domenica 6 maggio 2007

Quando il potere è epifania





Un’aurea avvolge chi detiene del potere.
Una qualsiasi forma di potere.
Sia esso politico, economico o sessuale.
Sembrerebbe che quello politico sia più forte di quello economico.
Quello economico sostitutivo di quello sessuale.
Quest’ultimo da solo potrebbe bastare.
Ma il connubio tra quello economico e politico, parrebbe essere il più letale.
Così sembra.
Oggi per lo meno, così mi è parso.(....)

Ho quindi rispolverato una passata illuminazione in merito al potere.
Rare e quasi sconosciute volte mi è capitato di vederla materializzarsi davanti ai miei occhi in maniera tanto nitida.
Purtroppo non posso svelarvi il perché e il per come, né tanto meno i per-sonaggi della rivelazione.
Sappiate solo e fidatevi di questo ciecamente: - come se sentiste odor di violette e dalla pagina gocciolasse dell’ inchiostro rosso sangue - il potere è epifania.
Appare davanti ai vostri sguardi catatonici bardato da Afrodite rutilante, da Maimone “laudau” (vedi: Dioniso sardo), da Birkin di Hermès, da Incenso&Mirra.
Ma se strofinaste gli occhi con le manine, spostando le “tendine” di Maya, altro non vedreste che un orco avvizzito, putrido, mefitico, maleolente, nauseabondo e stagnante.

Se però voi siete di quelli che annuiscono davanti alla deficienza, se portata con magnificenza.
Se non è il contenuto ma il contenitore, che vi fa sbavare.
Se ritenete che tutto quel che luccica, vada raccolto.
Allora l’ orco potrà al massimo sembrarvi un porco:
penetrato da uno spiedo, titillante lucentezza, stillante grasso colante.
Visione beata e sommo gaudio per stomaci sacri.
C’ è poco da fare.

Ci sono bambini delle elementari che rinuncerebbero alla Girella o che so, ai Frizzy Pazzy (se non sapete che cosa siano, significa che non avete vissuto la vostra infanzia negli anni 80, potete però recuperare su http://www.dimenticatoio.it/index.php?title=Gomme_Frizzy_pazzy) pur di avere il compito di segnare sulla lavagna i Buoni e i Cattivi, quando la maestra li lascia da soli in classe.
C’ è poco da dire.
L’ambizione al potere è genetica.
La sottomissione al potente è virale.

Si raccomanda l’assunzione di spirito critico dall’ età di 6 mesi.

10 commenti:

IleniaF ha detto...

Buongiorno Monica, appoggio al mille per mille quello che hai scritto e non avresti potuto usare parole migliori.
Credo di aver ben inteso a cosa o a chi ti riferisci.
Le frizzi pazzi......Sei fantastica!!!!!!!

Monica Caboi ha detto...

Ciao tesoro, sapevo che tu mi avresti capita!!!
Buona giornata, bacetti

IleniaF ha detto...

Anche a te!!! Baci, baci.

Anna Grazia Giannuzzi ha detto...

Io non ho capito nulla, nel senso che non so chi si riferisce Monica e resto fuori dall'idillio sbaciucchioso
però il post mi è piaciuto e mi ha ricordato i miei capi ma anche alcuni miei colleghi ( la storia della lavagna)

Monica Caboi ha detto...

X Anna Grazia

Lo so Anna, avrei voluto svelare qualcosa sugli attori dell'avvenimento, ma ti assicuro che poprio non si può, rischio la querela.
Ilenia era con me, anche lei testimone dell'apparizione;)
Comunque alla fine ci siamo capite ugualmente, che era quello che volevo: cambiano gli attori e la scena, ma la saga del "potere del potere" si ripropone sempre con le stesse dinamiche!
Bacetti (inclusivi) pure a te

ha detto...

anche a me non è del tutto chiaro, ma ho capito cosa vuoi dire: ci sono persone che fanno del loro potere un uso più che nefasto, talvolta con fare mefistofelico manovrano più o meno nell'ombra i burattini che desiderano muovere e...godono...godono..sulle disgrazie altrui, sul fatto che possono infierire o sollevare..
In realtà queste persone "potenti" hanno una vita vuota (oppure piena di tutto, ma non se ne accorgono, non riescono a goderne) e il loro riscatto è usare il potere che hanno per dimenticarsi della pochezza della loro vita o semplicemente della loro mente. Soffrono perciò moltissimo quando nonostante tutto vengono ignorati o peggio ancora compatiti..

Monica Caboi ha detto...

Ciao Lù,
non parlavo del potente e di come agisca per conservare il suo potere.
Mi riferivo a chi (ancora non lo è) e farebbe di tutto per diventarlo, così come a chi si prostra davanti al potere come fosse una divinità.
Trovo che sia questa la parte più squallida e infima dell'animo umano.
Quando assisto a scene di delirio collettivo, non è il potere di chi lo possiede che mi inquieta, bensì il potere che quel potere esercita su altri esseri, che evidentemente si ritengono talmente piccoli da avere bisogno per esistere, di strisciare sotto l'aurea di un potente. E' assurdo come persone che apparentemente sembrerebbero dotate di intelligenza o spirito critico, davanti al potente di turno perdano totalente qualsiasi capacità di giudizio, come rapiti in un 'esperienza al limite del paranormali o drogati da una sconosciuta sostanza!
Per questo parlo di epifania, ossia di manifestazione del divino!
Baci

ha detto...

cara Monica,
hai perfettamente ragione, in realtà anch'io mi riferivo alla gestione del potere inteso in senso molto ampio (anche di chi non ce l'ha ma farebbe di tutto per raggiungerlo o anche semplicemente diventare amico del potente di turno)

billy 96 ha detto...

si vede che non hai mai vissuto veramente.
cresci!

billy 96

FerventeAnimatoreFervente ha detto...

Senti chi parla uno che si firma Billy96......Giusy e che cazz...un pò di fantasia!

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