venerdì 19 ottobre 2007

SONO DISTRUTTA

E’ oggi qui con noi, Skalabrino a.k.a. Marco Calabrese, tastierista degli Aretuska, yeah!
a cura di MonicaC



Ho braccato Skalabrino per mesi, l’ho persino dovuto seguire nella sua città natale, Campi Salentina, in quel di Lecce, per poter avere l’onore di quest’ intervista. Circondata da tappeti turchi, dischi e un maiale di strass rosa, ho estorto, al nostro (MIO e pure un po’ vostro), piccanti confidenze che neanche Rolling Stones.

Per i pochi che non lo sapessero, gli Aretuska sono la band di Roy Paci, quelli dell’ormai tormentone dell’estate “Toda Joia, toda beleza”, band fissa a Zelig!


Ciao Marco, ti ringrazio per la disponibilità, che fatica raggiungerti…per farti perdonare dovrai rispondere almeno a tre domande cretine.
Tiè! Lo faccio per tutte quelle tra voi costrette ad inseguire un uomo…



Prima domanda cretina: “Definisciti in due parole”
R: “Brillante e rompipalle.” (Modesto e onesto, aggiungo io!)

Seconda domanda cretina: “Fatti una domanda e datti una risposta!”
R: “Non è facile…è la prima volta che mi succede una cosa del genere…(“Non rompere”, gli ingiungo e lo faccio per tutte voi!) Ok, ok… (palmi distesi ad indicare arrendevolezza), ci sono, “ma è vero che sei ingrassato?” risposta: “No, è la maglia che fa difetto…” (ride imbarazzato)

Terza domanda cretina: “Com’ è l’Incontrada da vicino?”
R: “E’ una bella ragazza, molto spagnola…in tutti i sensi!”


Ok, basta cazzate!

D: “Raccontaci com’è iniziata la tua avventura negli Aretuska. Insomma, di come, dal piccolo paese del Sud, sei finito a suonare in TV e nei maggiori festival europei.”
R: “Un po’ come nei migliori film americani, dove i sogni diventano realtà. Sei anni fa, ho portato una demo della mia ex band (N.d.R Vento di Fronda) ad un concerto degli allora Roy Paci & Aretuska e il caso ha voluto che Roy avesse bisogno di un tastierista ed eccomi qui.”

D: “Dicci la verità, ti sei un po’ montato la testa?”
R: “Ma, direi di no, chi mi conosce intimamente lo sa, tu che ne pensi?”

Effettivamente, io che ti conosco intimamente, potrei dire di si, ma anche no.

D: “Quali sono i tuoi riferimenti musicali? Insomma, cosa ascolti, quando non suoni?”
R: “Tutta la black music, ossia tutto ciò che ha a che vedere con il blues, il soul, l’r’n’b, il jazz, senza farmi mancare dell’ottimo reggae e dub.”

D: “Mi spieghi in due parole cos’è il dub?”
R: “E’ un genere musicale nato in Giamaica negli anni ’70, che in linea di massima corrisponde ad una sorta di precursore del moderno remix. Praticamente i vari standard reggae venivano remissati aggiungendo echi e riverberi molto lunghi ed ipnotici.”

D: “Ci fai qualche nome di musicisti che ami?”
R: “Beh, sicuramente, John Coltrane, Chat Baker, James Brown, Ray Charles, non posso dimenticare Bob Marley, ma anche artisti più “recenti”, come ad esempio gli inglesi Herbaliser, che fondono l’ elettronica con la soul music. Insomma, vorrei la pelle nera…”

D: “Un disco fondamentale nella tua vita?”
R: “Ce n’è più di uno, ma se dovessi fare quello che se la tira, ti direi “Kind of Blue”, il disco capolavoro di Miles Davis, in realtà però quello che mi ha segnato di più, è stato sicuramente il banalissimo disco dei Blues Brothers. Banalissimo tra virgolette, perché in realtà pur essendo un disco di cover, possiede una potenza eccezionale e mi ha iniziato al fantastico mondo della black music!”


