
MY BLUES SOUL
A cura di Ilenia Firetto
In uno dei miei post precedenti avevo parlato del significato del blues.
Se ben ricordate, con Blues si intende quel canto che viene dal profondo dell’animo, è l’espressione del suo sentire interiore più profondo.
Il blu è il colore della sofferenza, nell’inglese moderno being blue vuol dire essere tristi…ed eccoci qui…..io in questo periodo sono molto blues.
Cerco, dunque, di trovare rifugio nella musica jazz. Metto su un cd di Bill Evans e, seduta nel terrazzo di casa mia, con la sigaretta a tenermi compagnia, guardo il cielo ricoperto di nebbia e, a stento, la luna piena, anch’essa blues, triste, melanconica.
La notte mi avvolge nel suo mantello scuro, nero come il jazz che, come in una spirale fatta di note, mi trascina nel suo mondo.
Un accordo, cinque note. Un brivido mi percorre la schiena…è Blue in green.
Mi chiedo e mi son sempre chiesta cosa mai Bill Evans avesse pensato quando ha composto questo pezzo. Note dense di sentimento, inquietudine, tristezza.
Quando ascolto questa musica devo essere da sola, non so nemmeno io il perché, non voglio nessuno intorno, nessuno che mi parli, soltanto io e la musica, il mio mondo fatto di note blu.
Chiudo gli occhi e viaggio con la mente, mi piace perdermi tra le note stridule della tromba di Davis o tra i fraseggi del piano per poi essere riportata all’ascolto, attento, dal ritmo pulsante del contrabbasso, il cuore del combo.
E la mia tristezza prende forma attraverso queste note.














