giovedì 26 aprile 2007

Viaggio nel silenzio


Vi siete mai chieste che cosa sia il silenzio? Che sensazione da? L’avete mai ascoltato veramente? Lontano dal traffico, dalla televisione, dal telefono, dai rumori di martelli pneumatici o di muratori al lavoro. Lontano dalle voci della gente e dall’abbaiare dei cani? Completamente sole?
A volte mi chiudo in casa per non sentire nulla, ( e dire che abito in un paese tranquillo. Dal terrazzo vedo la collina dei frati cappuccini e mi sveglio con il cinguettio degli uccelli.. e delle campane!) Eppure ho bisogno di silenzio, quello completo. Senza figli o mariti tra i piedi.
Ho scoperto quanto sia importante, quanto ci avvicini a noi stesse, al nostro io. Nel silenzio scopriamo tutto. Ti si svela ciò che aspettavi e se lo ascolti bene, da pace al cuore e armonia all’anima. Solo il nostro respiro ci accompagna, la nostra linfa vitale che troppo spesso è affannata, corta o agitata.
C’è un luogo, pieno di silenzio e di energia. Si chiama Alpe della Luna. Sull’appennino tosco-mnarchigiano, una delle poche montagne che hanno energia femminile, un luogo vitale, potente. Riserva naturale.
Alle sue pendici, sul lato toscano sorge un agriturismo. “Alpe della Luna”.
Dalla strada provinciale si prende la stradina sterrata per circa quattro chilometri. Sembra di non arrivare mai, tra curve e boscaglia. Poi si apre davanti a noi, uno spettacolo della natura. C’è il casale ristrutturato, davanti al quale vedi l’alpe e le altre alture coperte di vegetazione. In basso scorre il torrente e scopri il silenzio. Non vedi una casa all’orizzonte, una strada o un campo coltivato. Solo natura. E’ bellissimo.
I titolari sono due angeli. Si può pernottare e mangiare, (solo vegetariano), cibi naturali che offre la terra. Non c’è televisione, i cellulari non prendono e non hanno animali. Solo l’esenziale.
Vi ho conosciuto persone di ogni tipo, (si mangia tutti insieme). I solitari, quelli portati dal caso o dal destino e quelli venuti chissà perché. Persone che appena arrivate sono andate in panico perché i telefonini non prendevano, arrivate da grosse città si sentivano fuori dal mondo e volevano tornare indietro. Ci fu una signora di Palermo che ho visto piangere, non era abituata al troppo silenzio ed al buio della notte, le faceva paura.
Non credevo che la natura umana fosse stata così compromessa dalla civiltà.
Abbiamo bisogno di ritrovare noi stessi. Per sentire cosa abbiamo da dirci e da dire, per poter scrivere la verità.
Ed è in luoghi come questo, nel silenzio della propria casa, del proprio garage, che possiamo ascoltarci.

Baci

5 commenti:

Naima ha detto...

il silenzio inizia dal digiuno del parlare, per portarci all'ascolto di tutto ciò che ci circonda, fino all'ascolto di quello che ha da dirci la nostra anima.. è una purificazione, e nello yoga è un passo del percorso verso la illuminazione..come sarebbe bello andare in quel luogo che ci hai magicamente descritto..prima o poi lo devo proprio trovare il tempo in questa frenetica rumorosa vita!!!

antonella ha detto...

venite a trovarmi..nelle alpi giulie si è soli davvero,a parte qualche capriolo e se hai fortuna il più selvatico camoscio.
Il branco degli umani preferisce i mc donald.Per fortuna!
besos

Anonimo ha detto...

Per Naima. Sapevo che ti sarebbe piaciuto. Tra l'altro la figlia insegna yoga. Troverai il tempo.
Per Antonella. Verrei a trovarti volentieri. Un giorno non si sa mai

Baci
M. Cristina

Diomira Pizzamiglio ha detto...

Concordo con M.C., lo troverai il tempo Naima, quando sarà tempo.
Quando ero ragazza ero brava ad acoltare il mio silenzio, e quando gli amici vedendomi assorta chiedevano "A cosa stai pensando?" Io, costretta a ritornare ad ascoltare i suoni del mondo rispondevo "A nulla" allora ridacchiando mi prendevano in giro e ribattevano "Non è vero, è impossibile, si pensa sempre a qualcosa."
A volte si può restare in silenzio ad acoltare il flusso della propria energia vitale scorrerci dentro. Con la mente ferma e immobile immersa nel nulla.Anche se oggi mi torna difficile ascoltare quel silenzio, con lo yoga ha ritrovato la forza di ritornare dentro me, a ciò che credevo dimenticato.

Andrea Fellegara ha detto...

Molto bello il tuo Post, dove credo siano dette cose importanti. Anche noi, nel nostro Blog, Silenzi d’Alpe invitiamo a “dar voce al silenzio”, come atto di riflessione interiore e capacità di saper ascoltare quelle flebili voci e quei suoni che la nostra società copre rumorosamente.
Il desiderio è quello di raccontare ed esprimere impressioni, storie, immagini, sogni sbocciati tra la bellezza e lo stupore di chi s’inoltra nella natura della montagna ed in particolare dell’Alpe di Siusi e partecipa alla “metamorfosi dei suoi silenzi”. un saluto AF

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