D: “Che cosa legge un tastierista?”
R: “Spartiti a parte, lo ammetto, leggo molto poco, ma quel poco che leggo è di gran qualità (ride).
Don De Lillo, Fred Vargas, John Fante, Pennac, Chatwin e pure Benni.”



D: “Suonerai mai qualcosa per noi rosa embedded?”
R: “Si, magari succederà…Cosa vi suono?”
(“Beh, questo devi dircelo tu.”)
R: “La vie en rose”, mi sembra adatto alla cornice…


Ok, Skal, ogni promessa è debito, lunedì o martedì sera, tutte all’Arcimboldi di Milano a richiedere la nostra canzone.
(“Mi sa che ho detto una cazzata…”)
Puoi dirlo forte, bello!

15 commenti:

Monica Caboi ha detto...

Visitate il sito www.aretuska.com!!!
Lì, li trovate tutti...

Anonimo ha detto...

che figo, chi è?

Lucilla

ha detto...

cara Monica,
sei davvero brava, i tuoi post sono sempre molto belli da leggere, uno stile spiritoso e brillante.
un saluto anche a Marco.
ciao!

IleniaF ha detto...

Cara Monica,
intervista brillante e spiritosa!
Oramai hai creato un tuo stile, brava davvero!
Marco si che ne capisce, Kind of Blues.....anche per me è il disco che segna la storia del jazz!
Grandissimo!!
Complimenti per la band, siete davvero forti.
Speriamo di riuscire a sentirvi presto a Bologna.

Monica Caboi ha detto...

GRazie Lù, troppo buona. Marco vi saluta tutte, per Bologna bisognerà aspettare un pò. Bacetti

Maddalena ha detto...

Monica, se una bomba!

Maddalena ha detto...

Monica, volevo dire sei una bomba, uffa la fretta!

Monica Caboi ha detto...

Grazie Madda, speriamo di non esplodere. ;) Bacio, bacio

Anonimo ha detto...

Mo ma allora questo ragazzo è proprio famoso ..Non possiamo più partire in Venezuela alla ricerca di notizie importanti..Converrà stare in territorio italiano e non lasciarselo sfuggire.. La guida saffica lo impone...

Monica Caboi ha detto...

Cara guida saffica, tu pensi mai che potremo rinunciare a scoprire qualcosa per un pò di fama? NAAAHHH, non sei credibile. Ci vediamo in cimitero! (per i morti o per i santi, scegli tu)

Monica Caboi ha detto...

Lucilla scusa se non ti ho calcolato, ma pensavo si capisse dal titolo (l'ho scritto chiaro chiaro) che è il tastierista degli aretuska. Se vuoi sapere qualcosa in più su di lui vai sul sito della band, quello che ho scritto nel post prima del tuo, scoprirari tutti gli aretuskini e ce ne sono di carini e sfdanzati, mi hanno detto, ma non so se sia vero, che Marco frequenta una tipa piuttosto incazzosa. Fammi sapere. Baci, baci

Lucilla innamorata di Marco ha detto...

è fidanzato? peccato però si può sempre lasciare, gli altri non mi piacciono. Ma come si fa per scrivergli?

Lucilla

Monica Caboi ha detto...

Hai ragione Lucilla, effettivamente è il più carino, tu provaci, poi ci fai sapere! Mi raccomando però, solo maggiorenni, altrimenti sono cavoli amari.

ale ha detto...

bella intervista...bella la foto e anche il tipino con gli occhiali....brava monikè!!!non vedo l'ora di tornare dal greco tutti insieme....bacio ale

Monica Caboi ha detto...

E allora torna che aspetti? Io stasera sarei dovuta essere lì, ma purtroppo mi piove dentro casa.....che tristezza e che incazzo! Alla prossima settimana

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