giovedì 11 settembre 2008

BRUCIAPENSIERI


A cura di Gregorio Scalise

Mi chiamo Gregorio Scalise, salve a tutti. Ringrazio l’organizzazione per l’occasione offertami. Parlare di sé non sempre è facile così spero di fare cosa non sconveniente se rinvio per le notizie che mi riguardano agli appositi spazi internet ( wikipedia, google ed eventualmente Garzatine e Dizionari Letteratura, come quello del Larousse del 2003 ).
Oggi come potete vedere è una giornata splendida, l’estate si sta prolungando come non mai in questo settembre. Settembre, si sa, è un mese di transizione, ci prepara all’autunno, ha giornate tranquille di un sole tiepido e snervante. Questo mese in genere, è anche il mese degli incontri. Dopo l’estate tumultuosa e nevrotica si prende atto che i grandi progetti di incontri non si sono realizzati e così si scende a più miti pretese e così, appunto, ci si incontra.
Quello che non andava bene a luglio in settembre appare accettabile. Non è così?

45 commenti:

Anonimo ha detto...

Benvenuto Gregorio, sono molto contenta di averti fra noi. E ti ringrazio tantissimo per la tua disponibilità e la straordinaria ironia che manifesti

PFG

IleniaF ha detto...

Un caloroso benvenuto tra noi al sommo poeta Scalise!
Grazie per il suo contributo che arricchirà sicuramente ancor di più il nostro blog.

Katia Ceccarelli ha detto...

Caro Gregorio, Se potessi vivrei in una perenne primavera inoltrata.
'Na sera 'e maggio eterna. Purtroppo negli ultimi anni le sere di maggio non sono così generose e fragranti come in passato o forse sono io a essere malata di nostalgia... Un sincero benvenuto!

Maddalena ha detto...

Già è vero, prima dell'estate i propositi sono più ambiziosi, poi ci si ridimensiona, volere o volare!!

Anonimo ha detto...

Salve, ho letto la sua biografia è molto interessante, non ho mai conosciuto un veero poeta. La sua foto si può avere?
Cordiali saluti

Annarosa

Anonimo ha detto...

intrigante geometeo-metafora:l'incedere del tempo se non ti manda in aceto,ti arrotonda come in un barrique.Hi Greg! e buon lavoro in Rosa..
Antonella

La Wanda ha detto...

settembre ...ci si incontra....

mi piace!

maggie ha detto...

a luglio mi trascino...settembre mi trascina...io la sento così,ma ci devo riflettere meglio...Un "ben benvenuto"! :)

Ludovica ha detto...

Benvenuto!Un maschietto è una perla rara da queste parti!

IleniaF ha detto...

E che maschiooo!!!!!

Anonimo ha detto...

cara pgf,rispondo a te per prima, mentre ti ringrazio per quello che hai detto, vediamo se sto' cavolo parte

Anonimo ha detto...

cara ilenia, grazie per il benvenuto.Per me il blog è già ricco..vediamo di arricchirci davvero a presto gregorio scalise

Anonimo ha detto...

cara katia Ceccarelli, le sere di maggio in effetti in questo periodo sono cambiate.. non sempre, a volte scendono con aria svagata sulle nostre esistenze...quanto a vivere in una primavera eterna..bè, eterna, diciamo di lungo periodo,è questione di latitudini..grazie però del benvenuto a " questa latitudine" a presto, Gregorio scalise

Anonimo ha detto...

cara maddalena, allora mi dai ragione? Meglio essere " ridimensionati" che sopra le righe, questo almeno dice la saggezza, anche popolare. Comunque il tempo sta cambiando, quelli che preferiscono i maglioni e la luce artificiale saranno accontentati.Fra una ventina di giorni si sposta l'ora, sai che bellezza. a presto, Gregorio scalise

Anonimo ha detto...

cara annarosa,certo che si può avere una foto..una la trovi su wikipedia, ma la direzione sarà lieta di fornirti di una foto più recente.. speriamo che mi abbiano preso bene..il discorso sulla fotografia è interessante, sostengo che non sempre è vicina al vero.. quasi come un verbale di polizia ( la foto) e una poesia ( la persona reale). Mandi una foto anche tu? a presto, gregorio Scalise

Anonimo ha detto...

cara Antonella, grazie per gli auguri del buon lavoro.. in rosa. Mica ci avevo pensato.In effetti sono tutte donne.O quasi. Mi viene in mente Adrian. Faceva la posta del cuore su Vostre Novelle, in realtà era lo scrittore Giorgio Scerbanenco, apprezzato in seguito come autore noir.Un caro saluto e a presto.. gregorio scalise

Anonimo ha detto...

