giovedì 19 giugno 2008

SONO DISTRUTTA




VADO
A cura di MonicaC

Partire è un po’ morire e blablablabla…
Si muore più lentamente, e di certo con molto più dolore, se devi inscatolare la tua vita tenendo conto del fatto che per i prossimi 5 mesi, questa non sarà più la tua casa. Una sofferenza indicibile, anzi, inenarrabile, se un mese lo passerei al sole della Sardegna e gli altri tre dall’altro capo del mondo, dove, indovinate un po’?, è INVERNO.
Allora, mi pare ovvio che non possa lasciare il mio cappottino nero qui, né tanto meno quello grigio (acc..mi ero scordata di averlo). E gli stivali? Li prendo tutti o lascio quelli di gomma per la pioggia con i pesci bianchi e neri, tanto carini ma che quando li metto mi stressano le caviglie? Vabbè li lascio. E le ballerine? Devo lasciare anche quelle che sembrano fatte con la stoffa dei divani delle nonne, un po’ pelose e con delle pietruzzole luccicose appese sulla punta? Descritte in questo modo, fanno schifo, ma io le adoro…Eh no, non le lascio prendo pure quelle. E le borse? Quante borse è giusto portarsi dietro senza essere assurde? Sprecone? Consumiste? 3? 4? Ne ho prese 15, tra le quali alcune che avevo dimenticato di avere, lasciandone 6. Anzi, 15 +1, la DIVINA, acquistata ieri E le mutandine? Sì esatto, proprio quelle. Ma quante ne ho? Boh. Le ho prese tutte.
Il mio pulcino, da profumare. La macchina fotografica. Due cinte verdi, ua bianca e una nera.
E i libri? Quelli che ho comprato e mai avuto il tempo di leggere. Li prendo, con parsimonia, perché so che il viaggio sarà lungo e se ne accumuleranno degli altri. E i libri pesano, più delle borse.
Iniziano la strada con me: Tenera è la notte, lo so è vergogno so non averlo mai letto, ma ho visto il film….Non lasciarmi di Ishiguro, che nonostante il titolo ingannevole non parla d’amore, ma è una terribile storia claustrofobia di donatori d’organi un po’ “particolari”, letta per metà e mai conclusa perché colta da insopprimibile angoscia. Memorie di una ragazza per bene, dopo Il secondo sesso, I mandarini e Una donna spezzata, è ciò che manca. Poi, un regalo, 54 dei Wu Ming, che da solo vale 3 libri, e non mi riferisco unicamente alla mole. Simone Weill e il Manifesto per la soppressione dei partiti politici. Poi ancora, Claro que sì, ossi la grammatica spagnola, con allegato vocabolario…E, infine, non per importanza, la guida Routard sull’Argentina… Vorrei portare Miele amaro e La vendetta barbaricina, ma ho pensato che la pesantezza sarda si addica maggiormente alle serate invernali bolognesi.
Tutto questo in 2 valigie e 2 scatole. Amorevolmente “scocciate”. Dopo calcoli metafisici sulla grandezza, il peso, la forma, e il contenuto. Scatole che, spero non in tempi biblici, le poste italiane passeranno a ritirare, destinazione Isola. Se il carico affonda nel mare, perdo metà della mia vita. E non scherzo. Vi abbraccio tutte.

8 commenti:

Katia Ceccarelli ha detto...

VAI, vai finché puoi! In bocca al lupo.

Maddalena ha detto...

Monica, non vorrei fare la guastafeste, se ho capito bene vai in Argentina, i giornali non ne parlano, ma ho degli amici a Cordoba che sono venuti in Italia proprio la settimana scorsa e mi hanno detto che c'è una sorta di guerra civile, per motivi economici, non ci trova la benzina, scarseggia la farina, è un momentaccio piuttosto serio, alcuni amici italiano hanno rimandato il loro viaggio di piacere proprio per questi motivi, prova ad informarti da qualcuno del posto, poi probabilmente dove vai tutto è tutto ok, ma mi sembrava giusto dirtelo.

Monica Caboi ha detto...

Crepi.
x Madda: da ignorantona no ne sapevo nulla. Hai ragione, mi sono informata e il paese era paralizzato dallo sciopero degli agricoltori (100 giorni!!!) Sciopero concluso oggi, speriamo bene anche se, cinicamente, per me, sarebbe tutto materiale su cui scrivere... ;p
Bacetti, vi terrò informate

Monica

Katia Ceccarelli ha detto...

@maddalena: non ha molto senso per un giornalista andare dove non succede nulla.
A meno che non si occupi delle sfilate di moda parigine, allora...

maggie ha detto...

forza Monica!!!mi è dispiaciuto non esserci salutate di persona...
comunque buon viaggio...ti mando un bacio grande!

Anonimo ha detto...

Piccola Monica sei già cresciuta. E io un pò più lontana

Ti abbraccio

P.F.G.

Anonimo ha detto...

forza e coraggio! stai andando fin lì non perchè ti han costretta ma perchè era un tuo sogno! goditeli questi 6 mesi, tanto so già che l'estate 'carpeddese' non ti mancherà poi così tanto. un abbraccio

ha detto...

In bocca al lupo Monica, sarà una bellissima esperienza e questi mesi voleranno.
Noi siamo qua ad aspettarti.
un bacione da Lù

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