sabato 29 marzo 2008

VIAGGIO DI PENSIERI



a cura di Campagna Maria Cristina


I nostri pensieri viaggiano, volano, corrono, rallentano, si fermano, si bloccano e poi ripartono ancora. Quanti di voi li hanno carpiti e li hanno portati su di un foglio perché rimangano, perché il vento non li spazzi via, perché altri pensieri sopraggiunti non li cancellino e ce li facciano dimenticare. Li chiamiamo diari, lettere, (nel mio caso, mai spedite), o taccuini. Sono dei ferma immagine della nostra vita, di alcuni periodi della stessa. Tempo fa ho ritrovato un diario dei miei quattordici, quindici anni. Lo tenevo chiuso con un lucchetto. Ricordo di aver perso la chiave varie volte, per nasconderla dove nessuno potesse mai trovarla e perché nessuno potesse mai accedere ai miei pensieri. Ricordo anche di non averla più trovata e di aver rotto il lucchetto per poter rileggere, dopo anni, le mie parole.
Oggi la penna danza ancora tra le mie dita, ma non ho più un lucchetto.

Baci

6 commenti:

Ely ha detto...

Chissà che emozione a rileggere le tue parole, a rivivere certi ricordi...

Maria Cristina Campagna ha detto...

Cara Eli, veramente sono rimasta stupita. Ho scritto stati d'animo che non credevo mi appartenessero in quel momento, situazioni che avevo dimenticato.
Molto bello riviversi!
Baci

IleniaF ha detto...

Ciao Maria Cri, sai che spesso capita anche a me di rileggere le cose scritte quando ero più giovane e devo dirti che mi emoziono sempre tanto perchè mi ritrovo a rivivere le stesse emozioni provate quando le scrissi.
La forza delle parole.....

Maddalena ha detto...

Io invece i miei diari delle scuole superiori li scrivevo usando un alfabeto fatto di simboli e per poterli rileggere, dovrei cercare di ridecifralro, chissà forse un giono lo farò per rivivere quelle sensazioni giovanili!

Maria Cristina Campagna ha detto...

Per Ile, l'emozione è sempre tanta, il fatto è che spesso non ricordo di aver vissuto certe emozioni e questo mi dispiace, mentre altre volte le rivivo o ci rido su.

Per Madda, pensa che io ho una sigla, (composta da alcune lettere) scritta nei diari di scuola ed altrove che camuffava una frase importante, bè, non ricordo più cosa volesse dire. Ho provato tante volte a decofrarla ma non mi viene. Si usava molto nascondere in qualche modo le nostre parole o emozioni. La gioventù...

Anonimo ha detto...

L'intelligenza emotiva delle parole...
Antonella

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