Visualizzazione post con etichetta Lezioni americane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lezioni americane. Mostra tutti i post

giovedì 21 aprile 2011

Lezioni americane

di Irene Zennaro

Unexpected Easter Egg

Se siete a dieta come molti qui a DC, o vi trastullate con inutili giochetti da nerd, ebbene Pasqua è il momento migliore per divertirsi con gli Easter Eggs. Niente cioccolato, ma divertenti (oppure no) scherzetti che i programmatori seminano in applicazioni e programmi. Le “uova” sono attivate da una serie di comandi in sequenza che danno il via a disegni, foto o animazioni. C’è chi le considera una vera e propria forma d’arte con tanto di firma del programmatore, la stessa Smithsonian Institution ne ha un catalogo multimediale. (http://smithsonianchips.si.edu/chipfun/graff.htm)


Ecco alcune uova, non fate indigestione!

mercoledì 16 marzo 2011

Lezioni americane

di Irene Zennaro

"I'm on a drug. It's called Charlie Sheen. It's not available. If you try it once, you will die"


E’ primavera (quasi) e i ciliegi a DC sono in fiore, ma è un altro il pettegolezzo che riempie i brunch domenicali e gli scherzi al distributore automatico. Charlie Sheen. 

Stella di media grandezza nei primi anni ’90, come dimenticare Hot Shots, uno e due, il nostro eroe ha poi fatto un matrimonio mediatico con una bellona da copertina (Denise Richards), un paio di figlie e poi dopo un travagliato divorzio ha impalmato a sorpresa una sconosciuta poi minacciata di morte etc. Ordini restrittivi, abuso di alcolici e non solo, irruzioni della polizia in diretta TV, elicotteri che volteggiano su cliniche di disintossicazione, discorsi deliranti e profetici al contempo(‘Vi distruggerò… Voi nanerottoli delle corporation eravate stati avvisati. E ora siete serviti) e un licenziamento costosissimo dal suo show “2 uomini e mezzo”. 


martedì 15 febbraio 2011

Lezioni americane

di Irene Zennaro

Just be yourself! Or not...

Halloween è passato da un pezzo, ma perché non essere qualcun altro, anche solo per un attimo? 
Con tutto questo parlare di genuinità, yoga, meditazione, ritorno all’io profondo, mi viene voglia di stafogarmi di schifezze piene di coloranti e comportarmi male,  tanto c’è chi ha fatto di peggio sino a diventare un usatissimo neologismo.


Ecco un piccolo compendio semiserio  per momentanei cambiamenti di personalità, made in USA of course.

-       “Pull a Clinton”, ovvero mentire spudoratamente, negare l’evidenza, possibilmente in diretta televisiva.
-       “Pull a Bella”.  Quando qualche adolescente o ventenne brufolosa è in preda a una depressione senza fine, inciampa per le foreste, si mette in situazioni pericolose e risponde a mugugni e grugniti. Come la protagonista femminile di Twilight non possono poi mancare: jeans sdruciti, felpe informi e all star perennemente ai piedi.

lunedì 24 gennaio 2011

Lezioni americane

di Irene Zennaro

New years Resolution checklist



A year of shopping dangerously

Non sono mai stata una da risoluzioni dell’ultimo dell’anno. Fare più weekend romantici, perdere due taglie, andare a correre alle sei del mattino, non dire di sì al quinto giro di cicchetti e darsi una crema idratante da 400 euro tutte le sere; ecco sono tutti pensieri che riservo a momenti di massimo sconforto come l’arrivo dell’estratto conto o la faccia del capo alla vista delle mie borse sotto gli occhi il lunedì mattina.

Il 2011 ha però portato con sé carte verdi e permessi di soggiorno e con essi il temuto momento del trasloco: 18 anni (più o meno) di shopping, non sempre del tutto assennato. Ecco quindi alcune cose che mi riprometto di fare per affrontare il ferale momento del packing:

1.     Prendere possesso del nuovo appartamento a stelle e strisce con un nuovo armadio, uno ed uno solo. Mentre scrivo  borse, scarpe, accessori ed abiti invadono un’intera camera a casa mia e con il favore delle tenebre si  sono infiltrati in soffitta e in un paio di stanzini…è tempo di combattere l’entropia del sistema!!!

giovedì 11 novembre 2010

Lezioni americane

di Irene Zennaro

I love shopping, on a dating website!