cara Wanda, ti piace "a settembre ci si incontra?" La battuta che verrebbe d'istinto sarebbe: ah si, quando e dove? Un a presto e la firma. Ma si può mai fare così? No. Prima dobbiamo scriverci almeno 50 lettere come questa. Contando la tua e la risposta, ne mancano 48. Alla prossima allora, scrivi presto. Gregorio scalise

Anonimo ha detto...

cara maggie, direi che mi hai scritto quasi una poesia del " trascinamento". Hai saltato agosto però.Perchè mai? Comunque, pare di poter dire, che tutti e due abbiamo fiducia in settembre, procede con una sua energia indisinta.. a presto, gregorio scalise

Anonimo ha detto...

cara ludovica, grazie per il benvenuto, essere una perla rara mi fa sentire bene, anche se, devo ammetterlo, questa mancanza di concorrenza rende meno brillante la perla.. ma mica si può avere tutto e subito. ( chissa perchè, poi) a presto, gregorio scalise

Anonimo ha detto...

cara ilenia, intanto è proprio un bel nome,Ilenia...provo a pronunciarlo staccato I-lenia..lenia fa venire in mente selenia ( luna), poi ti ringrazio per il tifo.. poi, ci saranno altre occasioni, spero, per trovare forme di comunicazione..., quelli del ' 600 erano bravissimi con metafore e giochi.. ma avevano tempo,scrivevano con penne d'oca..chissà cosa bevevano.. a presto, gregorio scalise

Anonimo ha detto...

cara pgf,rispondo a te per prima, mentre ti ringrazio per quello che hai detto, vediamo se sto' cavolo parte. ( Dieci minuti dopo): Mi embra che sia partito, dammi conferma.Grazie per il benvenuto e la simpatica accoglienza. Un caro saluto Gregorio scalise

IleniaF ha detto...

Carissimo Gregorio, grazie a te!
Avevo avuto il piacere di conoscerti, di conoscere ed apprezzare le tue poesie, ma la simpatia.....questa è stata davvero una bellissima sorpresa!!!
Con te, son sicura, ne vedremo delle belle! :-)

Anonimo ha detto...

Ho visto la tua foto, quanti anni hai? Prima di mandarti una mia foto vorrei chiederti una poesia, solo per me naturalmente.

Buona giornata

Annarosa

Diomira Pizzamiglio ha detto...

Benvenuto tra noi Gregorio!
E' bello poter avere la possibilità di conoscere e confrontarsi con l' Arte.
Per me Settembre è il principio.
Forse perché son di Settembre?
Forse!
Io, le novità e i buoni propositi..., Settembre!

Anonimo ha detto...

cara ilenia, è proprio divertente scambiare messaggi con te. Ho sempre sospettato che eri una persona spiritosa.Stavo lavorando con la tv accesa è uno ha detto ( Ballo delle debuttanti)che l'800 era un secolo " puzzolente". Abbiamo ballato a piedi nudi, dice la debuttante pop,segno di semplicità e rilassatezza..noi,invece, pensiamo che la tradizione sia oro, dice una debuttante chic,per farne tesoro e andare verso il futuro..un bacio gregorio scalise

Anonimo ha detto...

cara annarosa,è una bella idea quella di chiedermi di scrivere una poesia solo per te.. ma un blog è pubblico. Inoltre da quello che ho capito la vorresti personalizzata. Per avere la tua foto devo scriverti una poesia..ma per scriverti una poesia dovrei averti almeno visto o sapere qualcosa di te. Dovresti dirmi almeno qualcosa, un segno..poi magari immagino tutto. a presto, gregorio scalise

Anonimo ha detto...

cara diomira, mi spiace di aver dimenticato il nome di un compositore americano, aveva fatto un " Settembre a New York", stupendo. Sei di settembre? Penso che sia un mese che vive di equilibrio fra l'estate ( la sua fine) e l'autunno ( il suo inizio). Un mese di confine, parla due lingue,ha " propositi estivi" e.,.a presto, gregorio scalise

maggie ha detto...

agosto scivola. lo scivolare è un concetto traditore: può trascinare o è trascinato. l'avevo tralasciato perchè c'ero scivolata sopra. buon tempo.

Anonimo ha detto...

cara maggie, agosto come una buccia di banana..certo che bisogna saper leggere..ubi voluit dixit, ubi noluit tacuit..il tacuit è fondamentale. (specializzarsi al più presto nel loquace linguaggio del silenzio)..(omissis)... abbiamo messo a fuoco la fatale differenza fra scivolare e trascinare? buon tempo, dici, maglioncino, e se anche una giacca jeans..oggi è il 15,l'avevo indicando,iniziando il blog, mese tiepido e snervante..sai una cosa? questi quadratini...no, continua.. niente, volevo sapere se il trascinare è in rapporto a..a.. ..a presto, gs. ps: ma, adesso che ci penso, cosa vuol dire trascinare?

maggie ha detto...

il glissare...magistralmente espresso dal "ubi noluit tacuit" (che lascerei in terza persona per renderlo impersonale e lascire scivolare anch'esso o scivolarci dentro)...è qualcosa che mi affascina, per sua natura.
il trascinare..non so cos'è esattamente, ma credo sia un concetto trascinante vista la tua risposta.
o forse il "trascinare" è proprio la tua risposta :).
e questo tempo....beh...ormai ci siamo inciampati.

