giovedì 26 aprile 2007

Yva


Pseudonimo della fotografa tedesca Else Neulander Simon.
Molto apprezzata nel campo della moda per la sua verve, raggiunse la notorietà negli anni ’20 a Berlino dove aprì il suo primo atelier all’età di venticinque anni.
Successivamente si trasferì al quarto e quinto piano dell’Hotel Bogotà, allora residenza privata, un luogo magico diventato mèta di artisti e musicisti di fama mondiale come Benny Goodman.
Fu proprio nel giardino pensile di quello stabile che Yva iniziò i suoi primi esperimenti di fotografia a colori. Il nome di Yva è però arrivato ai giorni nostri per la vicinanza a quello di un suo illustre allievo, Helmut Newton di cui fu appunto amica e maestra.
Dal 1938, a causa delle leggi razziali - Else Simon era ebrea - le fu impedito di lavorare e il suo atelier venne requisito. Nel 1942 fu deportata nel campo di concentramento di Majdanek in Polonia dove morì poco più che trentenne.

3 commenti:

Elsa ha detto...

Che personaggio interessante. Sai sempre cogliere nel segno. Mi informerò su di lei. Grazie per la dritta.

Naima ha detto...

l'hotel Bogotà.. che posto deve essere stato!! Si trovano suoi lavori in rete?

Katia Ceccarelli ha detto...

Erano gli anni della Repubblica di Weimar, Berlino era un pullulare di artisti, musicisti e cabaret. Gli anni dell'Angelo Azzurro per intenderci. Poi è arrivato il disastro...

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