chiediamo come nascono le storie: sono dentro di noi, sono intorno a noi , basta coglierle: a volte è un ricordo di un momento della nostra vita che viene amplificato, altre volte è l’incontro con qualcuno che ci colpisce e ci fa intuire tutto un modo dietro il suo sguardo e, a volte, scopriamo che non siamo andati troppo lontani dalla realtà.
A volte l’urgenza di scrivere ci riporta a storie lontanissime, storie nascoste nella nostra memoria che quasi non ci sembrano vissute: sono un ricordo vero o le abbiamo inventate?
A volte abbiamo un ricordo di qualcosa che è solo un desiderio sopito o una folata di vento della nostra fanciullezza, un battito di ali della nostra giovinezza mentre i capelli imbiancano e i nostri giorni ormai scandiscono uguali uno accanto all’altro, o mentre ancora giovani immaginiamo un futuro da vecchi per esorcizzarlo. Quante storie passano accanto o ci cadono addosso e allora non possiamo fare a meno di scriverle.

3 commenti:

kriss ha detto...

ciao lù sono kriss
io ho scelto di frequentare il corso di scrittura creativa online della STANTON proprio per cercare di dare ordine ai miei pensieri..sto uscendo, anzi sto ancora combattendo..un brutto periodo in cui mi sono messa in discussione. ho dato per la prima volta priorità alla me stessa che x troppo tempo avevo nascosto x compiacere gli altri..
nel momento in cui sono ri-esplosa direi quasi rinata con la consapevolezza di avere di fronte a me un lungo viaggio di conoscenza, ho capito che alle volte i miei pensieri erano troppi e troppo confusi.
ho notato che scrivendo dovevo dare un senso al turbine che brillantava dentro di me, essere selettiva ed allora la scelta di questa scuola che mi costringersse ad un'analisi ulteriore ed a un confronto con la necessità di stare in uno spazio prestabilito..non so se riuscirò perchè in questo momento della mia vita mi sento come se avessi scoperchiato il vaso di pandora e tutto è magmatico ma sul fondo vedo la speranza...ciao

Anonimo ha detto...

Cara Lù, il mio problema è che non riesco ancora a portare qualche pezzo del mio vissuto sulla carta. Me lo tengo stretto, uso molto la fantasia, ma credo che si debbano unire le due cose, come dici tu.
Ci riuscirò.
Un bacio

M. Cristina

ha detto...

Scusate il ritardo, ma ero via

per Kriss
scrivere può aiutare ad analizzare i propri pensieri e le proprie emozioni, può essere davvero terapeutico.

per M. Cristina
so che è difficile scrivere del proprio vissuto, ma le emozioni traspaiono dalla carta solo quando sono vere e quindi vissute.
Questo non significa che si debba scrivere della propria vita nei dettagli, si può scrivere di sè svelandosi in tutto o solo in parte, anche la fantasia è importante, a volte può essere bello dare un risvolto diverso ad una storia vissuta, è un modo per esorcizzarla.

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