IleniaF ha detto...

Caro Gregorio, io ti ringrazio del complimento ma soprattutto ti assicuro che è un onore poter scambiare delle battute con una persona così simpatica, ironica e di così grande spessore quale sei tu.
Mi avevano raccontato degli aneddoti che ti riguardavano, adesso ne ho avuto la conferma.
Sei troppo forte!

Anonimo ha detto...

...ti posso dire che sono mora e abito nelle Marche, cosa ti suggerisce? Sai che è la prima volta che parlo ad un poeta ? In questo blog, che leggo da maggio trovo però che ci siano pochi uomini, tu che ne pensi?

Annarosa

Anonimo ha detto...

cara maggie, le parole diventano più chiare nei giorni,perchè non aspetto un po' prima di risponderti? Non appena ho letto " trascinare" ho visto quei personaggi un po' annoiati e metafisicamente stanchi.Le sorelle ( " a Mosca, a Mosca) o Il cappotto, di Gogol, da cui, da noi, Ladri di biciclette ( la sottrazione, il furto di una cosa importante. Il cappotto in inverno, e la bici a Roma). L'impatto della letteratura russa tardo ottocento è stato molto forte, gli Stati Uniti hanno assorbito con buona energia,noi un po' meno.I racconti di Cechov e anche degli altri grandi... grandi ma deprimenti.Solo Fantozzi, a ben pensarci, ha avuto uno scatto goliardico-vitalista: "l'incrociatore.. è una boiata pazzesca..Ho immaginato una donna, vestita, seduta sul letto che guarda l'orologio, una grossa sveglia,fuori forse piove,non ha nessuna voglia di infilarsi la seconda scarpa.. penso invece al tuo scivolare, gesto soft, rapido e preciso, una matematica delle emozioni, oppure al seguire la vitalità nei mesi.. attendendo e provocando nuove cose ..ah,è tornato il sole ..direi che è una " cosa pazzesca" .. a presto, gregorio scalise

Anonimo ha detto...

cara annarosa, direi che questo blog è uno spazio di scrittura al femminile..grazie per le notizie ( mora e Marche).. non è che sia poco è che a questo punto mi è venuta la curiosità di saperne di più.Per esempio, Marche, dove? Fano, Jesi, Senigallia?E a Bologna lavori? Ho trovato le Marche piuttosto civili, per esempio hanno un bel tg locale a differenza di quello dell'Emilia Romagnaaa.. non ho mai capito perchè trascinino le a..un mio amico una volta mi ha detto che ha come l'impressione che qui marchino l'accento, come a delimitare una territorialità..la prossima volta ti invio i primi due versi.. ci sarà da vedere e rivedere, penso. Mica si può farla a casaccio. a presto, Gregorio Scalise

Anonimo ha detto...

cara Ilenia, quando ho letto gli aneddoti.. ah, gli aneddoti..pensavo di esserne immune,invece ..bè esistono le tracce e una storia, comunque mi fa un gran piacere che gli aneddoti che ti hanno raccontato ti abbiano divertito. A pensarci non è mica una cosa da poco. grazie per le belle parole, a presto, gregorio scalise

Anonimo ha detto...

Gentile signor Scalise,

io la conosco da tempo e seguo sempre con molta attenzione le sue iniziative. Ma è possibile farle leggere qualche poesia? Anche su questo spazio

grazie a tutte voi

Lucia Santini di Bologna

Anonimo ha detto...

cara Lucia Santini, ti ringrazio e sono lieto dell'interesse che mi dimostri. Mi citi un verso che ti piace? Così, per avere una idea. Naturalmente puoi inviarmi sul blog delle poesie, vorrei,naturalente, considerarlo una specie di scambio, insomma al massimo una impressione, non una lettura critica o editoriale. aspetto, allora. a presto, Gregorio Scalise

Anonimo ha detto...

Parola cosa mistica e profonda,
che scendi indistruttibile nei cuori,
come la luce rapida ora inonda,
la nostra oscurità dei tuoi fulgori.

Ogni volta che penso ad un poeta mi vengono in mente questi versi.
Benvenuto.
Amelia

Anonimo ha detto...

cara amelia, grazie per i versi e grazie, mi pare di aver capito, di aver pensato a me.Sì, penso anch'io che la parola sia importante, se in qualche modo poetica.. anche in questo periodo in cui volenti o nolenti siamo tutti immersi nel grado zero della scrittura. A proposito, di chi sono quei versi? a presto, gregorio scalise

Anonimo ha detto...

