martedì 16 settembre 2008

Archi.D.Arte

Prendo l’aria sulla faccia
a cura di Margherita Matera




Eccomi qui.
Affacciata da un terrazzo ideale. Ad osservare tutto dall’alto. Tutto lontano. Tutto piccolo. Ed io più vicina alle nuvole.
Al cielo. Leggero.
Con il vento che mi agita i pensieri e me li porta via.
La mia vita continua a seguire una sorta di calendario scolastico: per me l’inizio dell’anno non è il 1 gennaio, bensì settembre.
Si ricomincia. E questo settembre io guardo giù. Osservo da un’altezza diversa, che mi taglia lo spazio in modo più dolce, perché lì, in fondo, c’è un miscuglio di altre linee, di piccoli punti. Ed il tutto è sfocato.
Il senso della torre. Di questo sovrastare. Di essere lontani, di osservare affacciandosi verso il resto.
Questo bisogno di alzarsi, dalle torri della mia Bologna, ai grattacieli, agli attici di qualche città.
E penso alle sequoia, grattacieli vegetali, alla voglia che hanno gli alberi di mirare al cielo, che gareggiano verso l’alto, contro la forza di gravità. La stessa voglia che anima gli uomini, forse.
E penso al simbolo di quanto sento, che architettonicamente è reso vivo dalla vela di Dubai: Burj Al Arab.


Grattacielo e segno del vento per la sua forma. Una vela gonfiata da un’aria che diventa materiale e arricchisce il concetto. Un disegno architettonico che crea il movimento, lo rende prima ancora che scaturisca per sua natura, prima ancora che la corrente riempia quel lenzuolo di vetro. È di una leggerezza in contrasto al materiale. Come una tela di Magritte. Pare che galleggi.
E mi farei legare, lì, in cima a quell’albero, come faceva Turner per dipingere.
E navigherei, da ferma, di vento e di idee.

16 commenti:

La Wanda ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
La Wanda ha detto...

La torre, simbolo di cambiamento radicale.

Per caso non c'è un inconscio desiderio di trasformazione?

la wanda

maggie ha detto...

....infatti ho tagliato i capelli.... dobbiamo vederci e aggiornarci presto! bacio

Maddalena ha detto...

Freudianamente, la torre è anche un simbolo fallico, cambiamenti anche dal punto di vista sentimentale?

IleniaF ha detto...

Caspita Madda....a questo non ci avevo proprio pensato.....
Te la sai lunga!!!!!

Franco Pesci ha detto...

Prendere l'aria sulla faccia mi da' un grande senso di liberta', osservare le mille luci sfuocate delle case giu' in fondo mi fa pensare alla vita che scorre dietro quel piccolo puntino, l'unico posto al mondo che conosco dove lo puoi vivere davvero si chiama Sirocco Bar, State Tower, Bangkok, Thailandia; ma tutto questo tu lo sapevi gia'..

maggie ha detto...

ciao Maddalena!!! il tuo commento mi ha divertita molto... ;)
...i cambiamenti sentimentali sono i più sofferti, ma anche i più belli...a volte.
Freud aveva un simbolo fallico un po' per tutto... secondo me si divertiva un sacco !!!

maggie ha detto...

Buongiorno Franco :)
si...lo sapevo già, così come tu sapevi, prima ancora che lo scrivessi, il titolo del post, perchè in parte hai partecipato al mio delirio...sarà stata colpa della tua macchinina cabrio?!
anche la vela di dubai ha il suo fascino...lì, a picco tra terra e mare...non trovi?

Maddalena ha detto...

Io spero che Freud si divertisse, anche perchè dalle foto sembrava prendersi così sul serio!!!

maggie ha detto...

...si, come ogni studioso, un po' sul serio si prendeva, lo credo anch'io... per arrivare ad asserire tutte quelle teorie...
però mi piace immaginarlo divertito da certi atteggiamenti umani!

Franco Pesci ha detto...

maggie, scusa ma la vela non mi piace..quella spiaggia era meglio senza quel mucchio di cemento e vetro..l'uomo a volte oltrepassa confini che non merita e che dovrebbe lasciare come stanno. A Dubai si "raffreddano" con motori di vecchi Boing che succhiano "gasolina" come neonati dalla tetta della mamma..e quella tetta siamo un po anche noi, quindi..il tuo amato Burj Al Arab che ogni giorno viene difeso da poveri falchi addestrati che tengono alla larga i poveri gabbiani che spesso si spiaccicano sui vetri a specchio, sarebbe molto meglio che sprofondasse nella sabbia asap..ma andiamoci tutti prima che succeda))..paga Miss Stanton

maggie ha detto...

Franco, che soddisfazione, un po' di Dialettica ;) !!!!
Capisco, c'è sempre il solito discorso della contaminazione di luoghi storici, naturalistici...e con "capisco" e "solito" non voglio dire che questo discorso mi abbia scocciata...perchè per certi versi lo condivido...
non è facile, si condanna l'architettura, ma questa è solo la conseguenza di scelte politiche-sociali e Dubai si sta rifacendo il vestito nuovo per questo tipo di scelte...
certo, l'architettura intesa come risultato grafico-costruttivo-visivo, può piacere o meno, fin lì non ci piove (anche se oggi qui a bologna piove).
Quindi: spirito critico accettato e apprezzato, ma distinguiamo le colpe...perchè il tuo Scirocco è pur sempre di cemento e vetro...come ogni ammasso di piani che formano i grattacieli.
(certo...il baretto all'ultimo piano è una chiccheria... :))

IleniaF ha detto...

Condivido quanto espresso da Franco, quell'edificio è un pugno in un occhio, una macchia nera su una tavolozza di coloro vivaci. La natura è così bella e noi oramai non ci preoccupiamo più di difenderla, il dramma è questo!
Stiamo lì ad elogiare questi "capolavori" di architettura moderna, senza curarci più del fatto che è stata deturpata una spiaggia, un campo, una distesa di verde.
Penso alla Valle dei Re in Egitto....che tristezza immane!

maggie ha detto...

allora, forse bisogna fare un passetto indietro...Dubai ha avuto uno sviluppo urbanistico incredibile dal 2004perchè il governo ha deciso di investire nell'immagine della città e quindi sono nati degli edifici stratosferici tra cui anche il grattacielo in questione (che sorge su un'isoletta artificiale)...e altre isole a forma di palme sono si stanno realizzando...chiaramente possono piacere o no...quella è una questione che riguarda l'estetica.
ora, queste sono scelte, come già detto, politiche, che servono ad attirare turisti, e uomini d'affari.
è il tentativo che si cerca di fare in molte città, per esempio (in Europa) c'è Berlino o Valencia o Barcellona...
insomma, qui non si tratta di un atollo o della Valle dei Re...

IleniaF ha detto...

La mia era una critica non tanto alla struttura e alle opere architettoniche, quanto piuttosto all'indifferenza dell'uomo nella salvaguardia della natura. Alla fine, come tu stessa evidenzi, tutto si riduce ad uno scopo esclusivamente economico, come sempre, d'altronde.

Anonimo ha detto...

@ Franco Miss Stanton è in cerca di invito e non paga nemmeno sé stessa
@Meggi ti debbo assolutamente vedere con i capelli corti
@Maddalena, sul simbolo fallico di Freud prima o poi ne dobbaimo parlare
@Ilenia e Wanda, quanti Freud hanno bisogno di affetto?

PFG

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