martedì 1 aprile 2008

Archi.D.Arte

Un ponte di parole
a cura di Margherita Matera



A metà agosto ero di ritorno dalle Cinque Terre e con una mia cara amica andavamo verso Lucca. Stamattina, non so perché, ho negli occhi l’immagine di un ponte, di tre archi che cavalcavano un fiumiciattolo. Era lì, seduto. Con i miei ricordi mi fermo, così come ci fermammo quella mattina. E lo guardo.
Credo che l’idea del ponte sia una delle più istintive che si possa concepire architettonicamente.
Unire due terre. Due coste che si osservano. Arrampicarsi sull’acqua e guardarsela passare.
Stamattina quel torrente trascina anche il mio tempo, i miei ricordi, tutte le parole che ho detto, sentito. Le parole che vi scrivo e quest’arco immaginario che formano. Per sostenermi.
Amo l’idea di attraversarmi, di ancorarmi a terre diverse, ma sorelle.
Il ponte per me è un’architettura che ha paura di nuotare e resta lì, sofisticata, in alto, sull’acqua.
È un’architettura vanitosa che a volte si sente completa specchiandosi.
È un’architettura d’amore perché permette d’incontrarsi.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Superlativo...come sempre!
Antonella

maggie ha detto...

sempre puntuale...merci!

IleniaF ha detto...

Maggie, bellissima questa tua interpretazione del ponte come una forma architettonica vanitosa e sofisticata, davvero poetica!

ha detto...

Che bella immagine che hai dato, condivido questo tuo sentire.

Ely ha detto...

Grande!!
Mi hai fatto vivere le tue emozioni.
Non avevo mai osservato un ponte da questo punto di vista!
Bella descrizione e bella foto!
Sei riuscita a creare un'emozione da un corpo "inanimato" e gli hai dato un'anima...

Maddalena ha detto...

Carina, carina l'idea di questo ponte!

Anna Grazia Giannuzzi ha detto...

La forma del ponte è incredibile!!!
Mi fa venire in mente che ci sono legami asimmetrici...non so bene cosa voglia dire perchè sono ancora al lavoro...non so se mi spiego. Mi piace!

maggie ha detto...

scusate la non tempestività della mia risposta, ma sono malatissima...
chiaramente Grazie a Tutte, siete sempre molto carine con me e noto, con piacere, che c'è condivisione. condivisione di idee, di modi di sentire, di prospettive...
Grazie.

maggie ha detto...

per Anna Grazia

l'idea dei legami asimmetrici è qualcosa che anch'io ho associato a quest'immagine ed è per questo che l'ho scelta. è una sorta di unione sbilanciata, ma forse più bella e originale di quelle convenzionali...tutto sommato le relazioni umane presentano quasi tutte un'asimmetria, che magari si modifica nel tempo alla ricerca di un suo equilibrio, che magari si sbilancia in modo opposto...

Maddalena ha detto...

Quanto hai ragione Maggie, la vita di relazione è come una bilancia di un farmacista, sulla quale si mettono e si tolgono in continuazione dei pesetti per equilibrare i piatti!

maggie ha detto...

simpatica questa associazione con la bilancia del farmacista, cara Maddalena!

Anonimo ha detto...

..cara Maggie, è davvero sempre un piacere leggerti..
Conosco l'amica con cui rientravi dalle Cinque Terre, conosco te e soprattutto conosco quel ponte: mi è capitato spesso di fermarmi ad osservarlo.. ma onestamente è stata davvero un'emozione "guardarlo" attraverso i tuoi occhi ed i tuoi pensieri..
complimenti!

Ale

maggie ha detto...

si, Ale, direi che quel ponte l'ho incontrato proprio mentre venivo verso il tuo bel paesino...per la prima volta...
ora, quando ci ritorno, mi sento un po' a casa anch'io perchè siete sempre tutti di compagnia!!!

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