domenica 9 settembre 2007

EQUILIBRISMI QUOTIDIANI

MI FIDO DI TE
a cura di Maddalena Morandi

Fidarsi.
(Af)fidarsi.
Lasciarsi andare.
Avere fiducia.
Come possiamo spazzare via ogni dubbio e confidare nel prossimo?
Si può eliminare dalla nostra mente ogni incertezza, come una folata di vento, fa con le foglie secche?
La fiducia la si impara o è una dote innata? E’ una pennellata di colore verde del nostro dna o un comportamento che abbiamo assimilato da qualcuno?
E ancora è bene fidarsi o come la saggezza popolare racconta “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”?
Il ritornello di una canzone di Jovanotti dice “mi fido di te, io mi fido di te, hei mi fido di te, cosa sei disposto a perdere “ .
Tutto ciò premesso io ritengo che, due punti e a capo:
1) la fiducia la si possa apprendere;
2) la prima persona a cui dobbiamo elargirla siamo noi stessi;
3) la fiducia la si deve dare, ma con parsimonia, non sono per il lanciarsi dal trapezio, non conoscendo bene chi mi deve afferrare dall’altra parte;
4) fidarsi implica anche essere disposti a perdere qualcosa di se stessi, ma non tutto;
5) avere fiducia può voler dire anche sbagliarsi, ma essere così rigidi da non correre mai verso gli altri e verso se stessi ci può precludere tante esperienze nuove.
E voi cosa ne pensate, svelatemi il vostro pensiero.

6 commenti:

Ely ha detto...

Ciao Maddalena
ben tornata!
Poni sempre delle domande interessanti.
Ciò che penso lo hai già ben espresso tu.
Credo che la diffidenza sia e debba essere solo un'autodifesa temporanea e che la fiducia in ogni caso vada sempre ben dosata con chi sta fuori dai nostri cari.
Un bacione
Ely

Maddalena ha detto...

Ciao Ely, mi fa molto piacere avere la tua opinione. Un bacio anche a te.

Fabio Cicolani aka cicobyo ha detto...

Cara Maddalena, hai presente il gioco della fiducia, quello di lasciarsi cadere all'indietro, confidando che la persona alle nostre spalle ci prenda prima di cadere? Credo che quella sia la vera metafora della fiducia, di una filosofia di vita in cui l'ottimismo è la fiducia nel prossimo e nel futuro sono la chiave di tutto.
Io vivo così, o non vivrei. Ho bisogno di credere nelle persone, nella "brava gente" anche se, come tutti, conto cicatrici tra le scapole che trafiggono fino al cuore. Ma grazie alla fiducia sono sicuro che nella vita chi trasisce la fiducia in realtà tiene il pugnale dalla parte della lama e alla lunga fa più male a se stesso che a te. Non trovi?

IleniaF ha detto...

Ciao Madda,
affronti un bell'argomento.
La fiducia.
Quando ho fatto dei colloqui di lavoro, e mi chiedevano i miei pregi e difetti, io ho sempre detto che "dò sempre fiducia, credo molto negli altri" considerandolo sia un pregio, sia un difetto.
Mi trovo completamente d'accordo con Fabio, mi sono scottata molte molte, ha avuto tante brutte delusioni, ma continuo a dare fiducia al prossimo, non potrei mai più essere io, altrimenti!

Maddalena ha detto...

Vedo che la pensiamo più o meno allo stesso modo, mi rincuora. Grazie ely, fabio e ilenia.

Maria Cristina Campagna ha detto...

Ciao Maddalena. Mi aggrego agli altri, anche se penso sia un'argomento lungo e difficile, ma come dici tu bisogna prima avere fiducia in se stessi per poi potersi fidare. Io mi spesso mi fido del mio istinto, che in genere non sbaglia.
Baci

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