mercoledì 31 ottobre 2007

VADE RETRO


Irma Bandiera: una donna da ricordare
A cura di Alessandro Gallo

Carissimi lettori,

in questo post voglio soffermarmi sulla seconda guerra mondiale e, specialmente, su un’importante figura Irma Bandiera: una patriota pronta a morire pur di non far scoprire ai nazifascisti dove erano nascosti i partigiani.
Nata a Bologna l’8 aprile 1915, fucilata al Meloncello di Bologna il 14 agosto 1944, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
Di famiglia benestante, moglie e madre affettuosa, il suo amore per la libertà la spinse a schierarsi contro gli oppressori. Staffetta nella 7a G.A.P., divenne presto un’audace combattente, pronta alle azioni più rischiose.
Fu catturata dai nazifascisti, a conclusione di uno scontro a fuoco, mentre si apprestava a rientrare a casa, dopo aver trasportato armi nella base di Castelmaggiore della sua formazione. Con sé Irma aveva anche dei documenti compromettenti e per sei giorni i fascisti la seviziarono, senza riuscire a farle confessare i nomi dei suoi compagni di lotta.
L’ultimo giorno la portarono di fronte a casa sua: "Lì ci sono i tuoi – le dissero – non li vedrai mai più, se non parli", ma Irma non disse nulla. I fascisti infierirono ancora sul suo corpo martoriato, la accecarono e poi la trasportarono ai piedi della collina di San Luca, dove le scaricarono addosso i loro mitra. Il corpo di quella che, nella motivazione della massima onorificenza militare italiana, è indicata come "Prima fra le donne bolognesi ad impugnare le armi per la lotta nel nome della libertà…", fu lasciato come ammonimento per un intero giorno sulla pubblica via.
Queste informazioni sono state trovate sul sito ufficiale dell’ANPI associazione nazionale dei partigiani d’Italia. E’ mia intenzione intervistare una persona dell’ANPI per farmi raccontare un pò di quel periodo.
Oggi, da parte dei giovani, non vedo tanto patriottismo, tanti parlano male dell’Italia. Comunque io ci credo in questa nazione, nonostante la complessa situazione della politica attuale, e continuo a gridare:”w l’Italia!”

8 commenti:

Maddalena ha detto...

Caro Alessandro è lodevole che un ragazzo pensi all'importanza dei valori. Ritengo che se più giovani riuscissero ad avere in essi un punto di riferimento, sarebbero meno scontenti.

Anonimo ha detto...

Hai ragione maddalena, in effetti ho scritto questo post pensando che bisogna recuperare qualche valore in più. Voi cosa ne dite?

Alessandro

Monica Caboi ha detto...

Bravo Ale, proprio un bel post!

IleniaF ha detto...

Caro Ale,
è bello che qualcuno scriva di queste persone che hanno lottato per la libertà, ed Irma Bandiera ha sacrificato se stessa per rendere questo paese libero!
Sacrificio il suo che, ahimè, oggi è stato in larga parte dimenticato, come quello di tutti i partigiani che hanno lottato contro i nazi-fascisti.

Maddalena ha detto...

Dai diventiamo paladini della diffusione dei valori, li spargiamo con il passaparola!

Anonimo ha detto...

bravo alex. E' bello ri-scoprire valori, vero? Baci
Papi

maggie ha detto...

ciao Ale, come promesso ho letto il post (oggi sono a lavoro)...Bello!

Anonimo ha detto...

Hello. And Bye.

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