Caro Gregorio, lei è sempre molto gentile, attento e solerte nelle risposte, come solo un vero poeta sa fare. Ho scelto la citazione di una poetessa che io amo molto: Patrizia Valduga. La conosce?

Amelia

Anonimo ha detto...

Gregorio non ho parole, il successo della tua rubrica è straordinario! Ma non avevo dubbi, quando si parla di classe...

PFG

Anonimo ha detto...

cara patrizia, grazie per quello che dici, fa molto piacere..mi fa ridere che sei andata a leggere la posta..a presto, gregorio s.

Anonimo ha detto...

cara amelia, si, conosco Patrizia Valduga, anche da molto tempo, ci piacciamo anche come persone, non ci piacciamo come poeti. Capitano queste contraddizioni. Lei dice che delle mie non capisce niente, io dico che delle sue si capisce troppo.Lei però è un personaggio, mi raccontavano di una sua lettura vicino a Varese..molta gente.. lei entra avvolta nel suo nero.. gran silenzio.. lei si schiarisce la voce, e chi mi ha raccontato questa storia diceva che c'era una incredibile attenzione e tensione. Poi ha recitato a memoria i suoi testi, non volava una mosca, è venuto giù il teatro. Sicchè tanto di cappello, vuol dire che crede sino in fondo alla parola, la sua. Io non potrei mai fare altrettanto, non so come dire, ma ho fatto in tempo a farmi corrodere dalla cultura critica del novecento, meccanismi di ironia e autoironia mi scattano dentro primna che faccia in tempo a fermarli.. e altre cose ancora che, se vuoi, ti racconterò nel corso di questa corrispondenza che hai iniziato, ponendo una questione così interessante e anche di fondo. a presto, gregorio scalise

Anonimo ha detto...

Caro Gregorio, io non ho visto la Valduga per un soffio. Sono andata ad un Festival della Poesia a Vignola in cui lei doveva recitare i suoi versi, ma non c'era più posto e non sono riuscita a entrare. Alla fine dello spettacolo sono mi sono intrufolata per vederla e devo ammettere che ha una fisicità molto intensa, almeno quanto la sua poesia. Immagino dunque, che si sia creato un grande pathos al suo ingresso nell'episodio da lei citato.
Molto interessante invece credo che sia la questione che lei pone rispetto al messaggio che la poesia dovrebbe veicolare. Chiaro oppure celato? La poesia deve essere un linguaggio criptico che solo chi la scrive può decifrare fino in fondo, oppure deve avere in sè qualcosa di universale, andare oltre il Poeta che compone il verso per toccare le corde più intime di chi decide di leggerla e di riconoscersi in essa? Mi piacerebbe sapere la sua opinione.
Comunque della Valduga apprezzo la sua audacia e il suo coraggio di essere così esplicitamente "sensuale" nei suoi versi. Poi ci sono quartine per me magnifiche come quella che le ho citato nel mio primo messaggio.
Per quanto riguarda lei (Gregorio) amo la sua ironia e la sua immensa disponibilità al dialogo e all'ascolto, cosa che forse la Valduga non possiede.
Amelia

Anonimo ha detto...

cara Amelia, se vuoi seguire la corrispondenza devi cliccare su "nostre rubriche", Bruciapensieri. La questione che poi.. ma non ci davamo del " lei"? .. la questione che lei pone è difficile, direi che l'unica è risolvere caso per caso , sicchè certe cose possono e devono essere criptiche ed altre universali..e pensavo nientedimeno che a Dante..che, direi, è il massimo esempio perchè nella Commedia c'è un po' di tutto. Croce, su ispirazione di Poe, diceva che la poesia è breve, ricordo più Poe che Croce,a dir la verità, e ne La filosofia della composizione il poeta e scrittore americano diceva che l'intensità lirica non può avere che breve durata. Cosa che penso anch'io. Ma tutti i poemi, poi, dove li mettiamo?Così si può tranquillamente dire che la questione non è risolvibile, anche se la poesia moderna, diciamo da Apollinaire e Ungaretti in poi ha scelto la via breve, quella della intensità. Oggi, tuttavia, c'è un ritorno in forze del passato, così tutte le carte si rimescolano, in sostanza posso dire che il novecento, pur così sofisticato e a tratti geniale, non è stato del tutto capito, spesso è scivolato come acqua per gran parte del " ceto medio pensante". Ed è anche una mezza catastrofe politica. Ma temo che non tutti sarebbero d'accordo con quanto sto dicendo anche perchè non tutti se ne sono accorti. a presto, gregorio scalise

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