Stavo parlando con un’amica che conosco “nella vita vera”, niente Facebook o twitter inosmma. Mi diceva come si sentisse in colpa nel ricorrere ai siti di incontri. Lei, con un master e un lavoro che le ruba i weekend, oltre che il tempo per trovare il principe azzurro, non era del tutto convinta di voler fare “shopping for humans”.
Trovare un compagno online è come ordinare una pizza (American Style): thin or thick? Chicago- or New York-style? Maybe a little Greek? Hold the anchovies, of course. But maybe, just for tonight, something extra saucy.

lunedì 11 ottobre 2010

Lezioni americane

di Irene Zennaro

A bus called desire

Mount Pleasant – downtown, dove si trova l’ufficio, e’ una corsa di 15 minuti, traffico permettendo, ed un rituale mattutino sempre uguale.
Si spia la faticosa risalita del bus per la collina e ci si butta a precipizio per le scale moquettose. Una volta fuori si inizia a correre verso la fermata distribuendo saluti al barrio intero (questa gente mi lava i vestiti, mi taglia l’insalata e anche i capelli, ma questa e’ un’altra storia).

mercoledì 29 settembre 2010

Lezioni americane

di Irene Zennaro



Think global, shop local


I live on the Strip. Niente casinò, limousine e donne dalla facile virtù (ma questo e’ un concetto culturalmente variabile). Mount Pleasant Street e’ il cuore del barrio e ha il suo sito internet: polveroso, pacchiano, con lucine luminose da presepe.
Qui c’e tutto quello che puoi desiderare condito in salsa latina, aperto sette giorni a settimana perché la comunidad non ti lascia mai sola. Oppure non ti lascia dormire.

sabato 24 luglio 2010

Lezioni americane

di Irene Zennaro

Tea party(er) immaginario

Immagina di essere bloccata in economy class per 8 ore e 35 minuti, immagina che l’ipod sia scarico e tu troppo ben educata per dire “hell no!” quando la signora di sari vestita ti chiede di far cambio di posto per sedere accanto al marito, immagina di andare a sederti sorridente accanto ad un tale, immagina di essere troppo annoiata per non accettare di scambiare due battute sul volo.

venerdì 11 giugno 2010

Lezioni americane

di Irene Zennaro

Una notte al museo

“The Georgia O’Keefe Sensory Remix” at the Phillip Collection after 5 recita l’invito.

Il secondo museo d’arte contemporanea d’America ospita un party per festeggiare il successo della mostra e videoinstallazioni di artisti emergenti ispirate alla vita e alle opere dell’artista.
Chi interverra’?
gente vestita per farsi fotografare nella sezione Style del Washington Post;
artisti e derivati che si muovono con studiata indifferenza tra una sala e l’altra e dissertano sul significato di un estintore; vegliardi pieni di soldi e levrieri nelle loro case dai colonnati finto italiani.

sabato 15 maggio 2010

Lezioni americane

di Irene Zennaro
da Washington

El Barrio en la ciudad

Prima vivevo a Georgetown: viali alberati, ricche signore con cani annoiati, SUV dai vetri oscurati, non un convenient store (il classico pakistano) nel raggio di miglia, case immense e video sorvegliate. Un’oasi di serenità a due passi dal centro, direbbe un’agenzia immobiliare, io invece mi guardavo in giro e pensavo che un luogo più WASP non l’avevo mai visto e che vivere a Pleasantville sarebbe stato sicuramente più divertente.

martedì 27 aprile 2010

Lezioni americane

da Washington
Irene Zennaro

Home is where the heart is
Mi si potrebbe definire bicoastal, tra Washington D.C. e Bologna. Tra la capitale dell’impero e la mia città rossa (ancora?), grassa (sempre) e dotta (viviamo di rendita dal 1088?). Ma l’aggettivo, anche se conferisce un’istantanea aura di cosmopolita coolness, non riesce a rendere la fatica di vivere con una mente scissa 24/7. Due schede sim nell’unico prezioso blackberry, agenda pasticciata in due colori per ricordare compleanni transoceanici, due tribù di amici ugualmente amati, nutella e pasta per gli uni e tecnologia e magliette di Abercrombie per gli altri, 6 ore di fuso orario da aggiungere o togliere al bisogno, buchi di vita da riempire in modo maldestro con mail e skype, due guardaroba e sempre nulla da mettere.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...