martedì 22 maggio 2007

Cenerentola in blue-jeans

Dopo la pausa diamantina, riprendo la rassegna dei personaggi icone, sempre donne. Queste donne. Bruciavano i reggiseni in nome dell’emancipazione, ma guai se non paghi il conto al ristorante. Vogliono uomini sensibili ma che non dimentichino la clava a casa.
L’immaginario cinematografico degli ultimi tempi ci ha nutrito di personaggi contraddittori. Da un lato la donna manager (Miranda Priestly) e dall’altro la Cenerentola. Ovvero l’eroina che sogna un matrimonio a quattro stelle su una zucca trasformata in carrozza per l’occasione, e allo stesso tempo è vittima in attesa di riscatto.

Poco importa che il sogno sia l’amore eterno o la stabilità economica eterna. Il sogno è il sogno. Andrea Sacks, de “Il Diavolo veste Prada” ne è solo l’ultimo tra i numerosi esempi. Che dire dell’eroina romantica per eccellenza? Rose Dewitt Bukater, al secolo Kate Winslet in “Titanic” di James Cameron? Un colossal di quelle dimensioni meritava un personaggio carismatico come, non so, Rossella O’Hara! E invece, troviamo l’opposto: una donna fragile che si scopre forte grazie all’amore, che sogna un principe azzurro povero perché ne ha già uno ricco che non ama. E Pretty Woman/Julia Roberts? Cosa sogna una prostituta dell’Hollywood Boulevard? Ovvio un uomo ricco, romantico e innamorato. Perché si sa, l’amore vero non si può vendere né comprare (questo solo se non siete mai entrati da un fioraio e visto i prezzi delle rose rosse), però si può conquistare anche a costo di salire la scala sociale partendo dall’ultimissimo gradino, se non dal pianerottolo, proprio quello che Cenerentola lucida con olio di gomito e voce da usignolo.

10 commenti:

ha detto...

in effetti le donne vogliono tutto!
un uomo romantico sensibile, ma forte e determinato, un eroe senza macchia e senza paura e sopratutto senza pancetta! che all'occorrenza sappia fare il casalingo ma senza perdere la virilità, che sia dolce e tenero con i figli e soprattutto che soddisfi ogni desiderio, magari leggendoci nel pensiero, forse questo spiega perchè esistono tante donne belle, indipendenti, intelligenti e sole.
Del resto anche gli uomini hanno parecchie pretese in fatto di donne: le vogliono bellissime, in formissima, moglie - amante- madre-- amica che lo tratti da Pascià ...forse è il caso di lasciare la luna e scendere entrambi sulla terra

Fabio Cicolani aka cicobyo ha detto...

Sono assolutamente d'accordo. Ma se dovessi chiederti a bruciapelo: chi, tra uomo e donna, si accontenta di più, chi risponderesti?

Naima ha detto...

uomo! ;-))

ha detto...

penso anch'io che sia l'uomo! però dipende sempre dai casi e dalle persone

Ely ha detto...

Il tuo articolo mi fa pensare a VIA COL VENTO e alla mitica storia d'amore tra Rossella e Rett (ho scritto giusto?).
Quello si che era un film! Che attori! Ma soprattutto che storia d'amore...
Forza e contemporaneamente fragilità emotiva con una grandissima dose di orgoglio e di insicurezza che non permettono di lasciarsi andare... E non permettono alla donna di amare e lasciarsi amare. Romanticamente inaccettabile ma razionalemte plausibile.
Ely

antonella ha detto...

cosa vuol dire accontentarsi?

Fabio Cicolani aka cicobyo ha detto...

Via col Vento è un kolossal sotto tanti aspetti. Pensa solo che Rossella O'Hara è una donna emancipata, che sfida società e tradizione per scopi spesso beceri. Lei pensa a sè stessa, al suo benessere. In qualche momento non può fare a meno di comportarsi bene (come quando aiuta Melania a partorire, anche se lo fa per fare bella figura con Ashley). In un certo senso è una Miranda Priestley della secessione...

Fabio Cicolani aka cicobyo ha detto...

Accontentarsi vuol dire accettare di avere paura della solitudine e abbassare le pretese di perfezione. E' praticamente impossibile trovare l'anima gemella, troppe cose del nostro partner spesso ci fanno storcere la bocca. Tante più volte la storciamo, tante più volte ci accontentiamo. E non è solo la nostra faccia a riempirsi di rughe, anche l'amore!

Ely ha detto...

Comunque, se posso intromettermi, credo che ad accontentarsi, alla fine, sia la donna.
La donna, misteriosa e trasparente, coerente e contraddittoria, ambiziosa ma inaspettatamente umana, orgogliosa ma umile, dolce e appassionata, bugiarda ma non falsa, e chi ne ha più ne metta, sa anche quando fermarsi. Costantemente alla ricerca di un qualcosa, di mete irraggiungibili, capace di imprese eccezionali ma spesso poco pubblicizzate. La donna, quando capisce che dall'amore che un uomo le può dare non si può ottenere altro che quello, ebbene sa accontentarsi. Anche se l'uomo che le sta davanti non corrisponde neanche al 50% di ciò che ha sempre sognato... Perchè davanti all'amore, quello vero, secondo me è meglio accontentarsi!
D'altronde anche noi non siamo spesso così infallibili!
Scusate il dilungamento e magari anche un pò di confusione... sarà l'ora
Buonanotte
Ely

Anonimo ha detto...

Ciao Fabio...ti ho beccato anche qua.
Un abbraccio
Lorenzo

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